< Una famiglia straordinaria di  Andrea Albertini (Sellerio)

Qui di seguito le recensioni di UnaFamigliaStraordinaria raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Tre famiglie: un noto drammaturgo, un celebre giornalista, nonna Tania dalla vita che appare un variopinto affresco. La formula mi ha incuriosita sin dalla sinossi: un romanzo che è un’epopea familiare, eventi storici, distanze spazio temporali e sentimenti che si intrecciano.
Nonostante ve ne fossero i presupposti e per quanto abbia trovato piacevole e appassionata la scrittura, non sono riuscita a immergermi pienamente nel racconto.

Roberta Musci

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“Una famiglia straordinaria” è un romanzo familiare incentrato su tre famiglie i Tolstoj, gli Albertini e i Giacosa. Sono tre famiglie le cui storie si intrecciano, delineando una serie di valori fondamentali. Ho trovato molto interessanti i rapporti tra il “Corriere della sera” degli Albertini e il regime fascista.

D.F

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Libro che convince poco, si perde continuamente nel cercare stilisticamente di essere all’altezza dei personaggi che descrive e di cui racconta pensieri ed emozioni.
L’autore cerca di mostrare al lettore la "normalità" delle storie di chi ha vissuto e fatto la Storia. Ottiene però un melenso affresco che perde spesso quest’idea della "normalità" di persone non comuni.
La lunghezza poi è poco motivata ed è frutto spesso di descrizioni e introspezioni lunghe e poco incisive.
Concludo dicendo che l’idea è interessante ma sul risultato ci si poteva lavorare meglio.

Alessandro Volpi

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Sinceramente l’idea era anche buona ma tutte quelle descrizioni sui paesaggi che smorzavano di punto in bianco le conversazioni, i dettagli come se fosse Il Signore degli anelli, me lo ha reso...lungo e pesante, un pò infantile.

Erika De Alessandri

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Scrittura fluida e semplice, anche troppo, per un contenuto che invece brilla per interesse e fascino.
L’Italia di fine Ottocento e primo Novecento, il nuovo Regno da poco unificato, le Torino e Milano industriose e vive, i caffé letterari, il fermento artistico dell’Opera e del Teatro, il nuovo giornalismo del "Corriere della Sera" su cui scrivevano le migliori penne dell’epoca. Poi la Rivoluzione d’Ottobre, i cambiamenti sociali, l’ascesa di Mussolini, la disillusione di un’epoca, il fascismo, la guerra e i nuovi equilibri e la nuova società che ne vennero.
L’intreccio di tre grandi famiglie racconta mezzo secolo di storia italiana, un mezzo secolo incredibilmente vivo, affascinante e sconvolgente. Troppo lungo a tratti, spesso con troppi dettagli, e a volte troppo piatto, ma un gran bel racconto.

Chiara Campagnoli