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Cuori fanatici di Edoardo Albinati

Rizzoli

 

È stato come leggere in mezzo a una tempesta: non appena ci si illudeva di iniziare a capire un personaggio e di essere finalmente dentro la storia, l'equilibrio si scomponeva e si cambiava situazione. La sensazione complessiva è l' inquietudine, la mancanza di punti fermi, il conflitto tra ciò che è, ciò che è stato e ciò che sarebbe potuto essere.
L'Umanità viene indagata nelle sue fragilità, nei suoi controsensi e nelle immagini di sé che si impegna a creare per garantirsi una sopravvivenza.

Eleonora Centonze

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Un romanzo dal sottotono pretenzioso, fanatico appunto, leggermente confusionario per il numero di personaggi e intrecci apparentemente lasciati finire senza concludersi. Ironico ma spocchioso, lo stile del romanzo rivela maestria e sicurezza di sé che lo rendono, tuttavia, gradevole.

Federica Papapietro

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L'impressione è di trovarsi difronte ad uno scrittore prolisso pieno di idee (la storia di Nanni e famiglia, quella di Nico compreso Borio e la figlia, il Covo, e Bruno e amici ...4 libri diversi), ma incapace di tirare le fila del discorso… ho trovato tutto sconnesso o connesso da casualità che poi non vengono esplicitate. Alcuni capitoli mi sono piaciuti nelle intenzioni, ma poi nel finale o con l'intromissione dello scrittore finivano per annoiarmi.

Tonia Di Leo

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L'impressione è di trovarsi difronte ad uno scrittore prolisso pieno di idee (la storia di Nanni e famiglia, quella di Nico compreso Borio e la figlia, il Covo, e Bruno e amici ...4 libri diversi), ma incapace di tirare le fila del discorso....ho trovato tutto sconnesso o connesso da casualità che poi non vengono esplicitate. Alcuni capitoli mi sono piaciuti nelle intenzioni, ma poi nel finale o con l'intromissione dello scrittore finivano per annoiarmi.

Tonia Di Leo

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Ognuno di noi ha un lato oscuro. Qualcuno riesce a nasconderlo meglio di altri. Quando ci si trova a confrontarsi però si decide cosa tirar fuori e soprattutto cosa, del proprio intimo, “lanciare addosso” agli altri, provocando a volte rotture, altre volte legami intensi. Tutto però nel nome della propria unica e, comunque, meravigliosa vita.

Vincenza Abbatiello

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Capitoli legati da un sottilissimo filo conduttore che, proprio perché sottile, spesso si strappa lasciando nel lettore un senso di smarrimento. 

Nelle diverse storie raccontate ne vengono raccontate altre (troppo lunghe e troppo lontane dalla storia principale) che non motivano ed incitano a leggere.

Libro non terminato, mi sono fermata a metà. 

Francesca Giannatelli

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Romanzo o saggio? In questo lavoro Albinati racconta tanti personaggi le cui vite si intrecciano a volte influenzandosi, a volte sfiorandosi. I cuori fanatici con le loro storie già disegnate, i loro sogni, i percorsi iniziati e interrotti o profondamente cambiati confluiscono con i loro rivoli in un fiume che si ingrossa sino ad affrontare i grandi temi etici, politici e sentimentali alla ricerca del senso della vita e del potere del libero arbitrio. Scrittura elegante, potente, con richiami più o meno diretti a Ragione e Sentimento della Austen. Un lavoro ambizioso, in cui il nichilismo che impregna il romanzo di tanto in tanto trova una forza narrativa incredibile, come nella portentosa descrizione dell’arrivo della notte “la città iniziò ad inabissarsi. Il muso giù nell’orizzonte. Una grande ala scura la coprì...”. Una lettura non semplice, con una prefazione ammonitrice che sarebbe più efficace come postfazione”.

Massimo Bianco

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