< Tra le righe di  Laura Mercuri (LesFlaneurs)

Qui di seguito le recensioni di TraLeRighe raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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"Tra le righe", Laura Mercuri

La narrazione s’impone prepotentemente fin dall’inizio per impatto emotivo, forza della voce e capacità di suscitare curiosità, costringendo il lettore ad addentrarsi nel mondo creato dall’autrice. La caratterizzazione è efficace. La narrazione presenta una galleria di personaggi adeguatamente approfonditi. Caratteri che incuriosiscono grazie all’evoluzione individuale ed interpersonale che la narratrice tesse attorno alle loro vite. Il testo sicuramente ha una sua originalità che lo caratterizza come lavoro sincero, profuso di entusiasmo. Il lettore, che si accosta alla narrazione, viene condotto attraverso eventi e personaggi con padronanza e affabulazione e ne apprezza, pertanto, l’incisività e l’enfasi narrativa. Il testo è ben congegnato. Struttura, sequenze, personaggi risultano coerenti e il narratore si presenta come ottimo collante. Abile nel delineare eventi e personaggi, riesce ad ancorare il lettore tra le maglie della sua scrittura, una narrazione articolata e mai superficiale.

Chiara Mule’

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Tra le righe
Genere: Romanzo rosa scontato e banale, storia della middle life crisis di una 50enne separata con figlio teenager, workaholic, snob e noiosa.
Stile: Linguaggio semplice e piano, non si sofferma tropo sulle descrizioni e manca di forza, non coinvolge abbastanza.
Personaggi: rinchiusi in ruoli scontati e per nulla originali
Facit: per chi è alla ricerca di romanticismi banali e scontati forse un bel passatempo. Si legge e si dimentica. Dov’è il messaggio che rimane alla fine della lettura? Su cosa si dovrebbe riflettere?
Voto:4 e sono buona

IT

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"Tra le righe" è scorrevole, piacevole, anche se a tratti, a mio parere, sconfina un po’ troppo nel romanzo rosa. Non sono riuscita ad empatizzare con la protagonista, che mi è sembrata eccessivamente stereotipata, finta. Lo consiglierei ad un pubblico di lettrici "mature".

Elenia Mambella

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Mi reputo una lettrice onnivora, come dichiara la protagonista di questo libro. Penso che la nostra mente si debba e voglia essere nutrita con un po’ di tutto come il nostro corpo.
All’inizio ammetto di aver avuto un giudizio poco alto dopo la lettura di alcuni capitoli di "Tralerighe", ma piano piano ho colto il senso e la voglia di voler scrivere su queste tematiche.
Ho visto protagonista indiscussa la figura della donna, delle donne in generale che in un modo o in un altro a un punto della loro vita vengono viste, solo ed esclusivamente, sotto altri punti di vista. Mi spiego: non che sia diminutivo sentirsi madri e mogli ma è solo quello che la società si aspetta dalle donne che hanno tanti ruoli nella loro vita, e sarebbe l’ora di
mettere in primo piano, a qualsiasi altra idea che si possa avere, la loro figura di donna.
Ho trovato alcuni dialoghi davvero precisi e commoventi, insieme a periodi molto ispiranti e illuminanti.
In ogni singola riga di testo mi sono sentita in un metaracconto.

Marika Campanella

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La narrazione non e’ avvincente. Neanche la storia.
La storia tra una donna matura ed un uomo giovane come quella tra un uomo maturo ed una donna molto piu’ giovane suscita, credo, la stessa sensazione. Facile cadere nella banalita’

Maria Rosaria Bencivenga