< Una gioia di  Lea Landucci (Sperling)

Qui di seguito le recensioni di UnaGioia raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Libro figlio dei nostri giorni, (too) easy listening se volessimo etichettarlo musicalmente. Adolescenziale ma senza il fascino di quella età. Personaggi piatti. Noioso.

salvatore valvo

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Gruppo di lettura
di Palmanova “Associazione culturale LiberMente”
coordinato da Maria Renata Sasso
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In Una Gioia troviamo la storia di un brillante ortopedico romano che attraversa un periodo di difficoltà, messo sotto pressione nell’ambiente lavorativo e nel proteggere la brillante figlia dalle mire paternaliste del potente ex suocero. Alex, il protagonista, approfitta del suo fascino per passare da una donna all’altra, senza impegnarsi con nessuna e cercando, in questo modo, di colmare il vuoto affettivo che lo caratterizza. La prematura scomparsa dei suoi genitori, il fallimento del matrimonio con la moglie affascinante, gli hanno lasciato Gioia come unica ragione di vivere. La piccola figlia, si presenta arguta e brillante, tanto che il potente suocero vorrebbe sottrarla al padre e indirizzarne la formazione in quanto vi vede l’occasione di riscatto dalle delusioni della figlia. La madre di Gioia infatti presenta una bellezza puramente esteriore, svuotata dalle pressioni del padre non è più in grado di assumersi iniziative ed è totalmente indifferente alla figlia. In questo stallo compare Cristina, Deus ex Machina della storia. Pur essendo una persona psicologicamente instabile, dimostra un’inaspettata forza interiore, nel mettersi in gioco e nell’essere sempre sé stessa. Saranno queste qualità interiori che la renderanno molto più affascinante dell’ex moglie da cui Alex riuscirà finalmente a staccarsi. Cristina ha anche un asso nella manica: il suo labrador da mezzo quintale, tanto affettuoso da risultare irresistibile. Sarà proprio quest’ultimo che permetterà l’avvicinamento tra Cristina e Goia e, soprattutto, a sciogliere il gelo del potente suocero. In queste dinamiche fa la sua comparsa la Pandemia che però tocca i protagonisti solo marginalmente anzi, sarà proprio nel periodo della serrata che i rapporti tra loro diverranno più espliciti grazie alla coabitazione forzata. Un ultimo imprevisto, l’improvvisa fuga di Cristina, la sorpresa della sua gravidanza, prima di un finale decisamente lieto dove ognuno dei protagonisti trova un nuovo equilibrio. La svolta nella narrazione è data dall’amore ricambiato tra Alex e Cristina che diventa l’elemento centrale della seconda parte della storia. Sarà la forza del loro legame a permettergli di superare con successo le rispettive difficoltà. In generale il racconto è scorrevole, leggero e piacevole, con molti episodi divertenti e rocamboleschi, nella narrazione si possono riconoscere tratti tipici della commedia all’italiana.

Luca Bagnarol

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Un’accattivante versione 2.0 del romanzo rosa, scritto con spigliatezza e senza smancerie. I personaggi sono credibili e i dialoghi pure, arricchiti da elementi comunicativi contemporanei come e-mail, Whatsapp e QR code. Un genere di romanzo che non frequento ma che, con sorpresa, ho trovato simpatico, ironico, sentimentale sì, ma non frivolo.

Angela Ripamonti

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L’affascinante ortopedico Alessandro (Alex) Rindi si divide tra lavoro, carriera e convegni. Anche la vita privata è movimentata, oltre ai disimpegnati incontri con donne bellissime, c’è l’adorata e super intelligente figlia Gioia di 6 anni, l’egocentrica ex moglie Marina, ballerina e l’ingombrante ex suocero, il dottor Guglielmi, che, con le sue decisioni, tiranneggia e manipola tutti loro. Insomma una vita intensa in mezzo alla quale, al ritorno di un viaggio in Giappone, Alex soccorre Cristina, detective informatico, vittima di un incidente stradale. Per il dottore è amore a prima vista ed alla fine del ciclo di fisioterapia entrambi riconoscono di provare una forte attrazione reciproca. Cristina, tuttavia, non vuole una relazione perché è reduce da una delusione amorosa e non sente alcun trasporto materno nei confronti dei bambini. Complice il caso e la forzata coabitazione, dovuta al Covid, trascorreranno un periodo assieme nella villa del dottor Guglielmi. Cristina, nelle difficoltà di questa situazione, avrà modo di conoscere Gioia e di capire meglio se stessa, le sue inquietudini e i suoi veri desideri. Entrando nelle vite dei protagonisti il libro ne descrive molto abilmente i sentimenti e le contraddizioni. E’ un piacevole romanzo d’amore dei nostri giorni, scritto con brio e simpatica ironia e, come voleva Gioia, con il lieto fine.

Miria Turcato