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I delitti della salina di Francesco Abate

Einaudi

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Vicchio “Ghost readers”
coordinato da Serena Materassi
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L’autore riesce a miscelare in un solo libro una isola mediterranea dei primi del novecento le problematiche legate alla emancipazione femminile, le vendette maschiliste e le tensioni sociali oltre alla grettezza, contraddizioni e contrasti di una grande città come Cagliari.

La giornalista contrastata nelle sue rivelazioni scomode, assieme ad un amico di infanzia indaga sulla sparizione e morte violenta dei alcuni ragazzini senza famiglia. La storia è intrecciata da manifestazioni politiche, personaggi anarchici, carabinieri corrotti e altri personaggi caratterizzati minuziosamente.

Patrizia Zuri

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Romanzo originale, bella l’ambientazione storica inizio Novecento. Stimola la lettura alla ricerca della verità sulla morte dei bambini. L’autore caratterizza fin da subito i buoni e i cattivi… e mi è piaciuto subito il suo schierarsi dalla parte dei più deboli. Il dottore è invece descritto all’inizio positivamente, ma si intuisce subito che è implicato. La dottoressa è più una sorpresa. Sono due folli che agiscono in nome della scienza. Clara Simon è un bel personaggio, un’eroina al femminile, ma con molte sfaccettature. Viziata, testarda, ma anche determinata a cercare sempre la verità.

Silvia Crescioli

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Una Cagliari poetica e cinematografica fa da sfondo ad una trama dell’inizio del secolo scorso.

Qualche cliché, come la protagonista ovviamente giovane, bella, intelligente e ricca, in una società che la avversa. Vicenda che mischia lotte sociali, integrazione, giallo. Una trama che unisce al classico mistero e al disvelarsi progressivo di segreti e corruzione, anche i colori del mare, i profumi e la bellezza a tratti esotica della protagonista e di una terra.

David Bianchi

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Il romanzo è ambientato a Cagliari all’inizio del Novecento ed è ricco di spunti storici e meta/tematiche che intersecano l’intreccio da giallo (il femminismo, il lavoro nelle fabbriche, l’integrazione razziale, la resistenza verso la modernità vissuta sulla pelle della protagonista). II romanzo per me stenta a decollare, forse anche per i troppi spunti, e perde terreno nel finale, furbescamente lasciato aperto come a invogliare la lettura di un ipotetico seguito. Ho apprezzato soprattutto, più che la storia, la scrittura che impreziosisce la trama da giallo/noir. Stile scorrevole e apprezzabile per le digressioni descrittive sintetiche e poetiche, permeato da un’ironia pungente specialmente nel delineare i personaggi.

Bianca Zanieri

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Il libro è scritto molto bene e ho trovato interessante la capacità di inserire vicende e personaggi in una Cagliari decisamente poco nota. Anche in questo caso la trama è un poliziesco molto all’“americana”, ma i personaggi sono tratteggiati in modo originale e accattivante, che lascia intravedere e sperare in futuri episodi. Abate si dimostra sensibile e capace di dare vita e forma a intrecci e relazioni tra i personaggi vitali e credibili, che si fanno seguire e apprezzare per tutta la durata del racconto.

Ciro Ferro

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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