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Fidati di me di Valentina Camerini
Rizzoli

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Piacenza 3 “I ragazzi del Liceo Gioia”
coordinato da Annalisa Trabacchi
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Un thriller avvincente ambientato nella stereotipata cittadina agricola Hope, sperduta nelle suggestive distese di granoturco dell’Arkansas, nella quale come da copione non sembra succedere mai nulla, le persone si conoscono perfettamente l’un l’altra e la vita sembra trascorrere in una pace statica e polverosa. La protagonista e narratrice è Trinity, una ragazza che sogna in grande e non vede l’ora di lasciare la cittadina, comprensibilmente, sebbene a volte sia reso con un atteggiamento egocentrico e da complesso di superiorità che risulta leggermente pesante. Proseguendo la trama si evolve arricchendosi di classici elementi del genere che però non risultano troppo cliché e lavorano molto bene. I dialoghi e il punto di vista in prima persona rendono molto bene i sentimenti intensi e la scenografia con i paesaggi vasti e suggestivi incrementa ancora di più la componente di suspense. Il finale è più che soddisfacente ed alquanto inaspettato.

Mattia Vignola

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Leggendo questo libro mi sono chiesta più volte se certe cose, in fondo, non le avessi già viste altrove. È stato difficile trovare degli stimoli a proseguire la lettura, tanto che ho dovuto abbandonarlo circa a metà, complici una trama piena di cliché, un’ambientazione che fatica a prendere realmente vita dalla pagina e personaggi piuttosto stereotipati. In primis la protagonista, Trinity, che va ad alimentare quella schiera di personaggi principali così impegnati a pensare a quanto siano diversi (e migliori) da chi li circonda da non rendersi conto che, se si sentono emarginati, forse un motivo c’è. È mancato quel fattore in grado di farti appassionare nel profondo al mondo creato dall’autore, che forse è alla base di una lettura davvero significativa. L’impressione è stata quella di avere tra le mani un romanzo che, alla fine, non si discosta da mille altre storie simili.

Martina Gjika

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Nella tranquilla cittadina di Hope nel sud dell’Arkansas, la vita di Trinity McKenzie, fino ad allora monotona e priva di stimoli, viene improvvisamente sconvolta dall’attività di un serial killer che si scaglia prima di tutto contro la sua migliore amica, Grace. Pieno di suspense e di mistero, Fidati di me è un libro capace di lasciare il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina e allo stesso tempo di far riflettere sul problematico e indissolubile rapporto tra l’amore, in cui Trinity crede fermamente, e la morte, per concludere, poi, con un finale che ribalta ogni aspettativa e mette in dubbio il concetto stesso di verità. 

Francesca Sabia

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La giovanissima Camilleri spinge il lettore in un mondo distaccato, un paesino sperduto tra campi degli States, dove accadono uno, poi due, tre, e sempre più omicidi. Le vittime? Donne. Ragazze, giovani, innocenti, talentuose. Tutte le certezze che si acquisiscono durante la lettura crollano con lo scorrere delle pagine. Un climax di tensione, angoscia, che obbliga chiunque a non staccare gli occhi dalle pagine. Sicuramente la Camilleri ha dimostrato di essere capace, frizzante, accattivante nella scrittura. Tuttavia io credo che abbia ancora molto da imparare. Il finale sembra arrabattato, e la prevedibilità della soluzione dell’intrigo sembra essere nascosta dalla postilla a fine libro. Complessivamente, comunque, un buon racconto, coinvolgente e angosciante.

Nicola Ferri

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Sfortunatamente, il romanzo non si apre nel migliore dei modi: la protagonista inizia a la sua descrizione comparandosi con altri personaggi che, dalla scrittura, sembra ritenere inferiori rispetto a lei. Inoltre, nonostante il libro sia in prima persona, quindi dovrebbe enfatizzare i sentimenti della protagonista, quando le viene rivelata la morte della sua migliore amica, il lettore non se ne interessa perché la reazione di Trinity, la protagonista, è inesistente dato che si prolunga in una descrizione stile “lista della spesa” delle caratteristiche della vittima per diverse pagine. Questi sono i principali motivi che mi hanno spinta a non volere continuare nella lettura dato che non sono riuscita da subito a immedesimarmi nella protagonista, perciò, non è nato l’interesse nello scoprire la risoluzione del giallo.

Giulia Vendramini

 

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Sezze “Lettera Ventidue”
coordinato da Maria Gabriella Tomei:
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Fidati di me. Un libro dal sapore antico, piacevole nella lettura con interessanti spunti filosofici e psicologici. Ha una sua ricchezza direi.

Andreozzi Giovanni

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In una tranquilla cittadina di provincia una giovane aspirante giornalista si trova coinvolta in una vicenda che fa vacillare tutti i cardini su cui si basa la monotona routine da cui tanto vorrebbe fuggire. Le ambientazioni “classiche” e gli eventi talvolta prevedibili sono resi coinvolgenti perché raccontati dal punto di vista della giovane protagonista che descrive ogni cosa attraverso le sue percezioni e le sue emozioni. Con finale a sorpresa.

Anita Candrina

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Un giallo dal pathos intenso e ritmato. Suoni e movenze precise e poco prevedibili, dall'intreccio composito ed eterogeneo. La vicenda di un serial killer non trovato per davvero, si incrocia con un rapporto tra un ragazzo ed una ragazza non ben definito. Amore e amicizia si convalidano reciprocamente, in un ambiente dalle consuetudini tranquille di un piccolo paese.

Francesca Romana Intiglietta

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Mi è piaciuto molto l’incipit del romanzo e lo stile con il quale l’autrice Valentina Camerini ci fa conoscere i personaggi e la storia. Bello anche il finale a sorpresa.

Silvia Candrina

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Una tranquilla cittadina nel Sud degli Stati Uniti dove non succede mai nulla, dove la vita è scandita dal passare delle stagioni, dalla continua ripetizione di gesti familiari, di ricorrenze e festività che non sono in grado di spezzare la monotonia della vita in campagna; una giovane ragazza che sogna di andar via, di abbandonare questo angusto spazio in cui sente di soffocare e di trovare finalmente la libertà. La rottura di questa armonia (apparentemente destinata a durare per sempre) arriva improvvisa e incomprensibile per gli abitanti della cittadina di Hope: la morte della giovane Grace, giovane e brillante studentessa destinata ad un futuro radioso come musicista a New York, distrugge la speranza (non a caso il nome della cittadina è Hope), infrange le certezze della popolazione e soprattutto getta nello sconforto la giovane protagonista Trinity, la migliore amica di Grace. Queste le premesse di “Fidati di me”, un inizio che ci fa subito presagire che la morte colpirà ancora e che non ci sarà pace fino a quando non verrà scoperta la verità, qualunque essa sia. La lettura scorre veloce, la scrittura è semplice e chiara, pagina dopo pagina e coinvolge con il pregio che sarà difficile smettere di leggere fino a quando non si sarà arrivati all’ultima pagina.

Giuseppina Salvatori

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