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C’è molto di più di Marta Losito
De Agostini

 

 

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Messina 2 “La Gilda dei Narratori”
coordinato da Roberta D'Amico
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C’è molto di più della giovane influencer Marta Losito, si presenta come una sorta di diario segreto in cui ci vengono spalmati sentimenti ed emozioni tipiche di un’adolescente, in fermento per i cambiamenti della propria vita. Il problema non risiede tanto nel portare su carta queste emozioni fatte di PVC e tasti di ricondivisione su instagram, ma nel poter prendere sul serio questo tipo di prodotto letterario. Si capisce benissimo il tipo di target a cui è rivolto, che siano followers adolescenti che la vogliano imitare, o consumatori di frasi fatte dell’ultimo minuto per le foto del feed di instagram. È un contenuto finto e fin troppo spesso autoreferenziale, con richiami a precedenti pubblicazioni dell’influencer, e addirittura giustificazioni costruite a pennello, per non aver sorriso aifirma copie. Mi augurerei di non vedere altre pubblicazioni di questo calibro, ma il marketing ne sfornerà ancora e ancora, riempiendo scaffali e feed dei social.

Gianluca Cipriano

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Diario adolescenziale, in cui al racconto scarno di precisi episodi della breve vita dell’autrice, si intervallano pensieri in libertà su argomenti come amore, famiglia, amicizia. L’autrice, giovanissima, non ha come prima occupazione quella di scrivere ma di curare i propri siti Tik-Tok, YouTube, ecc. Lo stile è quello del diario personale, senza alcuna velleità letteraria. Questa seconda prova cartacea della influencer, come per la prima prova #nonostante, lascia quantomeno sconcertati e non ci si può non chiedere quali motivi abbiano spinto questa allora ragazza appena uscita dall’adolescenza a riempire pochi fogli di carta. E fatichiamo a trovare una risposta. Un centinaio di pagine di cui almeno una buona metà con una sola frase tanto per colmare la pagina bianca, piene di banalità anche per un’adolescente. Si può pensare che il libro sia rivolto ai bambini che la seguono sui social ma dubito che chi abbia comprato il libro lo abbia fatto per un motivo diverso dall’avere l’autografo dell’autrice. Per carità, buono l’italiano, buona la sintassi, ma profondità nulla. Una raccolta di pensieri su precisi argomenti: amore, amicizia, famiglia, ecc. che potremmo trovare su qualsiasi diario scolastico delle medie. Francamente non so che qualità esprima l’autrice sui social, ma ai suoi “sforzi” letterari si può tranquillamente rinunziare. Senza rimorsi. Stupisce che un editore serio come De Agostini si sia prestato a tanto, ma si sa, “pecunia non olet”.

Letterio Rizzo

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L’autrice, influencer sedicenne, passa in rassegna le proprie emozioni in seguito al trasferimento a Milano, lontano dalla propria famiglia, dettato dalla necessità di curare la propria attività. Rivolgendosi esplicitamente al proprio pubblico di giovani followers, snocciola riflessioni generiche sulla vita (raccolte per tematiche come Amore, Amicizia, Passione, Determinazione ecc.), che una volta si affidavano ai diari e che oggi si condividono per mezzo dei social, in un incessante stucchevole fiorire di “sorrisi” e “lacrime”, bisogno di “calore” e ostentata spontaneità. Non a caso il libro è curato nell'impaginazione e nelle scelte cromatiche, ed è corredato di immagini e di una serie di cornici con dentro pensierini. Il contenuto non è narrativo, niente e nessuno è davvero descritto o raccontato, né lo è alcuna esperienza. Si tratta di una serie di elucubrazioni solipsistiche confezionate a uso e consumo esclusivo dei followers. Chi non lo è non può avere alcun interesse alla lettura.

Dorotea Fazio

 

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
Milano 25 "PiùSaggi"
coordinato da Guido Duiella
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Continuiamo così: facciamoci del male. Questa era la mia chiara consapevolezza mentre, con una determinazione degna davvero di miglior causa, perseveravo (diabolicamente ) nella lettura di alcune, ma sempre troppe, pagine di questo PDF. Dovrebbe essere una autobiografia; si tratta in realtà di una pura accozzaglia di affermazioni al cui confronto non dico quelle dei bigliettini dei Baci Perugina, ma le stesse frasi dei biscotti della fortuna appaiono opera di grande letteratura. Ad un certo punto, ho pensato che ho una mia dignità e mi sono rifiutato di proseguire e di perdere tempo ulteriormente. Ora, sorgono  prepotenti e ineludibili due domande: Dobbiamo davvero rassegnarci alla dittatura dei social? E, soprattutto, non è possibile, da parte dell’editoria, abbandonare la logica perversa dei pochi (in questo caso molti, temo), maledetti e subito? De hoc satis. Può essere che la recensione non abbia adempiuto pienamente ai requisiti di lunghezza, ma, francamente, anche il rispetto delle consegne, come del resto la pazienza, ha un limite.

Claudio Songa

 

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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