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Il corsaro nero di Emilio Salgari
NewtonCompton

                                                                                                                                                                 

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Circolo di lettura di Robinson
di Roma “Giuria Gialla”
coordinato da Beatrice Mariani
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Il linguaggio è complesso, le descrizioni molto lunghe forse troppo accurate, eppure il fascino di questo romanzo, che non riesco a considerare per bambini, mi ha catturato ancora dopo tanti anni. Dentro c’è tutto, amore, onore, vendetta, violenza, rimorsi, paura. Un universo parallelo in cui tuffarsi, trascinati da un contesto suggestivo anche se a tratti lugubre. Davvero non so dire a chi possa essere consigliato, perché se da bambina mi spaventavo ma sognavo di essere la figlia del Corsaro mentre da ragazza subivo il suo fascino cupo, da adulta resto ancora catturata e ammirata da questa storia avventurosa e fantastica, che mi pare diventare vera.

Beatrice

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Da ragazzo ho follemente amato il Conte di Roccabruna e le sue mirabolanti avventure per cui immergermi di nuovo nel mondo della filibusteria è stato facilissimo. Come non rimanere travolti dal linguaggio (“Tuoni d’Amburgo!”) e dalla spavalderia della ciurma della Folgore che, con un comportamento fin troppo cavalleresco per essere realistico, cerca di mettere a ferro e a fuoco il Lago di Maracaibo? Mi sono però trovato inaspettatamente a penare nella lettura delle minuziosissime e tediose descrizioni dell’ambiente caraibico di cui Salgari, che incredibilmente mai è stato in quei posti, ha infarcito il racconto al punto che le ho sofferte come interruzioni pubblicitarie in un film d’azione.

Edoardo la Sala

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Se uno vuole capire e amare il romanzo di avventura non può non passare dal “Corsaro” e da Salgari. Epico, con una forza narrativa eccellente, romantico e romanzesco, fantastico, fantasioso e alla fine anche con un tocco tragico. Ti porta in mare, nella foresta, in un caleidoscopio di personaggi, ognuno con una sua chiave precisa. Poi, oggi sappiamo che non tutti i riferimenti erano precisi e che uno scrittore costretto a produrre tot libri in un anno per sopravvivere a volte sbagliava. Ma, d’altra parte, quando ti dicono “la forza sia con te”, ti preoccupi che l’astronave sia descritta con precisione?

Ivana

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Il maestro dell’avventura descrive clamorosi combattimenti per terra e per mare, senza annoiare il lettore, anche intrecciando la storia d’amore tra il protagonista e Honorata. Avvincente ed emozionante. Vale la pena seguire tutte le peripezie della compagnia del Corsaro Nero, eroe dagli alti ideali, tenebroso ed affascinante, ricca di altri personaggi assolutamente ben caratterizzati e che colpiscono l’animo, oltre che l’immaginario del lettore.

Costanza

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Lo ammetto, non lo avevo mail letto, per me Salgari era Sandokan e Sandokan era Kabir Bedi. Da questo mio punto di partenza, mi sono imbarcata sulla Folgore al seguito di una ciurma di corsari guidata dal tenebroso Emilio di Ventimiglia Valpiana e Roccabruna in cerca di vendetta. È stato un viaggio divertente e emozionante, avventuroso. Le descrizioni dei luoghi, della natura circostante (flora e fauna) gli usi e costumi dell’epoca, accompagnano durante inseguimenti per mare e per terra, anche a rischio di apparire ridondanti. Sembra quasi impossibile la precisione di Salgari nell’illustrare l’ambientazione di tutte queste avventure e i loro protagonisti, sapendo che le sue conoscenze derivano solo dallo studio e dall’approfondimento in biblioteca. E non si può non proseguire con la lettura della Regina dei Caraibi

Alessandra

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Mi ha stupito la bellezza della lingua e la ricchezza delle descrizioni. Andrebbe letto da tutti come esempio di prosa semplice ma efficace e bella. Da piccola lo trovavo noiosissimo. Ora, forse anche grazie all’amore di mio figlio per i pirati, l’ho trovato più interessante.

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Mi è piaciuto Il corsaro nero perché è un libro avventuroso.

Mi è risultato facile immedesimarmi e immaginare i posti che vengono descritti.

L’autore non hai mai visitato nessuno dei luoghi di cui scrive, ma li racconta talmente bene che sembra che sia stato.

Claudia

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Non è sicuramente il mio tipo di romanzo e non lo era neanche durante l’infanzia ma rileggerlo è stato rivalutarlo perché non è solo avventura ma anche sentimenti che solo da adulta riesco a notare.

Salgari in questo romanzo ci ha “raccontato” non solo avventura e combattimenti ma anche delle figure con profili umani, con la rabbia, il dolore, il desiderio di vendetta, la fratellanza e il forte senso della famiglia. Nei ragazzi sicuramente è stimolata maggiormente l’immagine dell’assalto, degli scontri ma è il personaggio a determinare la storia e il pathos del libro. Ritengo che i romanzi di Salgari siano formativi e vadano letti tutti da ragazzi come una bella pagina di storia.

Silvia Panichelli

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Questo romanzo perché, sebbene datato, conserva una sua forza. Per lungo tempo i lettori sono stati affascinati dalle immagini di luoghi, piante e animali esotici sconosciuti, che neanche l’autore aveva mai visto, ma che descriveva in base a studi e letture di biblioteca. Ora non ci sono più mondi da scoprire, ma conservano il loro potere il desiderio di esplorare, gli ideali del coraggio e della lealtà, e, in molti lettori, segretamente, anche quelli della bionda femminilità e della forza virile. Se poi ci sembra troppo cattivo il Corsaro Nero, quando, pur piangendo, abbandona l’amata, leggiamo il secondo volume, La Regina dei Caraibi, e ci consoleremo

Pergentina Pedaccini

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Romanzo di mirabolanti avventure, di grandi e nobili sentimenti e atroci desideri di vendette tutto condito con battaglie terrestri e navali, assedi, saccheggi e inseguimenti, spettacolari fughe e arrembaggi e magnifiche descrizioni di paesaggi esotici. Il Corsaro Nero, Emilio di Roccabruna, solca i mari alla ricerca del duca fiammingo Wan Guld, al quale ha giurato vendetta per la morte di suo fratello maggiore. Quando sembra trovar un po’ di sollievo grazie all’amore della duchessa Honorata, scopre che è la figlia del suo più acerrimo nemico e con una dolorosa decisione decide di abbandonarla in mezzo al mare in tempesta. Straziante finale da vero eroe romantico. 

Silvia Pedalà

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Romanzo di avventure piratesche, è stato scritto da Emilio Salgari nel finire del 1800, ma è ambientato nel 1600. Narra le imprese del prode Corsaro Nero, uomo fascinoso ed esperto spadaccino, delle sue scorribande per i sette mari al comando della sua Folgore, dell’amore per la giovane contessa Honorata e del sentimento morboso di vendetta che pervade il suo spirito nei confronti del duca fiammingo Wan Guld, colpevole di aver tradito ed ucciso i suoi due fratelli (il Corsaro Verde e Rosso)
La trama è avvincente e mai banale, forse esageratamente descrittiva soprattutto quanto alle parti dei duelli, anche se in linea con lo stile letterario dell’autore. La sua lettura consente di rivivere l’epopea del periodo dei pirati, in modo molto entusiasmante

 Silvia Vicario

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Un eroe in abito nero. L’eleganza della vendetta è sottesa in questa avventura che lo porterà in terre e mari lontani, animata da fedeltà e dell’amore per la famiglia.

Marzipiz

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Il pirata gentiluomo è un leader carismatico e rispettato, quanto solitario. La perdita degli amati fratelli il Corsaro Rosso e il Corsaro Verde rende la sua vita insensata, unico suo fine quello di riscattare le loro morti. La presenza di una donna, per la quale si agita dentro di lui una possente passione, riuscirà a farlo desistere dai suoi propositi? Un bellissimo romanzo d’avventura che si snoda tra maestose foreste tropicali e mirabolanti battaglie. Avrà la lealtà di una promessa il sopravvento o sarà più potente l’amore, tanto da contrastare l’odio e la sete di vendetta? Lo sapremo solo salpando al fianco del Corsaro Nero a caccia di straordinarie avventure.

Samantha Marenda

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È un romanzo senza tempo che affascina il lettore di ogni età. Il mar dei Caraibi ruggisce in tempesta e chi legge vien travolto dalle onde alte come muri, livide e spumeggianti. Ci si ritrova poi nella foresta, perdendosi tra alberi giganteschi, cespugli e fiori esotici, attenti a ogni fruscio di fronde camuffato dai richiami assordanti degli animali. Il lettore si unisce alla ciurma e come gli altri filibustieri, con fiducia che sfiora l’adorazione, è al seguito del Corsaro nero. Costui veste in maniera raffinata e luttuosa, così come sembra imporre a sé stesso un obbligo di vendetta e un’alleanza con la morte. È un personaggio tetro, malinconico, melodrammatico quasi ridicolo, eppure è anche il protagonista eroe che non può non essere amato. Così come la forza distruttiva dell’oceano rappresenta il lato oscuro della sorprendente potenza vitale dei suoi abissi, così come i minacciosi misteri della foresta sono anche espressione della bellezza della natura, il corsaro nero lascia prepotentemente trapelare la sua vera indole di uomo leale, che prova sentimenti come la riconoscenza e che è attratto dalla luce. Il suo coraggio suscita tenerezza più che ammirazione perché è tale da renderlo capace di affrontare qualsiasi sfida, tranne quella di perdonare e amare.

Maria Luisa Natale

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Da piccolo non ho mai giocato ai pirati, ero più attratto dagli alieni e dai soldatini e forse, anche perché non avevo mai letto Salgari e i suoi romanzi di avventura. Emilio di Roccabruna Signore di Ventimiglia, comandante della “Folgore” e chiamato “Corsaro Nero”, è un uomo mosso da uno scopo principale: vendicare la morte del fratello ucciso dal fiammingo Wan Guld, governatore di Maracaibo. Il forte senso del dovere nei confronti di questo giuramento e l’alto spirito nobile del personaggio, ne fanno un uomo che entrerà in conflitto anche con sé stesso: si ritroverà infatti a dover scegliere tra l’amore e il suo profondo senso dell’onore. Emilio infatti, non è un pirata avido d’oro, solca i mari e attraversa le foreste con l’unico fine di sfidare Wan Guld, traditore vigliacco, perfida incarnazione dell’antagonista cattivo. La vendetta è quindi il filo della trama che vedrà inseguimenti, arrembaggi, saccheggi, salvataggi e duelli all’ultimo sangue tra personaggi spavaldi ed esuberanti, in un romanzo d’avventura avvincente e coinvolgente.

Andrea Michele Cioffi

 

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Circolo di lettura di Robinson
di Como “I ragazzi del Liceo Giovio”
coordinato da Nicola D’Antonio
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Le imprese audaci, quelle militari, l’amore, la cortesia: ne “Il corsaro nero” ci sono tutti gli elementi per creare un grande poema epico-cavalleresco. Aggiungiamoci un protagonista carismatico, il desiderio di vendetta, l’amor patrio, un destino ineluttabile e un pizzico di linguaggio marinaresco, e otteniamo proprio l’opera di Salgari. Un grande romanzo storico, quasi un’enciclopedia di un mondo lontano, tropicale, selvaggio, dove però ancora esiste quell’onore, quelle virtù, tanto dimenticati nel mondo civilizzato. Un libro per tutti, grandi e piccoli.

Khevin Lorenz Algabre

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Insieme al romanzo di Collodi, anche Il corsaro nero si inquadra in una letteratura popolare, da subito premiata da un vasto pubblico di lettori, a testimonianza del valore che li rende appassionanti ancora oggi. Rispetto a Pinocchio, Il corsaro nero di Salgari rispecchia un’altra componente dell’infanzia, cioè il piacere della fantasticheria e dell’avventura.

Questo romanzo segue le peripezie della compagnia del Corsaro Nero, il più tenebroso e affascinante tra gli eroi di Salgari. L’italiano Emilio signore di Ventimiglia, Valpiana e Roccabruna è il comandante della “Folgore” ed è da tutti chiamato “Il Corsaro Nero”. La vendetta lo spinge contro un personaggio che incarna il male in tutte le sue forme, il fiammingo Wan Guld, traditore, vigliacco e perfido, che si è macchiato di gravi colpe in Europa ed ora il suo potere dilaga nelle isole caraibiche. Per vendicare la morte del suo amato fratello, il Corsaro Nero parte per l’avventura attraverso i mari, ora pacifici, ora impetuosi, o sulla terraferma infestata da animali e belve di ogni specie.

Dopo emozionanti peripezie, riuscirà a celebrare il funerale del fratello, in mare, a bordo della “Folgore”, pronunciando un terribile giuramento che condannerà Wan Guld e tutta la sua famiglia di fronte al destino.

Il corsaro nero resta un grande classico, avvincente ed emozionante, che analizza temi come il coraggio, l’onore, la lealtà, l’amicizia e l’amore.

Nel romanzo è possibile cogliere il gusto per l’avventura e soprattutto il desiderio di evasione avvertito dal pubblico dei tempi di Salgari. Atmosfere e paesaggi esotici, personaggi eroici e imprese coraggiose: un mondo creato con la fantasia alimenta nel lettore il desiderio di viaggiare con la mente, esplorando luoghi lontani, al confine tra il vero e l’immaginario, e immergendosi in storie intrise di mistero, amori e peripezie. Arricchito da un linguaggio semplice ma efficace, con una grande capacità descrittiva e vivacità dei dialoghi, Salgari è capace di far rinascere nel lettore lo spirito dell’immaginazione e il desiderio di esotismo.

Silvia Mancassola

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Ho trovato il libro “Il Corsaro Nero” davvero avvincente. La trama è ricca di pathos e colpi di scena, rendendo il libro coinvolgente e appassionante. Le lunghe sequenze descrittive, che fermano il corso della narrazione, sono fondamentali per far immedesimare al meglio il lettore all’interno della vicenda, e rendere l’idea dei costumi e delle usanze del tempo. Ho apprezzato molto il finale, per nulla scontato e sorprendente, che permette di conoscere meglio il personaggio del Corsaro Nero, evidenziandone l’aspetto emotivo. In generale i personaggi sono descritti in maniera minuziosa, sia dall’aspetto fisico che caratteriale, permettendo al lettore di immedesimarsi al meglio all’interno della vicenda.

Matteo Bionda

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Il Corsaro Nero può essere considerato il romanzo d’avventura per eccellenza. Da subito si nota la grande armonia tra avventura, contesto storico e caratterizzazione dei personaggi. Un punto a favore è sicuramente l’ambientazione, resa vivida dalle descrizioni suggestive, nelle quali spiccavano colori, odori e animali. Tuttavia l’impatto delle descrizioni veniva smorzato dall’eccessiva presenza di termini tecnici e scientifici, sicuramente i nomi in latino simboleggiano grande ricerca e conoscenza, purtroppo la lettura era tediosa e lo scorrimento veramente lento. Il contesto storico ha fornito gran pregio alla storia, rendendola interessante e stimolante, la contestualizzazione rappresenta una delle migliori caratteristiche del romanzo, con le descrizioni della pirateria e della situazione delle colonie del Sud America. La figura del Corsaro Nero dona un’aria di mistero alla storia e riesce a trasmettere il lavoro dietro la caratterizzazione dei personaggi, che è veramente ben fatto. Ogni personaggio, con le sue peculiarità, rende i capitoli più avvincenti e particolari, e i temi dell’onore e del rispetto sono sviluppati in maniera coerente sin dall’inizio del racconto. Il rapporto tra il Corsaro e Honorata è forse il migliore del romanzo, un rapporto compromesso fin dall’inizio che influenza le scelte e i comportamenti di tutti i personaggi del racconto. Infine un complimento va rivolto anche all’invasione delle città e alla fuga nella foresta, capitoli che hanno reso il libro più adrenalinico e intrigante. La parte che ho gradito maggiormente del libro è stato il finale. Un finale struggente e inaspettato, talmente improvviso da risultare la parte più sensazionale dell’intero libro. Un finale coerente con le tematiche del romanzo e le idee dei personaggi, ma non per questo meno sbalorditivo.

Alessandro Trubbia

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Questo classico della letteratura per l’infanzia mi è piaciuto abbastanza: le ambientazioni sono molto dettagliate e realistiche, ma talvolta l’autore si dilunga eccessivamente aggiungendo troppi elementi alla trama, rendendola così meno avvincente.

Le descrizioni sono molto approfondite e portano il lettore direttamente nella scena, coinvolgendolo in modo diretto.

Nonostante la lettura sia interessante e non priva di suspense, mi è mancato un messaggio morale all’interno del romanzo.

Mattia Sala

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Le acque dei Caraibi costituiscono lo sfondo del romanzo ‘il Corsaro Nero’, ambientato nel ‘600. Una storia di avventure e di imprese straordinarie, di duelli e di inseguimenti continui, in un paesaggio esotico e dettagliatamente descritto. Emilio Salgari è trascinato dalla fantasia e porta con sé il lettore, coinvolgendolo nella narrazione. Il protagonista è un grande cavaliere che cerca di rivendicare la morte del fratello, il Corsaro Rosso, ucciso dal governatore di Maracaibo. Egli si innamora però di Honorata, figlia del suo stesso nemico. Il desiderio di vendetta si contrappone ad amore impossibile e proibito, costringendo il Corsaro a compiere una scelta. I personaggi sono caratterizzanti, si muovono in un ambiente affascinante, segnato da ricche descrizioni. A tratti eccessive, possono risultare noiose e rendere la narrazione meno scorrevole. I temi risultano evidenti, l’onore, il valore della famiglia, vengono trattati tra scene drammatiche ed episodi divertenti. È un bel romanzo d’avventura, ricco d’azione ed apparentemente inconcluso, così da lasciare spazio al lettore di sognare un finale proprio.

Chiara Gianoni

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Ne “Il Corsaro Nero”, romanzo d’avventura accattivante e intramontabile, ogni dettaglio sembra curato meticolosamente. L’attenzione per la descrizione dei luoghi permette al lettore di sentirsi parte degli eventi narrati e le emozioni vere e profonde che i protagonisti provano si scontrano con la leggerezza del romanzo. Leggerezza intesa non come superficialità, ma come elemento indispensabile per trattare valori importanti come l’onore, la famiglia e l’amore senza rallentare il ritmo di narrazione. Il lessico piratesco e “marineggiante” infonde realismo ai dialoghi, già eccellenti perché integrati armoniosamente e alla perfezione nel racconto.

I diversi inconvenienti che il protagonista incontra lungo il cammino possono essere intesi come metafore degli ostacoli in cui ci si imbatte lungo il tortuoso percorso della vita.

Il finale malinconico, ma non per questo deludente, conclude l’incalzante e fantasiosa narrazione con quel tocco di realismo e di dolore necessari per riportare a terra i piedi del lettore. Il Corsaro Nero capisce, infatti, che la gioia per la sua riuscita vendetta risulta quasi insignificante in confronto al dolore provato nell’abbandonare la sua amata al mare. L’insegnamento che l’autore ci vuole trasmettere consiste nell’importanza delle emozioni che si provano e delle esperienze che si vivono durante “il viaggio” più del raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

Lingeri Parbati

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Il Corsaro Nero è un romanzo d’avventura importante per la formazione dei giovani, in quanto tratta temi come il coraggio, l’onore e la lealtà a fianco dell’amicizia e dell’amore.

Le descrizioni sono accurate e rendono possibile il viaggiare con i protagonisti e la presenza dell’alternarsi di scene drammatiche e scene divertenti rendono più scorrevole la lettura del romanzo.

Chiara Di Giulio

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Lettura assolutamente affascinante e coinvolgente.

Pensandoci, è estremamente difficile trovare qualche elemento del romanzo che non sia stato capace di colpirmi in positivo. In particolare, ho apprezzato sinceramente la complessità della caratterizzazione psicologica del Corsaro Nero; eroe tanto spietato con i suoi nemici, quanto nobile e giusto con i suoi uomini. Al di là della storia meravigliosa, tengo a sottolineare il valore che questa lettura ha potuto acquisire nel mio percorso di crescita: tramite il libro di Salgari, infatti, sono riuscita a superare un limite che mi portavo dietro sin dall’infanzia, consistente in una sorta di “avversione” nei confronti dei romanzi d’avventura.

Credo che questo mio progresso possa rappresentare un ulteriore incentivo a riconsiderare i classici che, per quanto possa considerarsi una frase fatta, davvero non hanno età.

Cosa aggiungere? Un romanzo capace di lasciare a bocca aperta dalla prima all’ultima parola.

Elena Colombo

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Un protagonista coraggioso e valoroso, un’ambientazione esotica che fa viaggiare l’immaginazione oltre ogni confine geografico e un’interessante trama, ricca di colpi di scena decisivi, sono gli ingredienti principali del libro di Salgari, autore che ho già imparato a conoscere con opere quali I misteri della Jungla Nera e Sandokan alla riscossa e che ha confermato la sua straordinaria bravura con Il Corsaro Nero. Spicca nella narrazione la caratterizzazione del protagonista, il quale non coincide affatto con la più comune immagine del pirata crudele, feroce e senza scrupoli, disposto ad uccidere pur di poter mettere le mani su un bottino, ma è invece animato da un serio e profondo sentimento di vendetta, che finirà col cozzare duramente con il suo lato emotivo e sentimentale nel finale del romanzo. Consiglio questo libro a tutti gli amanti dell’avventura, i quali possono trovare nel Corsaro Nero un’ottima occasione per viaggiare lontano con la fantasia, in un periodo delicato come quello attuale, nel quale gli spostamenti fisici sono fortemente limitati.

Daniel Nani

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Leggendo il “Corsaro nero” a distanza di molti anni dalla pubblicazione, il classico risulta superato, sebbene sia stato uno dei primi del suo genere, innanzitutto per via delle vicende trattate, cioè le tipiche storie della pirateria e del senso di onore che le accompagna. Si tratta dell’usuale romanzo d’avventura che segue le leggi a cui appartiene il genere (presentazione del problema, peripezie, conclusione) e che quindi non stimola l’attenzione del lettore con elementi di novità. I personaggi sono perciò statici, stereotipati e privi di una profondità psicologica, motivi per cui non è possibile immedesimarsi in essi.

Matilde Tarantino

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Ho trovato il Corsaro Nero un romanzo molto accattivante e avvincente, ricco di avventure e in grado di far vivere al lettore innumerevoli emozioni. Salgari, in questo suo capolavoro, narra le vicende di un pirata temuto e rispettato, mosso da lodevoli ideali, ma d’altro canto schiavo della sete di vendetta. Tratta così di temi come il coraggio, l’onore e la lealtà, oltre che l’amicizia e l’amore e attraverso una descrizione semplice, mai ridondante e a tratti bizzarra, riesce a divertire il lettore, oltre che a tenerlo con il fiato sospeso fino alla conclusione del libro. Insomma un classico coinvolgente e mai noioso adatto non solo a ragazzi e fanciulli, ma anche a chi è di età un po’ più avanzata, che vuole riscoprire il fascino dell’avventura.

Pietro Grassotti

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Il Corsaro Nero è una fantastica storia di avventura che racconta un entusiasmante viaggio attraverso luoghi suggestivi e mondi lontani. Ambientate nel Golfo del Messico, le vicende del temibile avventuriero del mare, Emilio, conte di Roccabruna, anche detto il Corsaro Nero, hanno fatto emozionare ed emozionano ancora oggi migliaia di bambini e ragazzi, che in lui vedono un vero e proprio eroe.

Elemento molto interessante di questo romanzo è il contesto in cui viene posta la narrazione, un lontano XVII secolo in cui Inghilterra e Francia combattono aspramente contro la potenza spagnola per danneggiarne il commercio oltreoceano.

Tale connubio tra realtà e finzione, tipico nei libri di Salgari, ci riporta nell’immaginario di un mondo ideale fatto di coraggio e azione, un mondo che ci fa un po’ sognare, tanto ai più giovani, quanto ai meno giovani. Intendo dire sognare, poiché grazie alle minuziose descrizioni che l’autore fa della vegetazione, del mondo animale e di quello della pirateria è possibile essere catapultati completamente nella storia, vivendola in prima persona. L’acribia con cui le fitte foreste, il mare in tempesta, le strade delle città e tutto ciò che è presente nella narrazione vengono descritte è impressionante. Tuttavia, a discapito da come potrebbe sembrare, tale descrizione attenta e precisa non va a discapito della scorrevolezza del romanzo, poiché, infatti, la lettura risulta molto fluida e accattivante. Battute ironiche, gesta eroiche che si fondono con sentimenti d’amore forti e coinvolgenti e molta fantasia, sono tutti fattori che compongono la cornice dell’intera narrazione.

In ultima analisi ho trovato questo romanzo molto avvincente e pure un po’ leggero, consigliabile ad una lettura, che però non va oltre quella di semplice intrattenimento.

Federica Bartolone

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Un grande classico, tra i più celebri romanzi di avventura italiani, capace di far battere il cuore anche agli animi più duri. Avvincente ed emozionante: il Conte di Ventimiglia e i suoi due fratelli, colti poi dalla morte in barbaro modo della piazza di Maracaibo, partono per il Nuovo Mondo per vendicare la morte del fratello maggiore, il cui uccisore è responsabile anche delle morti successive. Emozionante la trasformazione del signore di Ventimiglia, il Corsaro Nero, in un vero e proprio pirata, per amore della famiglia. Stupende le descrizioni dei combattimenti ma stupenda anche la storia d’amore con Honorata, fanciulla fiamminga il cui sangue è però ostile al Corsaro, che non ci regalerà un finale prevedibile. Accattivante ed intramontabile, esuberante ma classico, la meticolosa cura di Salgari nel descrivere tutte le scene nel dettaglio fa in modo che il lettore si trovi con il Corsaro nei suoi amati mari ottenendo la tanto desiderata rivincita, ma lascia spazio al dolore ed emozioni forti e profonde che lo riportano con i piedi per terra.

Lulja Delis

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Invecchiato e poco interessante.

Alice Ciceri

 

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Circolo di lettura di Robinson
di Civitanova “Scriptorama”
coordinato da Luca Pantanetti
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Un grande romanzo d’avventura, che ci trasporta in un mondo fantastico, dove esistono ancora i grandi eroi romantici, che vendicano le ingiustizie, che escono in mare a dispetto delle onde e dei venti, che scorrazzano senza tema il gran golfo, sfidando le ire della natura. Avventure di filibustieri che usano l’astuzia e l’abilità, che combattono per nobili motivi, non per avidità di ricchezze. Salgari ci porta in un mondo lontano dove una bella fanciulla è più pericolosa che un sanguinoso abbordaggio e pone il Corsaro Nero davanti a una temibile scelta: quella tra amore e onore.

Marta Senigagliesi

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Un romanzo d’avventura ancora piacevole da leggere. Il protagonista ha il suo fascino oscuro e melanconico, le avventure si susseguono con un ritmo travolgente, azione e movimento, ma anche descrizione a livello psicologico dei personaggi, che te li fanno vedere vivi davanti agli occhi. La cosa che mi ha un po’ disturbato è la minuziosità con cui sono illustrati i termini stranieri in cui ci imbattiamo nel racconto (lo scrittore si documentava su tutto approfonditamente in biblioteca!), operazione necessaria, ma che rallenta la tensione della pagina.

Nives Piazza

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Il Corsaro Nero, di Emilio Salgari è un’avventura di cappa e spada dalle suggestive ed esotiche ambientazioni. Un intrepido corsaro dalle nobili origini e dalle eleganti maniere alla ricerca di una vendetta con risvolti dal sapore Shakesperiano. Salgari, con le sue accurate descrizioni, ci permette di viaggiare nel tempo e nello spazio e di vivere il lato epico ed eroico della filibusteria, senza comunque mai perdere di vista un certo realismo e crudezza nel racconto eventi che la caratterizzano.

Lucia Botta

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Salgari, ah se fosse vissuto oggi! me lo immagino, malinconico e milionario a Hollywood, a scrivere sceneggiature per Netflix e con la moglie non matta ma cocainomane, ossessionato dal desiderio di scrivere il grande romanzo degno del Pulitzer. Il corsaro nero? il suo Blockbuster insieme a Sandokan. Se oggi i pirati dei Caraibi fanno i milioni, se oggi andiamo a vedere gli eroi Marvel e crediamo ai film e alle serie TV americane è tutto merito di quest’uomo. Che ci ha fatto innamorare dell’altrove e di un eroismo che va oltre ogni logica. Uomini alpha e donne bellissime e coraggiose. Un mondo cappa e spada che ancora adesso, in epoca di iPhone e pandemie, ci tiene compagnia e ci seduce. Voto? 7.5, se lo merita davvero povero Emilio!

Eleonora Tassoni

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Un vero e proprio “viaggio” sulla poderosa Folgore in compagnia del Corsaro Nero e dei suoi filibustieri, un’avventura vissuta fra le onde dei Caraibi e le foreste dalla rigogliosa e insidiosa natura. Salgari riesce a mostrarti il Corsaro Nero come se lo avessi davanti agli occhi e da questo personaggio non ci si stacca fino all’ultima riga del libro, per tutto quello che lo muove nell’animo nella sua ricerca di vendetta, così come magistralmente sono caratterizzati i filibustieri e come riesce ad immergerti nella natura di quei luoghi dove tutto accade. Un libro imperdibile per i ragazzi, ma non solo, per esplorare la natura umana con tutto il suo portato di sentimenti ed emozioni mirabilmente descritti sotto il segno dell’avventura.

Paola Chiucchi

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Tempeste, assalti, coraggio, onore, esplosioni, duelli, sangue a fiumi a un ritmo incalzante che ti lascia senza fiato.

Su tutto troneggia la figura emblematica del corsaro, visto dai suoi uomini quasi come una divinità, che ha votato la vita a vendicare l’uccisione dei fratelli, sacrificando a questa missione ciò che può renderlo più vicino ad un uomo in carne ed ossa. La frase che conclude il romanzo scalfisce però il marmo: “Guarda lassù: il corsaro nero piange” e ci fa capire che ci sarà un seguito.

Inoltre una cosa mi ha colpito: Salgari ha avuto una vita triste e piena di disgrazie, ha narrato paesi e animali esotici senza avere mai viaggiato e trascorreva ore in biblioteca a Torino a consultare atlanti ed enciclopedie. Quando ci descrive le piante e gli animali che popolano il romanzo, ce ne dà una definizione da dizionario enciclopedico, puntuale e circostanziata.

Patrizia Lucarini

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Amiamo uno scrittore, quando ci troviamo a condividere la sua visione. Quel paesaggio, quei personaggi, quelle parole che descrivono suoni e odori, percettibili o immaginari, quel tipo di sensibilità che porta a maneggiare sillabe e punteggiatura in modo tale da farceli ri-conoscere come nostri. E farci attendere con deliziosa ansia il momento in cui ci troveremo di fronte un suo libro che non avevamo mai letto.

 La triste verità è che Salgari mi annoia. Mi annoiano le troppe parole che appesantiscono le descrizioni senza farle volare. Mi annoiano i luoghi, stereotipati per quanto sono prevedibili. Mi annoiano i personaggi che sembrano inciampi nella narrazione, perché protagonista è la Natura e null’altro.

Lascio ad altri il gusto di abbandonarsi a quelle atmosfere. Il mondo dei lettori ha spazio per tutti.

Daniela Pallotta

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In questo testo di Salgari, amore, lealtà, vendetta e onore imperversano impavidi nei mari e nei cuori dei nostri protagonisti. La storia si snoda nell’inseguimento del corsaro nero e Wan Guld che lascia dietro di loro una selva fatta di dolore e sacrificio, logorando la vita dei due rivali. L’amore verso Honorata (figlia de l’acerrimo nemico Wan Guld) esplode come un archibugio nella vita e nelle scelte del corsaro nero. E quindi, orsù, miei prodi, imbarchiamoci in questa avventura, saliamo a bordo della folgore e navighiamo negli emozionanti mari dei pirati.

Marco Moretti

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L’ho letto tutto d’un fiato, il Corsaro nero e Salgari sono la garanzia di una piacevole ed ammaliante lettura.

Risveglia la voglia di avventura che tutti abbiamo.

Siamo tutti Corsari neri...in poltrona.

Il coraggio, l’avventura, l’immaginazione, la passione e tutta una serie di buoni valori sono l’anima e la sfrontatezza dei fantastici personaggi sempre pronti a difendere l’onere della famiglia, patria e l’amor proprio.

Nel torneo ho scelto il Corsaro nero, mi ha catturato subito, “principe azzurro” sadico ma affascinante.

Barbara Belletti

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Chi conosce la storia della vita di Salgari, finisce per cercare una sua raffigurazione in ogni personaggio, nella speranza di ritrovare una giustizia e sovvertire l’immorale destino che lo attese al termine di una infaticabile virtù letteraria; come a cercare di renderlo immortale e tributargli quel merito che mancò da editori e critica, per scusarci della nostra umanità. Ma giacché umani siamo, si finisce sempre per dimenticare il lume delle buone intenzioni e perdersi nelle emozioni più violente, nelle vendette più ossessive e nei colpi di scena più dolorosi: la storia del signore di Ventimiglia, che vanta il titolo di capolavoro di Salgari, sfoggia i segni più tipici della sua produzione, dalla documentazione viscerale alla base di quella che non poté mai essere un’esperienza diretta, all’esposizione di battaglie, discussioni e risse con un’impressione di confusione eccelsa che ha del cinematografico - sebbene Il Corsaro Nero venne composto negli stessi anni in cui la Settima Arte nasceva, e molto prima che qualunque descrizione romanziera potesse mai “sembrare un film”.

Barocco negli aggettivi, piacevolmente eccessivo nei dialoghi della ciurma, coraggioso nelle scene d’amore, impietoso lì dove fa male e nebbioso lì dove abbiamo chiesto la grazia di non sapere, Il Corsaro è un doveroso step per chi comincia e una milestone per chi ritorna con affetto e rammarico - per quanto quest’ultimo non appartenga alla nostra epoca - a colui che spezzò la penna.

Giovanna Vizzaccaro

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Nel Corsaro Nero c’è tutto quello che si spera di trovare in un romanzo d’avventura. Già dalle prime righe, si viene catapultati lì, sulla Folgore, a seguire il Corsaro gentiluomo nelle sue peripezie, facendo il tifo per lui. Salgari descrive in maniera così minuziosa le scene, che quasi mi sembra di esserci stata, all’inseguimento di Wan Guld, fra animali selvatici, cannibali e paludi.

Un’evasione deliziosa dalle preoccupazioni e dalla cupezza di questi tempi difficili.

Valeria Scarlato

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Trama lineare ma scarna, riassumibile in poche righe.

Descrizioni puntuali dei personaggi, dei luoghi, delle battaglie, delle tempeste e dei sentimenti accurate ma ridondanti di aggettivi e avverbi. Frutto di accurate ricerche bibliografiche, a volte risultano eccessivamente lunghe e più simili a schede bibliografiche che a vere e proprie descrizioni necessarie al fine dell’avanzamento della trama.

Incarnazione dei valori dell’onore e del rispetto, sebbene a volte l’ossessione per la vendetta conduce a esiti deliranti e autodistruttivi e al termine del romanzo comporta la rinuncia alla felicità personale in nome di un giuramento di fedeltà alla memoria dei morti della propria famiglia.

Forma letteraria di fine Ottocento, con linguaggio arcaico e ampolloso. Alcune esclamazioni in bocca ai pirati fanno decisamente sorridere.

Non è un libro per pre-adolescenti, sebbene sia consigliato per questa fascia di età.

Monia Mancinelli

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Qui c’è la fantasia allo stato puro, l’invenzione, la bellezza di narrare imprese fantastiche e dipingere scenari esotici.

Insieme a L’Isola del Tesoro, metterei Il Corsaro Nero fra gli irrinunciabili libri d’avventura per ragazzi.

Non importa a che generazione appartenga il lettore, se sia nato col calamaio o col tablet: le scorribande di Emilio di Roccabruna, i velieri e l’isola di Tortuga rappresentano l’avventura.

Emilio Salgari non si mosse da Torino, ma viaggiò per i sette mari con la fantasia: già solo questo fa di questo romanzo, e della saga di cui è capostipite, un capolavoro.

L’autore riesce a mescolare elementi diversi, come la narrazione fantastica e quella storica, in modo da fornire alla vicenda una cornice realistica. Allo stesso modo, il lettore troverà all’interno della fiction temi eterogenei ma sempre legati dal filo rosso della figura del pirata: la crudeltà, l’amore, l’onore.

Il linguaggio è semplice e scorrevole e passa in secondo piano per assecondare la narrazione e permettere al lettore di immaginare davanti a sé le vicende narrate, come in un film.

Cristina Nori

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Bellissimo libro di avventura, dove incontriamo corsari, filibustieri, conti ma anche un libro che descrive minuziosamente la flora e la fauna del Sud America.

E’ una storia avvincente; appena iniziato a leggere le prime pagine, ho avuto l’impressione di venire risucchiata dalle stesse, come può avvenire in un film, pronta per vivere insieme ai protagonisti quelle avventure. Temuto e rispettato, il Corsaro Nero, onorerà, a malincuore, la promessa fatta di vendicare i suoi fratelli.

Flavia Cappelli

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Il Corsaro ci prende per mano e ci fa vivere intense avventure a bordo del suo veliero. Intrepido e temerario, approdiamo con lui, su spiagge bianche e foreste incontaminate lungo le coste caraibiche. Se è l’avventura che cerchi, qui la troverai, accompagnata da una buona dose di adrenalina, colpi di scena, inseguimenti e duelli. Enrico, conte di Roccabruna, (Corsaro Nero), ha un arduo compito da compiere, quello di vendicare la morte dei suoi fratelli uccisi dal Duca Wan Guld. Mosso dal senso di vendetta parte all’inseguimento dell’assassino, ciò lo butterà in vaste avventure, rese adrenaliniche da continui duelli e inseguimenti.

Emma De Angelis

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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