< Trashland di  Cesare D’Antonio (Robin)

Qui di seguito le recensioni di Trashland raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Libro che tratta di un argomento molto attuale e che ci deve fare riflettere. Molto carino, scorrevole, con immagini molto belle e direi adatto a tutte le età per il messaggio che trasmette. Si può leggere sia da genitori che da figli. Molto carini i nomi degli animali mutanti.
Mi è piaciuto molto questo passaggio: "Ero terrorizzato ma, nello stesso tempo, ancora incredulo da come la Natura si fosse trasformata per sopravvivere allo scempio dell’uomo"

Stefania Munari

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Il libro è un buon spunto per parlare del problema rifiuti e su vari possibili scenari futuri se non vengono presi dei provvedimenti seri in materia. Daltronde per come è scritto a volte sembra quasi un fumetto, ma sono presenti dei buoni personaggi di fantasia e situazioni anche buffe e divertenti.

Laura Romanella

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Libro un pò superficiale che non appassiona la lettura

Thomas Basciutti

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Pur affrontando un tema fondamentale per la nostra epoca, l’inquinamento, il libro non mi è piaciuto. La trama non è avvincente e la struttura narrativa debole a mio avviso. Gli strani animali mutati sembrano quasi buttati lì per caso, senza nemmeno provare ad inventarsi una giustificazione per le loro strane mutazioni. Persino infantile in alcuni tratti, forse più adatto ad un pubblico adolescenziale che adulto.

Raffaella Anna Serravalle

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Il tema ambientale è centrale in questo romanzo distopico, di "fantascienza ecologica".
Siamo nel 2079: Samuel Cana, giovane e brillante biologo, vive da quattro anni sulla stazione scientifica di Europa, satellite di Giove, dove si occupa di agraria.
Durante un rientro sulla Terra, incontra un bambino che lo riconosce, e questo fa riemergere dalla memoria un periodo della sua vita che aveva cancellato.
2075: il dottor Cana, fresco di laurea, viene assunto a Trashland, un’immensa isola spazzatura, situata in una zona dell’oceano fuori da rotte aeree e navali, dove i governi di tutto il mondo scaricano rifiuti di ogni genere. Alcune forme di vita si sono adattate e hanno assunto aspetto e caratteristiche simili all’elemento inquinante di cui si nutrono. Gli "animali" in eccesso vengono eliminati e trasformati in Sunto, una lega dalle straordinarie proprietà, prodotta da una multinazionale svizzera.
Compito di Samuel è quello di controllare se le mutazioni siano stabili o abbiano dato vita a ulteriori forme più evolute. Durante le sue esplorazioni di quel territorio cupo e malsano, incontrerà creature dall’aspetto bizzarro, e dai nomi "macedonia", come la Talpila, il Coperchione, il Chiavuccello, il Gommilla, l’Urgo, il Tabaccone. Scoprirà l’esistenza della Grande Sorella, che controlla la base dove vive il personale di stanza sull’isola e incassa tutti gli introiti derivanti dalla produzione del Sunto. Troverà un amico prezioso, Svorag, e la biologa che lo aveva preceduto nel suo incarico, Gina Boni, fuggita dopo aver scoperto otto bambini tenuti in schiavitù.
Riuscirà il nostro eroe a salvare se stesso e i suoi compagni? Ho letto il romanzo con una buona dose di divertimento e partecipazione, e ho apprezzato le illustrazioni che arricchiscono il testo e ritraggono i mutanti, opera dello stesso autore, Cesare D’Antonio, artista che si cimenta da tempo in quel campo.
Trashland è un romanzo adatto a un pubblico di giovani lettori appassionati di fantascienza, che più degli adulti sono sensibili ai temi ecologici e si battono perché il nostro pianeta possa sopravvivere. L’isola che ci sarà, come recita il sottotitolo, in realtà esiste già, ed è la Great Pacific garbage patch, meglio conosciuta come l’isola di plastica, che ha un’estensione pari alla superficie della Penisola Iberica, in una stima per difetto, o forse a quella degli Stati Uniti. Siamo ancora in tempo per un’inversione di rotta?

Rosanna Mureddu