< Una rabbia semplice di  Davide Longo (Einaudi)

Qui di seguito le recensioni di UnaRabbiaSemplice raccolte col torneo 'nar' (tutte le fasi)

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Un gran bel libro, scritto benissimo dove i personaggi e la citta’ di Torino sembrano muoversi a proprio agio. Tutto è misurato, è perfetto, i tempi sono ritmati...

carla magrelli

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Un libro avvincente e coinvolgente, per nulla scontato nel susseguirsi degli eventi. Il protagonista, Arcadipane, è costruito bene, umano, complesso e controverso. Il libro parte un po’ lento ma vale la pena continuare la lettura.

A.T.

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"Una Rabbia Semplice": scrittura scorrevole e trama ben strutturata. L’indagine è carica di tensione che tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina. Belli i dialoghi che suscitano ilarità e ironia. Tuttavia, è un giallo che ricalca uno schema già conosciuto, con protagonista il solito commissario “parolacce e sigaretta”, tormentato dai suoi fantasmi, burbero ma a cui tutto è concesso per la sua bravura. Alcuni passaggi meritavano più spazio e approfondimento (ad esempio, la psicologa Ariel e l’interrogatorio di Clara Marangon). Il finale sentimentale di Arcadipane mi è sembrato precipitoso e scollegato dallo sviluppo della liaison amorosa.

Eleonora Del Col

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Il protagonista di Longo vorrebbe essere un mediano infiacchito ma tenace, appesantito da umanissimi difetti e redento da un’anima gentile. Ci vorrebbe far credere di star leggendo Fred Vargas, ma la penna si perde tra agnolotti e metafore stanche. Funziona, il Piemonte raccontato bene è sempre un piacere, ma i meccanismi della narrazione sono alla lunga deprimenti, come i personaggi di questa trama un po’ sfilacciata. Senza infamia e senza lode.

Irene Bert