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I cercatori d’ossa di Michael Crichton
Garzanti

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Livorno “L’avventura di un lettore”
coordinato da Valeria Cioni:
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Nel 1800 era labile il confine tra cacciatori di tesori e scienziati e grandi paleontologi erano disposti a tutto pur di legare il proprio nome alle grandi scoperte che stavano avvenendo negli sconfinati territori americani. Il lettore è al fianco del giovane William durante il suo viaggio ed è come lui coinvolto e tenuto con il fiato sospeso nel tentativo di salvare la scoperta del professore, di non abbandonare i reperti per nessuna ragione e di consegnarli all’umanità del domani. Crichton narra la faccia nascosta di archeologia e paleontologia, per cui l’orgoglio di dichiarare al mondo una scoperta come propria è forse più grande dell’interesse per la scoperta stessa.

Giulia Bertolini

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Lettura piacevole, talvolta un po’ forzata, che appassiona e suscita interesse. Il protagonista, William Johnson, è solo uno studente che, per scommessa, parte senza entusiasmo verso ovest e che,dopo molte difficoltà, uscirà totalmente cambiato da un viaggio che lo trasformerà da giovane scapestrato a uomo. Sono presenti sia personaggi reali, che fanno parte della leggenda che altri nati nella mente dell’autore nonostante​ non si tratti di un testo storico, ma di racconti di fatti accaduti realmente tra due grandi ricercatori che hanno combattuto anni.

Paola Palumbo

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Racconto di Crichton che a me, è piaciuto, l’ho trovato divertente e ben scritto, atmosfera da western di frontiera con finale scoppiettante. Protagonista è William Johnson, ricco e viziatissimo rampollo annoiato di un costruttore navale di Philadelphia, iscritto allo Yale College. La storia ha inizio nel 1875. In buona sostanza il nostro protagonista si trova, per scommessa, al seguito di una spedizione paleontologica nel west, in veste di fotografo. Durante il viaggio si trova nel bel mezzo della rivalità tra due importanti paleontologi ossia il dott. Cape e il dott. Marsh, non esattamente dei modelli di correttezza e lealtà. Tra scorribande in territori indiani, faide tra scienziati, infatuazioni con fanciulle non troppo ingenue, riti di passaggio dove il nostro studente diventerà un pistolero provetto. Memorabili i colloqui tra William e Wyatt Erp mito di frontiera. Esilaranti gli espedienti per far arrivare a destinazione le ossa di dinosauro e l’impegno messo dal protagonista per convincere tutti, Erp compreso, che tutto è fatto per l’amore per la scienza. Ottimo mix tra realtà e romanzo. Divertente e scorrevole.

Stefano Franceschi

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Mi è piaciuto notare i dettagli tecnici dell’esposizione delle foto essendo io un’amante di fotografia.

Mi ha colpito come il protagonista sia cambiato e cresciuto e come questa esperienza, nata per una scommessa, gli abbia cambiato la vita.

Ho apprezzato le varie descrizioni ironiche del rapporto di inimicizia tra i due paleontologi Marsh e Cope e come ‘‘la giustizia abbia trionfato’’.

Una curiosità che mi ha fatto sorridere sono alcuni dettagli del romanzo che probabilmente hanno ispirato e sono stati ripresi nella serie “friends” la sitcom americana degli anni ’90: uno dei protagonisti della sitcom è un paleontologo e la citazione “noioso imparare a guidare una barca’’ è stata ripresa in una puntata da Rachel Green ovvero Jennifer Aniston.

Giulia Campi

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Il Collezionista di ossa è un libro storico e avventuriero. Racconta la storia di un giovane ragazzo di buona famiglia universitario che a causa di una scommessa con il suo rivale cambierà il suo stile di vita. Partirà alla scoperta dell’Ovest d’America alla ricerca di fossili di dinosauro ma dovrà affrontare molte difficoltà dalla guerra con gli indiani ai nuovi cittadini del far West. Scrittura piacevole e coinvolgente.

Barbara Migliacci

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Romanzo piacevole, che qualcuno ha definito “western paleontologico”, che mischia personaggi di fantasia con personaggi realmente esistiti.

Un romanzo vivace, storicamente ben curato, una scrittura sicuramente fluente, ma che poco ha a che vedere con i capolavori dell’autore, a partire da “Congo” e a venir via.

Michele Vitale

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Nella tradizione classica del lungo racconto, l’opera si basa su fatti realmente accaduti, seppur rivisitati, che offrono spunto per raccontare l’epopea del West. Scontri tra indiani e pionieri, cercatori d’oro, banditi, giocatori d’azzardo risvegliano in noi immagini della narrativa cinematografica americana e dei suoi eroi, a cui Crichton ha contribuito come autore e sceneggiatore. Il linguaggio semplice e le sequenze avventurose rendono il libro adatto ad una lettura per i giovani.

Paola Bosio

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Lettura piacevole, scritto bene. Il racconto descrive episodi, per me, non conosciuti della ricerca di resti di animali preistorici nelle terre dell’ovest americano, mescolando fatti veri con altri di fantasia. Non male. Resta però un po’ superficiale nelle descrizioni e anche il tema principale dei cercatori di fossili viene trascurato per descrivere l’avventura di formazione del giovane William Johnson. Finale non brillante.

Patrizia Belcari

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William Johnson, ventenne rampollo di buona famiglia e fotografo in erba a causa di una scommessa tra studenti, si aggrega alla spedizione scientifica del Professor Marsh paleontologo, che andrà alla ricerca di ossa di animali estinti, di cui all’epoca si sapeva poco o nulla. Solo gli Indiani ne avevano conoscenza e rispetto parlando del “grande rettile” che dominava il mondo. Una seconda spedizione scientifica capitanata dal Prof. Edward J. Cope, partirà con la stessa destinazione e finalità. Il nostro giovane amico si troverà nel mezzo di una  feroce disputa, senza esclusione di colpi, dei due scienziati , in piena epopea Far West con banditi, indiani, soldati a cavallo, saloon, duelli , sparatorie ; tutto ciò che affascina di quel periodo selvaggio e cruento degli Stati Uniti d’America.

Gabriella Merchianti

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La cosa più pregevole del testo è il ritmo: incalzante, avventuroso, capace di catturare il lettore fino in fondo, senza mai fargli staccare la spina dalla storia. Un testo interessante, focalizzato sulla voglia di dominare dell’uomo, la sua ambizione, che tanto troviamo nelle storie degli autori americani; in quella che sembra essere una cultura dell’ambizione, dove nessuno vuole arrivare secondo, anche a costo della vita. Il tutto in una storia interessante: Crichton trova un espediente storico originale per parlare dell’uomo e della sua natura. Una piacevole, interessante, incessante lettura.

Silvia Cilliano

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Opera edita dopo la morte dell’autore, il romanzo, scritto prima del famoso Jurrassic Park, tratta le vicende ambientate nel Far West dove vi era una propria e vera guerra di ossa tra palentologi. Nel 1876 William Johnson, studente di Yale, decide di seguire il Professor Othniel C. Marsh nella spedizione di ricerca di reperti di dinosauro. Saranno però ostacolati dal Professor Edward D. Cope, che a sua volta si mette sulle loro tracce per portare a termine lui questa scoperta. La rivalità tra i due si farà sempre più pressante e l’obiettivo è quello di dare il proprio nome a questa importante scoperta nel mondo della paleontologia. Questa volta i dinosauri non prenderanno vita ma saranno i donatori di ossa tanto desiderate e volute e di ciò che ruota intorno a questi ritrovamenti. Romanzo intelligente e storicamente credibile, ci offre la lettura di un Crichton un po’ diverso da come lo abbiamo conosciuto in altri suoi libri, forse per la mancanza della suspense vera e propria. Consigliato a chi ama l’avventura in stile western e il mondo della paleontologia.

Cecilia Caleo

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Il libro ci racconta un viaggio, sia in senso fisico, perché la spedizione lascia la tranquilla placidità dell’Est per le selvagge pianure dell’Ovest, ma soprattutto in senso metaforico, perché in queste pagine un ragazzo diventerà un uomo.

 William rampollo di buona famiglia e neo fotografo si trova a essere l’involontario protagonista di uno scontro tra spregiudicati esploratori: il professor Othniel C. Marsh, paleontologo e il professor Edward C. Cope entrambi alla ricerca del primo fossile di dinosauro che la storia ricordi.

Michela Carlotti

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William, studente snob di Yale, si ritrova suo malgrado catapultato in un’avventura paleontologica che lo condurrà in un incredibile viaggio nel Selvaggio West, al seguito di una spedizione universitaria. La prima parte del romanzo si snoda seguendo la ricerca dei “cercatori di ossa”, minata dalla violenta rivalità di due studiosi privi di scrupoli. Tuttavia un colpo di scena separerà il protagonista dal gruppo, trasformando il suo cammino in un ardito percorso di formazione e il romanzo in puro western, in cui il trasporto dei fossili diviene espediente narrativo per le più disparate peripezie; non mancano difatti gli ingredienti più classici del genere, tra saloon, attacchi alle diligenze e tribù indiane belligeranti. Encomiabile l’attenzione dell’autore alla documentazione storica dei fatti, sia per quanto riguarda gli excursus sulle teorie evoluzionistiche, sia per la descrizione oggettiva delle guerre tra esercito statunitense e nativi.

Camilla Del Corona

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Romanzo che richiama soprattutto le atmosfere e le ambientazioni dei film western, in una narrazione coinvolgente e serrata con la quale si illustrano le gesta dei primi paleontologi americani. La scoperta delle ossa è anche la scoperta della frontiera americana, i cercatori di ossa si accompagnano ai cercatori d’oro. La febbre è la stessa, la violenza anche. Di grande efficacia sono le descrizioni, fisiche e psicologiche, di tutti i personaggi, anche quelli minori. L’intreccio tra realtà storica e fantasia è abile, da scrittore di gran razza.

Valeria Cioni

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I cercatori di ossa ci porta nell’America della Frontiera dell’ultimo ’800, in quell’Ovest sterminato e ancora selvaggio, contrapposto alle città culturalmente più “civilizzate” ed eleganti della costa orientale. Il protagonista si trova inserito, quasi per caso, in una spedizione alla ricerca di ossa di dinosauro, guidata da un famoso paleontologo in perenne lotta per primeggiare con un collega impegnato in un’altra spedizione. Il giovane William si troverà, suo malgrado, a difendere con le sue sole forze un carico di preziose ossa, da far arrivare a destinazione tra mille peripezie. Il romanzo di Crichton è uno sguardo insolito sul mito americano per eccellenza, quello dell’epopea pionieristica, doppiamente incarnata dai due paleontologi, realmente vissuti, pionieri nella ricerca archeologica dell’epoca e pionieri spinti in territori remoti nel bel mezzo delle battaglie tra la cavalleria e gli indiani. In mezzo alla disputa tra i due studiosi finirà il giovane protagonista, che nel lungo viaggio intrapreso, perderà la verginità (anche letteralmente) vivendo un’avventura che è soprattutto un percorso di crescita e di brusco passaggio alla vita adulta. Un romanzo divertente, popolato da personaggi che tra saloon, banditi, cavalleggeri, inseguimenti e donne equivoche, ci trasporta magicamente dentro un vecchio film western.

Silvia Motroni

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Civitanova “Scriptorama”
coordinato da Luca Pantanetti
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Un viaggio nello spazio e nel tempo comodamente sdraiati sul proprio divano è la magia che attua questo libro: un’avventura nel “far west” americano nell’estate del 1876.

Due eminenti paleontologi, realmente esistiti (Cope e Marsh), si lanciano in una pericolosa campagna di scavi nei luoghi della frontiera, dove sono in corso continui e sanguinosi scontri tra bianchi e indiani Sioux.

La vicenda è narrata dagli occhi di un giovane studente universitario che nel corso di pochi mesi maturerà e tornerà a casa uomo.

Le parti didascaliche sembrano appesantire la narrazione e rallentare l’azione, in realtà sarà poi impossibile per il lettore non approfondire o ricercare intorno ai personaggi, ai luoghi o alle vicende citate nel romanzo.

Andreina Carnuccio

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Questo romanzo, pubblicato postumo dopo la scomparsa dell’autore, è da molti considerato come una sorta di prequel del grande successo chrichtoniano Jurassic Park. L’opera narra dell’avventura intrapresa nel 1876 da William Johnson, giovane studente che, a causa di una scommessa, si propone come fotografo della missione verso le terre selvagge dell’Ovest statunitense. La missione è guidata dal paleontologo Marsh e consiste nel fare una scoperta sensazionale: scoprire il primo fossile di dinosauro. Tutto il viaggio sarà ostacolato da varie minacce, prima fra tutte la rivalità tra Marsh e Cope, entrambi cacciatori di ossa che trovandosi negli stessi luoghi con il medesimo obiettivo, non risparmieranno tra di loro una vera e propria guerra.

Cristina Cantiani

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La storia di cercatori di ossa che scoprirono le prime ossa di dinosauro.

Romanzo che non mi è piaciuto anche per soprattutto per l’argomento che non mi piace.

Fatti interessante è che la maggior parte della storia tratta situazioni che paiono assurde e invece sono vere.

Stefano Calzola

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Un libro che non avrei letto e che, invece, mi ha appassionato per questo viaggio avventuroso che cambia completamente la vita del giovane rampollo William Johnson. Sullo sfondo di un’America ancora alle prese delle terre dell’Ovest, per gioco, un ragazzo diventa il vero protagonista di quella ricerca di antiche tracce di animali prestorici, vero scopo del viaggio di due bizzarri paleontologi in perenne lotta fra loro per scrivere il proprio nome sulle pagine della scienza. La vera scoperta avviene però in questo ragazzo che, dopo mille avventure, trova se stesso.

Paola Chiucchi

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È stata una lettura piacevole e piuttosto veloce: in effetti non offre molti spunti di riflessione.

Il giovane Johnson, ricco e viziato studente di Yale, attraversa l’America, partendo dalla evoluta East Coast al selvaggio Wyoming. Tremila chilometri al seguito di due eccentrici paleontologi rivali alla ricerca di ossa di animali preistorici, tutto per una stupida scommessa. Durante il viaggio, a dir poco avventuroso, conosce la violenza degli uomini e della natura, ma anche l’amicizia e la lealtà e ritornerà completamente cambiato, ormai uomo.

Molto simile ai tanti films americani sul lontano west di cui abbiamo fatto indigestione, con l’aggiunta di una missione alla Indiana Jones.

Patrizia Lucarini

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Un romanzo storico dal ritmo serrato. Un’avventura da pionieri in quell’ovest tanto romanzato da autori e registi, terra talmente libera che neppure la legge c’è ancora arrivata.

Per una volta i protagonisti sono i nerd (di allora) e non i pistoleri, ma non per questo la storia è meno avvincente. Diventa quasi una delusione scoprire che il protagonista non è realmente esistito, tanta è l’accuratezza dell’autore nel descrivere personaggi e situazioni.

Martina Occhialini

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America..., indiani..., paleontologi, ossa e due fotografie. Michael Crichton, attraverso gli appunti di Johnson, ci porta agli albori della paleontologia dell’America di fine ottocento.

Il giovane studente intraprende un viaggio nell’ovest dell’America, sotto la guida inizialmente del professor Marsh. Scoprirà in seguito la rivalità con il professor Cope, che lo porterà ad affrontare una avventura, tra indiani, pistoleri e truffatori dalle graziose forme femminili. Johnson e le ossa tornano a Philadelphia per raccontarci ed appassionarci a questo reperto di vita vissuta. 

Marco Moretti

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Non è il mio genere e non mi è piaciuto, ho fatto difficoltà ad arrivare alla fine. Scorrevole, piacevole, anche ironico, ma non mi ha catturata. L’ho trovato anche scontato e prevedibile come storia. Ripeto non è il mio genere e Michael Crichton non mi ha fatto cambiare idea.

Barbara Belletti

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Trovo che in parte la trama de I cacciatori di ossa sia avvincente perché intrecciata a fatti realmente accaduti e a personaggi storici, protagonisti della Guerra delle Ossa.

La lettura è piacevole anche se ho trovato fastidiosa la presenza continua di anticipazioni. Credo ce ne siano troppe e, dopo un po’, tolgano l’effetto ‘tuffo al cuore’, che è l’aspetto dell’anticipazione che preferisco.

Un ultimo pensiero, sulla traduzione del titolo. In lingua originale questo romanzo si chiama ‘Dragon Teeth’, un titolo misterioso e affascinante, mentre I cacciatori di ossa, pur lasciando intendere che si sta per leggere un’avventura, non ha secondo me la stessa magia. Per il resto trovo sia un’ottima traduzione.

Valeria Scarlato

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Scrittura chiara e storia che avanza con tranquillità, senza forti scossoni o cambiamenti traumatici. Il tema delle prime spedizioni paleontologiche alla ricerca dei fossili dei dinosauri, che dovrebbe essere il tema centrale del libro (almeno stando al titolo), si intreccia con quella della conquista dell’Ovest e degli scontri sanguinari tra Nativi ed esercito americano, che spesso e volentieri prende il sopravvento insieme alla descrizione dei territori attraversati dal protagonista. Consigliato a chi ama il Far West.

Monia Mancinelli

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Un po’ romanzo di formazione per l’evoluzione del personaggio, un po’ Sherlock Holmes per la rivalità tra i due paleontologi, e un po’ Indiana Pipps per l’avventura dura e pura. Belli i colpi di scena e anche le anticipazioni su quello che succederà più avanti nella storia ma viene annunciato senza preavviso e senza dare spiegazioni. Ho apprezzato particolarmente la descrizione dell’occupazione dei territori degli Indios da parte dei conquistatori, trovandola piuttosto imparziale e onesta nel raccontare gli orrori di quello che è stato a tutti gli effetti un ladrocinio e uno sterminio.

Francesca Scarlato

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È una storia meravigliosa, ambientata in un periodo storico affascinante. Un western con un tocco paleontologico.

Il protagonista principale è William Johnson, uno studente, rampollo di buona famiglia che a causa di una scommessa persa, si unirà all’ultimo ad una spedizione scientifica, organizzata dal professor Othinel Marsh, paleontologo di Yale. La spedizione prevede la ricerca di fossili nel lontano Ovest, nelle pericolosissime terre tormentate dalla guerra tra bianchi ed indiani (ci sarà anche qualche riferimento al massacro del 7° cavalleggeri del generale Custer, a Little Bighorn, un personaggio con un carattere molto particolare e stravagante). Una volta iniziata la spedizione, si darà il via ad una serie di vicende appassionanti, più volte la loro vita sarà in pericolo; i partecipanti incontreranno numerose difficoltà, ma il nostro protagonista farà di tutto per portare i fossili a destinazione e non vorrà mai abbandonarli.

Questo viaggio lo cambierà totalmente, trasformandolo da giovane scapestrato e indolente a uomo.

Ho apprezzato molto questo libro, scritto in modo chiaro e scorrevole, sempre al confine tra storia e realtà, anche con l’inserimento di descrizioni accurate del territorio dell’America di fine ‘800.

Flavia Cappelli

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Questo libro mi ha ricordato Shutter Island per l’epilogo, ricostruzione storica molto accurata e ricchezza di dettagli; una storia raccontata da un punto di vista non usuale ma che comunque rimane appassionata e appassionante.

Chiara Principi

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Roncave “Le Kamikaze”
 coordinato da Elena Bassetto
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Il racconto prende spunto dal diario che il protagonista ha scritto durante il suo viaggio nei territori a ovest degli Stati Uniti d’America, avvenuto a cavallo degli anni 1875/1876. La sua vicenda si incrocia con i fatti storici dell’epoca (la conquista delle terre del selvaggio West e le feroci battaglie con i pellerossa) e l’avvento dei primi paleontologi che, proprio in quei territori, andavano a scoprire i fossili di un mondo fino ad allora sconosciuto: quello dei dinosauri.

Romanzo postumo dell’autore scomparso nel 2008, tra pistoleri senza scrupoli, assalti alle diligenze, cercatori d’oro e fanciulle non troppo innocenti, il libro mi è sembrato un grande minestrone.

Lorena

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Nell’estate del 1876 lo sfaccendato studente William. Johnson, rampollo di una ricca famiglia dell’East Coast americana, accetta per scommessa di unirsi ad una spedizione scientifica organizzata dall’Università di Yale con meta le terre del famigerato West. Scopo del viaggio è la ricerca di nuovi fossili di dinosauro. A capo della spedizione c’è il famoso e bizzarro Professor O.C. March, luminare di paleontologia, tra le cui manie c’è una vera e propria ossessione per il collega e rivale E.D. Cope. Tra i due è in atto da anni una vera e propria guerra per la supremazia in campo accademico dove non mancano molti colpi bassi.

 

Per una serie di circostanze fortuite Johnson sarà allontanato dal gruppo di Marsh e si troverà a lavorare proprio nel parallelo progetto di Cope. Il Professor Cope tanto appassionato quanto ardito, pur in piena guerra tra Esercito e Nativi, si spingerà oltre il territorio raccomandato, esponendo così se stesso e i collaboratori a numerosi pericoli. La sua ostinazione accompagnata dalla competenza sarà comunque ricompensata da una scoperta eccezionale. Quando tutto sembra andare per il meglio però, proprio sulla via del ritorno, Johnson che ha con sé una parte importante del lavoro, a seguito di un attacco da parte dei Pellirossa, si troverà di punto in bianco completamente abbandonato, solo in quelle praterie desolate e patria di fuorilegge, lontano dalle abituali forme di civiltà, in costante pericolo. Se la caverà o sarà stato tutto vano?

 

“I cercatori d’ossa “ -anche se il titolo originale Dragon theet è secondo me più azzeccato -è un romanzo postumo di Michael Crichton scrittore noto per Jurrasic Park ma qui la fantascienza non c’entra, anzi quello che mi è piaciuto di questo libro è proprio l’omaggio che Crichton fa attraverso questo bel racconto all’America pionieristica della fine del XIX secolo, non tanto a quella dei Coloni e cercatori d’oro ma a quella che nelle aule universitarie faceva vacillare le antiche certezze sotto i colpi di nuove scoperte scientifiche e appassionate discussioni sulle nuove teorie evoluzionistiche.

Elena Bassetto

 

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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