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Dna di Telmo Pievani
Mondadori

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Bari “Le donne in corriera”
coordinato da Maria Gabriella Caruso
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La Storia dell’Universo, della Vita, raccontata come un romanzo. L’evoluzione come una grande staffetta: da come siamo arrivati ad essere organismi così complessi partendo da poche molecole, all’affascinante mondo del DNA.

C’è tutto qui, dagli studi sull’ereditarietà a quelli sulla genetica, enfatizzando sull’importanza delle mutazioni positive che portano all’evoluzione e alla diversità e sulle mutazioni negative che possono causare la perdita di quei raffinati meccanismi di controllo che regolano la vita generando il cancro.

Beatrice Greco

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Prendere atto di condividere il “98,4 percento del DNA con gli scimpanzé, ma anche l’86 percento con gli umili lombrichi” ci riconsegna ad un patrimonio comune e, forse, ad un’umiltà ormai smarrita nell’orgoglioso egoismo dell’uomo occidentale.

Anche questo è uno degli obiettivi di un raccontare che muove dalla formazione delle prime cellule alle nuove conquiste della genetica, attraverso un linguaggio che coniuga il rigore scientifico con la finalità divulgativa.

Roberta Monaco

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Un codice per scrivere la vita e decifrare il cancro di Telmo Pievani.

È un libro affascinante. L'autore con semplicità e leggerezza ripercorre la storia del nostro corpo sin dagli albori e cioè dalle ipotesi più probabili circa la formazione del primo replicante. Di qui si snoda la storia dello sviluppo del DNA e delle cellule. Ci dice della loro organizzazione in forma cooperativa con cui sono attribuiti i rispettivi compiti, da quelli riparatori a quelli di controllo.

Ci parla anche di quelle cellule che sfuggono a quelle deputate al controllo e che, replicandosi all'infinito come è nella loro natura, generano il cancro.

La ricerca punta ora alla possibilità di scongiurare l'insediamento nel corpo delle cellule refrattarie al lavoro di squadra. 

Il libro si conclude con un capitolo dedicato alla serendipità e cioè alla casualità che caratterizza il 70% delle scoperte fatte in qualsiasi campo della ricerca (l'elenco è davvero sorprendente). Si sottolinea, tuttavia, che una ricerca dà risultati importanti anche se del tutto inaspettati solo se chi la conduce ha un suo patrimonio di conoscenze, competenze, curiosità ed intuito.

Il libro è davvero molto ma molto di più

Annamaria Iodice

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In un indistinto oceano primordiale, tre miliardi e mezzo di anni fa, ebbe inizio quella che noi chiamiamo “vita”. Un processo inarrestabile, che dai primi organismi unicellulari portò a una esplosione di piante e di animali e infine alla comparsa dell’Homo Sapiens, la specie umana cui apparteniamo. Da allora sulla terra si sono susseguite ottomila generazioni di esseri umani, cento miliardi di individui diversi, di storie diverse, pronte a perdersi nella grande avventura dell’evoluzione. Eppure in questo flusso qualcosa resta”.

Cosa resta?

Pievani afferma che qualcosa di irreversibile, una filigrana biologica resista a qualsiasi tipo di stravolgimento, senza spezzarsi mai, una sostanza eterna che unisce tutti: il DNA.

Le cellule fanno sempre copie di se stesse, si replicano differenziandosi, permettendo all’organismo di nascere, crescere, riparare i danni e di guarire. Lo studio del DNA ci fornisce informazioni diverse anche quando dobbiamo affrontare una malattia come il cancro.

Il libro, infatti, ripercorre la storia della scoperta del DNA, attraverso le tappe fondamentali della nostra specie, ne illustra le caratteristiche, le leggi che lo governano, il funzionamento e soprattutto gli sviluppi compiuti dalla Scienza, per conoscere i segreti e i diversi campi di applicazione nella lotta al cancro.

Sottolinea l’importanza della ricerca scientifica, soprattutto di quella serendipica, guidata dalla curiosità, dalla ricerca pura, non necessariamente con obiettivi precisi, ma spinta solo dall’amore della conoscenza. L’Autore afferma che solo grazie a questo tipo di ricerca noi oggi godiamo di innumerevoli “benefit” che utilizziamo nella vita quotidiana (applicazioni tecnologiche).

Nel campo della medicina, grazie a una scoperta serendipica fatta sulle piante, si può non solo sequenziare, cioè mettere in fila il DNA, ma riscriverlo, correggerlo: togliere una parola sostituendola con un’altra. Le implicazioni sono, naturalmente, inimmaginabili nel campo della genetica, della medicina, si possono utilizzare cellule clonate per la riparazione o trapianti di tessuti danneggiati, con notevoli vantaggi per l’umanità. Si accompagnano però inquietudini legate alla correzione del DNA degli embrioni umani, alla creazione di virus e batteri letali a scopi bellici. La correzione, dunque, deve prevedere molte cautele e senso di responsabilità da parte degli scienziati, perché la manipolazione del DNA sarà sempre a doppio uso con applicazioni utilissime, anche in campo oncologico, ma anche in impieghi virtualmente malevoli.

Per gestire in modo corretto questo nuovo “potere”, si dovranno tenere insieme “libertà di ricerca e responsabilità” conclude l’Autore.

Giulia Panzarino

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Testo profondo e ricco di dati sperimentali e di richiami alla ricerca scientifica e al valore che essa assume nella prevenzione e nella lotta ad alcune malattie come il cancro. Ma come insegna il libro a cui ho assegnato il punteggio 1 e come ho imparato nella mia pratica di ricerca clinica e sperimentale, il DNA non è tutto mentre l’esposizione ambientale e le abitudini e stili di vita hanno un ruolo predominante a tutela e salvaguardia del nostro benessere. Per cui mi spiace ma preferisco “andare dove mi porta il cuore” ma un cuore ben fatto!

Maria Gabriella Caruso

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Affascinante report scientifico su un tema di non semplice comprensione per i non specialisti e tuttavia illustrato con chiarezza espositiva di testo e immagini.

Lazzaro Pappagallo

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La peculiarità di questo libro è descrivere e spiegare fenomeni scientifici articolati e complessi attraverso un linguaggio semplice e comprensibile, senza mai rinunciare però al lessico specialistico.  Il linguaggio dunque affascina, incuriosisce e spiega una materia sconosciuta che però paradossalmente è alla base del nostro vivere quotidiano. La comprensione del meccanismo del DNA permette al lettore di fare un salto semantico e di comprendere non solo la comune appartenenza degli uomini ad un unico gente, quanto l’unicità stessa del creato. L’evidente necessità di considerare gli uomini elementi della natura arriva al lettore forte e chiaro attraverso una prosa fluida, chiara e coerente con l’argomento trattato.

Lucia Schiralli

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Questo libro mi ha “letteralmente “ affascinata!

Ho trovato molto interessante il progetto di musica e scienza portato in itinere dall’autore con i musicisti Deproducers e prodotto dall’AIRC.

Il testo è un affascinante excursus sulla storia della evoluzione. Spiega, in modo chiaro e semplice, il linguaggio del DNA e di come mutazioni, anche puntiformi, possono essere la causa della insorgenza del cancro e di come si può contrastare tale tragico evento

Mara Dentamaro

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Il filosofo della scienza nonché professore ordinario presso il dipartimento di Biologia a Padova da comunicatore efficace e coinvolgente qual è con questo libro indirizza il lettore alla conoscenza dei meccanismi dell’evoluzione e, soprattutto, ai misteri del fantastico ed esuberante DNA in un calendario della genesi terrestre che vede l’umanità nascere quasi alla mezzanotte del 31 dicembre. La sua prosa è netta, brillante, seducente. La sua divulgazione sullo stato della ricerca contro il cancro rende consapevoli i lettori dei progressi scientifici nel corso dei secoli e della passione con cui gli scienziati pongono la loro competenza a servizio dell’umanità

Margherita Diana

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Interessante libro sulle biotecnologie, correzioni del DNA e sulle origini del nostro patrimonio genetico. Non mi è piaciuto perché non è il genere di libro che preferisco leggere. 

Olimpia Sabato

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Un codice per scrivere la vita e decifrare contro il cancro.

Uno studio sulla a vita e sull’evoluzione della nostra specie per migliorare la salute e lottare contro le malattie più frequenti quali il cancro. Dai primi organismi pluricellulari all’homo sapiens, lo studioso Telmo Pievani analizza i progressi della scienza paragonandosi ad un direttore di orchestra che coordina e dirige le nostre vite, ribadendo l’importanza della ricerca scientifica.

Partendo dallo studio del DNA, affronta il tema delle teorie evoluzionistiche. Nulla in biologia ha senso se non alla luce dell’evoluzione. Per parlare di cancro bisogna parlare di evoluzione e quindi di vita dunque vita e cancro sono paradossalmente alimentati dagli stessi meccanismi.

L’autore tenta di spiegare che le mutazioni sono un fatto naturale che permettono alle varie specie di nascere, trasformarsi e ad alcune cellule del corpo di allontanarsi dalla normalità. Alla base di tutto quindi c’è il DNA, con le mutazioni che si verificano e che determinano il cambiamento. Quel cambiamento che ci affascina e ci commuove e a volte ci terrorizza nella malattia. Se capiamo la logica evolutiva nel DNA lo sconfiggiamo più facilmente.

Un libro scientifico nelle descrizioni minuziose e dettagliate, documentate anche da grafici, ma un testo a tratti anche filosofico, con riflessioni sulla diversità e sugli” errori”, sulla vita e sulla morte.

 

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E’ la storia della vita, del rapporto filosofico\scientifico tra caso e necessità, un racconto originale, chiaro e di estrema sintesi dell’evoluzione biologica , ricco di curiosità, immagini e paragoni efficaci che fanno costantemente riferimento a tutto ciò di cui potremmo avere esperienza.

Un racconto costellato dalle figure di scienziati sostenuti dalla passione per la ricerca che hanno costituito la squadra per decifrare i segreti della vita e con quali caratteristiche essa si trasmette, evidenziando che ciascuno di noi, pur essendo assolutamente unico, condivide con tutti gli esseri viventi parte del suo codice genetico: nasce il concetto di “fratellanza genetica” che induce a considerare in un’ottica diversa il fenomeno della migrazione.

Nella storia dell’evoluzione il tumore appare come conseguenza di un errore a livello genetico che fa impazzire le cellule; i cancri sono definiti “macchine estremamente efficienti” ma senza prospettive eppure è consolatoria l’ultima parte del libro nella sua giustificazione evoluzionistica della malattia, anche se poco è concesso al piacere classico della lettura.

Pinuccia Perrini

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Telmo Pievani, filosofo delle scienze biologiche dell’Università di Padova,  affronta nel saggio-racconto “DNA. Un codice per scrivere la vita e decifrare il cancro”     un tema di grande attualità: la modifica dell’identità genetica degli uomini, delle piante e degli animali, “ quel cambiamento che a volte ci affascina e ci commuove- in un fiore, nel nostro fidatissimo animale domestico o nel sorriso di una persona cara,- e a volte ci terrorizza” come scrive il prefatore Pier Paolo Di Fiore; un “libretto” scientificamente rigoroso, con un taglio narrativo che lo rende comprensibile a larghe fasce di pubblico,  ma che può  coinvolgere, e forse anche emozionare, solo  gli appassionati della problematica. Saggio che ritengo particolarmente idoneo nelle scuole e nelle università.

Rita Ceglie

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Ho trovato veramente interessante questo “libretto d’opera” che l’autore ha costruito per far comprendere, direi “a colpo d’occhio”, la storia dell’evoluzione e il linguaggio del DNA, per poi arrivare a tracciare una sintetica ma efficace spiegazione sul cancro. E’ una lettura piacevole per gli “addetti ai lavori”, ma sicuramente comprensibile e fruibile da tutti, perché la scrittura è semplice, per niente noiosa. Al lettore arrivano messaggi chiari e fondamentali, come, per esempio, la nozione della “fratellanza genetica” che ci connette al resto della natura, l’inesistenza del concetto di razza, l’importanza della ricerca di base. Anche l’argomento “cancro” viene affrontato con un giusto equilibrio tra la complessità del fenomeno, che può apparire insopprimibile, e le promettenti scoperte scientifiche che cominciano a contrastarlo con successo. Pievani contribuisce con questo lavoro a diffondere quella “educazione genetica” che deve portarci ad essere “geneticamente consapevoli”, come da lui stesso auspicato.

Rosa Tripaldi

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Questo libro traccia in maniera eccellente la storia di un’invenzione straordinaria, quella del DNA depositario del codice genetico ma suscettibile anche all’esposizione ambientale. Ne delinea la storia e il fascino che il suo studio hanno subito tanti ricercatori animati dalla curiosità e dalla passione per la conoscenza, specialmente nell’ambito del legame con il cancro e delle terapie per la sua cura. Ci consegna un libro che sottolinea come la conoscenza, le domande, i dubbi, siano l’unico antidoto contro l’integralismo delle ideologie.

Rosy Lacalendola

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Circolo dei lettori del torneo letterario del Fatto
di Foggia “Biblioteca La Magna Capitana, Viaggi tra le righe”
coordinato da Gabriella Berardi e Mara Mundi
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Il DNA come un direttore d’orchestra di cui le cellule sono i musicisti esecutori infaticabili ed artefici della vita, dell’evoluzione e quando il loro egoismo prevale, della morte del corpo “ospite”.

Telmo Piovani disegna il viaggio evolutivo della vita, in cui il DNA è il misterioso e silenzioso protagonista assoluto.

Raffaele Addivinelo

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Libro illuminante ma troppo tecnico. Il linguaggio è semplice in alcune parti ma ci si addentra in concetti più complessi. Illustrazioni ben fatte ma necessitano di una maggiore spiegazione. È un libro che fa riflettere su alcune tematiche. Fruibile a lettori appassionati in campo scientifico.

Angela De Angelis

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Pievani racconta in modo rigoroso ma emozionalmente esaltante la storia compatta della vita dal punto di vista evoluzionistico. È una prospettiva questa che consente anche di comprendere i meccanismi che determinano l’insorgenza del cancro e di chiarire come alla base di tutto ci siano sempre il DNA e le sue mutazioni. Il libro sfata scientificamente luoghi comuni radicati come l’esistenza delle razze e l’idea della selezione naturale come sopravvivenza del più forte. DNA si chiude con l’elogio della serendipità e cioè dell’importanza che i ricercatori siano aperti all’imprevedibile, ricettivi verso risultati sorprendenti, scevri da preconcetti e ideologie fuorvianti.

Solo così si fa buona ricerca e si favoriscono le scoperte più sorprendenti.

Mara De Felici

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Si prova una certa soddisfazione ad arrivare in fondo ad un libro che probabilmente non avremmo letto, se non avessimo partecipato a questo Torneo. A volte, i lettori di narrativa hanno qualche resistenza ad accostarsi ai saggi, soprattutto a quelli scientifici, per il timore di non comprendere il testo nella sua completezza. È successo anche a me, tante volte, ma incrociando questo libro di Telmo Pievani sul DNA posso dire che la trattazione scientifica può essere anche molto divulgativa, alla porta di tutti. Si sente che il libro nasce da uno spettacolo teatrale, con musica e immagini. Le illustrazioni, infatti, sono riportate anche nel testo. E la musica, invece, risuona nella parola scritta, rendendola armoniosa ed emozionante.

Paola Macchia

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DNA è un saggio a carattere divulgativo che racconta il cancro dal punto di vista evolutivo. Sono le mutazioni che si verificano all’interno del DNA che determinano la diversità: la storia del dna è una storia di evoluzione. L’autore spiega in modo scorrevole e chiaro la struttura e le caratteristiche del DNA per poi soffermarsi sulle modalità con cui le cellule possono evolversi e dare vita a malattie come il cancro. Grazie ad errori generativi, milioni di anni fa gli organismi impararono a essere fatti da più cellule: il cancro genera un conflitto in cui favorisce l’egoismo della singola cellula a discapito della cooperazione pluricellulare.

Maria Chiara Mantova

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Sulla Terra abbiamo assistito al susseguirsi di epoche e di generazioni all’interno del misterioso viaggio dell’evoluzione ma c’è qualcosa che rimane e resiste in questo flusso: il DNA, un filo rosso che ci tiene tutti uniti pur snodandosi ovunque. Questo libro ne ripercorre la storia e ne presenta le caratteristiche principali, particolarmente importanti quando occorre affrontare e gestire una malattia come il cancro. Da leggere assolutamente per essere più preparati a gestire le forti sfide del nostro tempo incerto.

Anna Mastrolitto

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Finalmente in questo testo troviamo spiegate alcune delle metafore o delle modellizzazioni con cui la scienza è riuscita a divulgare, negli ultimi anni, alcune delle sue conquiste più sorprendenti che, come spesso accade, possono essere difficilmente percepite con i soli numeri: rimangono magistrali, per esempio, oltre alla metafora della storia della Terra proiettata in un anno solare, quella dello strato di vernice sulla Torre Eiffel o dello “srotolamento” del DNA che arriva varie volte al Sole. In confronto a Enders, a Pievani bisogna riconoscere una maggiore uniformità nello stile: è sempre leggero e stimolante, in ogni riga.

Annalisa Molfetta

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È una riuscitissima operazione di storytelling, il libro DNA di Telmo Pievani, che nasce come spettacolo di musica, immagini e parola scientifica, su iniziativa del presidente della fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. Dal palco al libro di divulgazione, con illustrazioni e grafici, il testo non perde la sua forza comunicativa, tenendo insieme la trattazione scientifica e il coinvolgimento emozionale del lettore. Non mancano le curiosità, che rendono piacevole la lettura ad un pubblico trasversale: lo sapevate che il genoma umano, composto da poco più di tre miliardi di lettere, per un solo filamento, corrisponde più o meno a tremila Promessi Sposi?

Mara Mundi

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Il punto di forza di questo saggio sul DNA è che è stato scritto da un filosofo. Telmo Pievani infatti, oltre a essere un filosofo, è anche uno storico della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali. È Ordinario presso il Dipartimento di biologia dell’Università degli Studi di Padova, dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle scienze biologiche.

Quindi non vi aspettate di arricchirvi di nozioni scientifiche perché in realtà quello che accade leggendo questo libro è un altro: è un acceleratore di domande. Sempre quelle. Chi siamo. Da dove veniamo. Ma domande alle quali ancora non riusciamo a dare risposte precise e questo libro aiuta a fare un passo in più verso quelle risposte.

Raffaele Niro

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DNA è un progetto ambizioso e complesso: uno spettacolo di musica, una mostra, un libro. Con una narrazione trascinante, Pievani compatta la storia della vita in qualche decina di pagine, sufficienti a raccontarci della più grande invenzione della vita, il DNA, la ricetta grazie alla quale si sono riprodotti tutti gli organismi viventi. Di copia in copia il DNA si trasmette fedelmente ma non senza errori, le mutazioni fanno sì che le cellule possano impazzire e diventare cancerose. Questo libro fa l’identikit al cancro e lo guarda per quello che è, un fenomeno evolutivamente naturale che sconfiggeremo solo quando l’avremo conosciuto meglio.

Nilde Perdonò

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Con questo libro, l’autore sostiene la missione della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. Ripensare alla salute come “bene di tutti” raccogliendo l’eredità di U. Veronesi  #laricercaècura.

È importante conoscere i meccanismi fondamentali del sistema immunitario, in particolare di questo coronavirus, per aumentare le applicazioni cliniche e quindi la cura.

La narrazione, scientificamente rigorosa, parla anche per ossimori, che possono essere risolti solo dall’arte e racconta la storia del DNA, e, da essa, quella della vita e quella del cancro in un calendario Cosmico: dal Big Bang a oggi, comparata a un anno solare. Il cancro è ritorno all’egoismo perché le cellule fanno copie di se stesse, si dividono, si differenziano, permettono a un organismo di nascere, di crescere, di riparare i danni e di guarire. Attraverso le tappe fondamentali dell'evoluzione della nostra specie, questo libro ripercorre la storia di un'invenzione straordinaria, ne descrive le caratteristiche, le leggi che la governano, il funzionamento, i passi compiuti dalla scienza per svelarne i segreti e i nuovi campi di applicazione, anche nella lotta al cancro.

La parola cancro deriva dal greco (karkinos), tumore dal latino tumor e onkos ha dato il nome all’oncologia.

Frequente è trovare una persona con una storia di cancro, personale o in famiglia.

Rosa Sorda

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Ogni libro ha un volto. E i volti non sono mai dettati dal caso e dalla necessità ovvero gli estremi di un pendolo, dotato di pennino, che ha delimitato i margini di questo libro. La semplicità diafana della scrittura fa da contraltare alla ineluttabilità delle cose. Ne resto spaesato, e inorridito, come quando sfoglio dati statistici, anche quelli ineluttabili, certi, mai approssimativi. Dati che stentano a diventare vite, volti. E, di fronte all’invincibilità della morte e alla struggente follia della poesia credo che il DNA si ricurvi, come in segno di resa.

Costantino Squeo

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È possibile che un volume a carattere scientifico si concluda con termini come “giustizia” “pace” e “democrazia”? È possibile. I due approcci alla lettura, quello tecnico-scientifico e quello sociologico, sembrano distinti. Nel primo le suggestioni “vita” e “evoluzione” prevalgono: miliardi di anni, miliardi di cellule che formano un essere umano... Poi, a sorpresa, potrebbe anche essere divertente scoprire che i “civili” colonialisti del XVI secolo avevano una ricchezza genetica inferiore di quelli che spregiativamente chiamavano “boscimani” e “ottentotti”. Meglio viaggiare in parallelo e allora alla domanda iniziale si aggiunge una ulteriore suggestione: potere e/è DNA(?).

Stefano Starace

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In questo libro sull’intestino, dopo aver dato una panoramica sia degli organi che delle funzioni di tutto l’apparato gastroenterico, ci si sofferma in particolare sull’intestino quale secondo cervello dotato di nervi e sulla sua stretta connessione con il cervello vero e proprio. L’interdipendenza tra questi due organi può generare diverse malattie anche psicologiche; per cui viene consigliata una dieta che possa migliorare tali malattie introducendo batteri buoni per l’intestino, come ad esempio il bifido . Si sottolinea anche quanto sia efficace l’introduzione di prebiotici e probiotici.

Maria Tortorella

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Libro dalla lettura piacevole ed intrigante, non a caso lo scrittore è riuscito a sintetizzare in maniera chiara argomenti a volte trattati in maniera superficiale o alle volte difficili da comprendere - l’importanza dell’impronta genetica, della ricerca - evidenziando l’amore per la verità scientifica specie in tempi di Pandemia da Covid 19. Da leggere e rileggere.

Stefania Venditti

 

 

 

 

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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