< Libri e lettori

Francesco e il sultano di Ernesto Ferrero

Einaudi

 

Francesco e il Sultano di Ernesto Ferrero Non c’è stata gara con l’altro libro. Premetto che non avevo letto quasi niente di San Francesco e quando ho visto che si trattava di un libro religioso ho storto un po’ il naso. Ferrero è riuscito a farmi addentrare in un mondo e in un periodo storico descritto con grande maestria arricchendolo di dettagli con una forte carica visiva. Il libro, attraverso le figure di Francesco e del Sultano, regala spunti validi con cui riflettere per capire che direzione vorremmo dare ai nostri atteggiamenti nei confronti del prossimo e del domani. “È dalla ricchezza che provengono questioni e liti”.

Martina Marchi

***

Ho preferito “Francesco e il Sultano” per diversi motivi: è un racconto storico scritto facendo sfoggio di una complessa e variegata erudizione, in cui i diversi misteri riguardanti la vicenda dell’incontro tra i due personaggi vengono descritti con pathos e vividezza. L’episodio della prova del fuoco, che appare anche in uno degli affreschi della Basilica Superiore di Assisi, è il fulcro dell’intero romanzo: qui converge tutta la maestria dell’autore nel dipingere Francesco come se lui stesso fosse un vero fuoco, uno dei maggiori rappresentanti, appunto, del fuoco del Cristianesimo, in contrasto con il Sultano, simbolo della religione islamica (figura che, però, come evidenzia l’autore, cambia in maniera decisiva il personaggio di Francesco d’Assisi). Come già scritto, gli affreschi di Giotto sono un tema ricorrente del romanzo, che inizia e termina proprio con la descrizione di questi ultimi e che sono utili, all’autore, per narrare le vicende della vita di San Francesco.

Giovanni Demarchi

***

Il talento di Giotto e la rappresentazione della vita di San Francesco negli affreschi ad Assisi rappresenta la circolarità di questo racconto storico scritto mirabilmente, con un lessico ricco ed erudito, ma trattandosi di una biografia assai nota “troppo prevedibile”. Il cuore della narrazione è l’incontro con il Sultano prima del quale emergono forti e prepotenti i pregiudizi dei cristiani verso i saraceni. Lo scenario è una guerra atroce e violenta con una descrizione del mondo cristiano che denigra il diverso ma si presenta anch’esso corrotto dal denaro e dal potere. I modi lievi di Francesco, la sua voce bassa lo rendono solo, la solitudine di chi è diverso, fuori dal coro. L’incontro con il Sultano è un momento di condivisione e di incontro, sono due diverse culture che si conoscono ben poco e iniziano a dialogare. Per Francesco al ritorno sarà ancor più difficile adeguarsi alle aspettative della Chiesa: la regola dell’Ordine viene infatti modificata e resa maggiormente coerente con i principi alla base del “business” della Chiesa. Dopo la morte di Francesco la sua vita viene scritta e riscritta ridimensionando l’incontro con il Sultano e la visione di Francesco troppo moderna, tollerante e inclusiva: i tempi non erano allora maturi e nonostante i secoli trascorsi le idee di Francesco sull’altro rappresentano ancora una modernità da raggiungere.

Emanuela Pallitto Martoglio

***

Più che un racconto è un romanzo storico d’avventura. Viene riportata la biografia di San Francesco d’Assisi già scritta da un biografo dell’epoca che aveva conosciuto il Santo e i Frati che lo avevano assistito fino alla sua morte.

Tutto si incentra sull’episodio della “prova del fuoco” che appare anche in uno degli affreschi della Basilica Superiore ad Assisi, che Francesco propone al Sultano in occasione della sua visita a Damietta con lo scopo di convertirlo al Cristianesimo.

Nel racconto rivivono gli enigmi intorno alla vicenda: perché abbandona l’Ordine, attraversa il Mediterraneo, azzarda una Crociata, raggiunge il Sultano che avrebbe potuto ucciderlo.

La prova di forza, la sfida, il peccato di orgoglio per il fervore della missione e l’ingresso di tanti fratelli nell’Ordine sembrano aver indotto alla superbia anche lui e sono tutte contro la Regola di Francesco. Del viaggio in Oriente, Francesco non parla mai della “prova del fuoco” e si pensa che sia un’invenzione da parte dei biografi e dei suoi seguaci per riempire i vuoti del poco che si conosce con certezza di lui e con quello che finisce per essere orientato dagli interessi “politici” di chi lo racconta.

Anche l’affresco è finzione: manca la povertà e invece emerge una Chiesa ricca che a Francesco non piaceva. Il fuoco è la metafora dell’ARDERE che rappresenta il segno della vera fede e aiuta i fedeli a farlo diventare un Santo ancora più ammirevole.

L’autore usa un linguaggio tecnico molto ricercato con termini desueti e la scrittura è molto dettagliata arricchita da tanti elenchi. A onor del vero l’autore ha dovuto documentarsi tanto per la redazione del testo. Non lo considero un romanzo ma un saggio. L’abbondanza di dettagli ed elenchi non arricchisce la storia ma la rende noiosa e dispersiva. Avrei apprezzato maggiormente più riflessioni e più confronti verbali con i Fratelli.

Dal libro non emerge la personalità dell’autore.

“ … l’uomo non deve essere lupo all’uomo …”

Gisella Marcellino

***

Il titolo allude a un episodio della vita di san Francesco, centrale tanto nelle sue biografie quanto negli affreschi di Assisi; l’autore però ne dà una lettura alternativa e originale: l’incontro con il sultano islamico e con la sua spiritualità avrebbe influenzato il santo in modo decisivo. Nel romanzo si avvicendano i memorialisti ufficiali e gli artisti che rappresentano l’incontro, le altere gerarchie ecclesiastiche e gli umili fraticelli, i soldati cristiani e la corte islamica. Partendo così dal giovane Giotto che dipinge e concludendo, ad anello, con Giotto maturo che rimira nell’affresco l’ordalia del fuoco, l’autore trova lo spunto per narrare la vita di Francesco, ma anche il mondo delle Crociate e più in generale del Medioevo, senza rinunciare a una sorprendente rivelazione finale.

Stile perfettamente adeguato, abile e originale struttura narrativa; interesse garantito anche da questi aspetti.

Grazia Bodo

***

Malgrado la mia preferenza per libri dal ritmo narrativo poco descrittivo e con molti dialoghi, quasi come un film moderno, questo libro mi ha molto coinvolta. Infatti mi ha letteralmente catapultata nella storia e, come per magia, mi sono ritrovata ai tempi di san Francesco: ho osservato da vicino situazioni e paesaggi altrimenti difficilmente immaginabili. Grazie allo stile impeccabile e la cura selettiva di vocaboli ho avuto la possibilità di sgranare gli occhi di fronte a scenari ormai perduti come se li stessi vivendo. Ho apprezzato capacità di rendere visive le situazioni, i personaggi, gli animali, i viaggi, quasi che l’autore abbia la percezione visiva di una persona sorda, abituata a raccontare per immagini e a renderle reali e immediate. Un romanzo con una storia, o una storia romanzata che affascina per il racconto sull’incontro tra due mondi, occidente e oriente, con la sensibilità e la mente di san Francesco. Avvincente e catartico. Ecco perché scelgo questo come libro vincitore.

Violante Nonno

***

La storia di Francesco, figlio di un ricco mercante, diventato frate votato alla povertà, mi ha colpito per tante cose: la lotta di Francesco per insegnare la povertà ai…frati anche se hanno scelto di seguire Francesco, la persona di Francesco molto umile e aperto a dialogare con i credenti di altre religioni e con il Sultano, l’ubbidienza del frate al papa, la guerra di religione, il frate illuminato che alla fine della storia spunta fuori il suo nipote che spiega la versione della storia del fuoco. Tutto parte dalla pittura: Francesco con il fuoco e il Sultano, storia di fede che non fu mi raccontato da Francesco stesso né dal suo compagno di fede frate illuminato. Mi e piaciuto seguire la storia di fede raccontata su questo libro! Purtroppo dopo la sua morte, molte cose sono cambiate, perdendo l’obiettivo principale: l a povertà assoluta, senza beni né denaro.

Giovanna Forcella

 

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
L'iniziativa è riservata agli utenti maggiorenni. Per partecipare, registrati. Questo sito non usa cookies.
Dubbi, problemi: torneoletterariodirobinson@giorgiodellarti.com
Vedi anche Il Blog di Giorgio Dell'Arti su Repubblica.it