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Dietro le quinte delle mie paure di Paola Perego
Piemme

 

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Bari “Le donne in corriera”
coordinato da Maria Gabriella Caruso
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Ognuno di noi ogni giorno combatte con i suoi mostri, alle volte ce ne accorgiamo alle volte no. E' una lotta impari : spesso perdiamo.

Paola Perego ci racconta in questo libro la battaglia che ha dovuto combattere con il suo personale mostro : gli attacchi di panico.

Una vita piena di rinunce , di stratagemmi, di bugie, di sofferenze e guerre ora vinte ora perse. Sul suo corpo porta stampate le ferite di questi scontri che hanno condizionato tutta la sua vita nei rapporti d'amore e di lavoro. In fine vince la sua battaglia contro la malattia e si accorge delle cose belle che la vita offre : il sorriso di un nipote, una passeggiata, respirare liberi facendosi accarezzare dal vento.

Il libro della Perego ci porta a riflettere sul senso che ognuno di noi vuole dare alla vita.

Tiziana deFlammineis

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Paola Perego, bella e famosa conduttrice televisiva ed ex modella, racconta la sua vita e lo fa svelando un segreto che è rimasto tale per molto tempo. È il racconto di una vita oppressa dagli attacchi di panico e dalla vergogna di dirsi malata di una malattia che pochi avrebbero compreso. Ammetto che ho procrastinato la lettura del libro per un pregiudizio negativo verso l’autrice e protagonista. Ho sbagliato. Dal racconto, infatti, emerge il ritratto di una donna lontana anni luce da quella che siamo abituati a vedere sullo schermo: tanto sicura di sé e distaccata a riflettori accesi, quanto invasa dal senso di inadeguatezza e sopraffatta dagli attacchi di panico, dietro le quinte. Lontano da ogni stereotipo, che vorrebbe che una donna sia fragile o forte, che si ama tantissimo o che non si ama per niente, in un dualismo che non ammette coesistenza di opposti, Paola Perego regala perle di saggezza. La guarigione arriva con l’accettazione delle proprie fragilità e con la consapevolezza della propria forza ma, soprattutto, grazie all’amore di un principe azzurro. Non si pensi a belloni super aitanti. Il principe azzurro è lei stessa: e, l’amore che la salva, è quello che lei decide di donare a se stessa, accettandosi.

Rosalba Tamburrino

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A questo libro va attribuito il valore della “testimonianza”, cioè della capacità dell’autrice di raccontare, con una sincerità a volte drammatica, un suo grande problema esistenziale, cominciato in giovinezza e durato tanto a lungo da condizionare profondamente tutta la sua vita. Stiamo parlando di disturbo da attacchi di panico, una patologia molto più diffusa di quanto si possa immaginare, perché chi ne soffre tende molto spesso a dissimulare e nascondere il proprio problema, per un errato senso di inadeguatezza e di vergogna. Invece chi legge questo libro, e si riconosce nelle esperienze descritte, può trarne grande conforto e incoraggiamento, perché il messaggio in esso contenuto è che condividendo con altri il problema, parlando, e consultando le giuste figure professionali si possono sconfiggere quella paura e quell’ansia così devastanti. La scrittura non sempre è valida, ma ha il pregio della sincerità e della incisività.

Rosa Tripaldi

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Coraggio e desiderio di raccontare ,bisogno forte di mettere nero su bianco chi e cosa ha modificato e determinato la propria vita . Il MOSTRO prende forma, assume quasi un odore ,un colore e l’attesa del suo improvviso ritorno è tensione forte e continua . Si è assolutamente distratti da quanto di bello nella vita accade; poiché di cose belle la vita della protagonista ne è piena ma mai si giunge alla gioia piena ,alla quiete dell’anima e del corpo. Il panico, come riconosciuta patologia, viene descritto con cura e precisione e “misera “ soddisfazione è scoprire negli anni che non si è unici nel soffrirne .Tanti compagni di viaggio più o meno famosi ,più o meno bravi nel sopravvivere e farcela davvero. Vuole dire avercela fatta quando si è pronti ad abbracciare e riconoscere un nuovo amore ma sempre con l’animo teso a quello non felicemente vissuto solo per colpa del panico ?È vera rinascita ,andare avanti nella convinzione di aver cominciato una vita nuova ,colorata ,quando negli occhi permane il grigio dei giorni persi, delle occasioni non totalmente sfruttate ,degli abbracci e delle parole omesse ed ingoiate? Diversamente da quanto forse sperato ,si giunge al termine dell’opera con un nulla di fatto . Il lettore in più tratti da’ le spalle all’autore …………..tanto nulla avviene di veramente diverso nel bene e nel male come se anche il termine Mostro, di certo abusato nel testo , alla fine divenisse quasi rassicurante piuttosto che inquietante . Rileggeremo forse, in una seconda opera il vero epilogo.

Mariarosa Giangrande

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Il Mostro per l’autrice rappresenta gli attacchi d panico che per anni hanno segnato la sua vita, minando la sua libertà e cambiando letteralmente tutta la sua vita.Come accade a tutti coloro che soffrono di questa patologia, anche la Perego ha tenuto nascosto a tutti gli episodi di attacco di panico, vergognandosene e cercando di affrontare il disagio in totale solitudine, fino a quando è riuscita a parlarne, accorgendosi che molte sono coloro che hanno avuto e anche superato le stesse problematiche. La sua vita è cambiata con l’arrivo del nipotino verso il quale ha versato tutto il suo amore e questo le ha consentito di prendere le distanze dal mostro, fino a farlo scomparire del tutto

Lucia Berardino

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Paola Perego, conduttrice televisiva, attrice ed ex modella, è l’autrice di un libro UTILE per le tante persone che come lei hanno sofferto soffrono di ATTACCHI DI PANICO e che vivono come Tabù, come vergogna, questa sofferenza. La Perego definisce MOSTRO l’attacco di panico con il quale ha combattuto per 25 anni e che è riuscita a sconfiggere e del quale è riuscita a parlare nel libro, liberandosi di quel ‘pudore’ che la portava a nascondere e a non rivelare la causa dei suoi tormenti. Il romanzo di Paola Perego può diventare una LIBERAZIONE per le tante persone che soffrono di attacchi di panico e che leggendolo potranno vincere la vergogna così incominciare a combattere contro il mostro (senza i denti aguzzi) e vincerlo. Come una CATARSI.

Dorotea Lerario

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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