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Le segnatrici di Emanuela Valentini
Piemme

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Lanciano “Ex Libris”
coordinato da Maria Rosaria La Morgia:

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Non è il genere da me preferito, ma questo thriller mi ha letteralmente catturato, non tanto per l’urgenza di scoprire il mistero che attraversa questo romanzo, quanto piuttosto per la molteplicità di aspetti, di temi che si intrecciano ed attraversano la narrazione. Tra questi emergono i ricordi d’infanzia, i legami di amicizia, la contrapposizione tra la protagonista, un medico, che affronta il male e tenta di curarlo con la scienza e la medicina, e le “segnatrici” che invece “curano” con mezzi che poggiano su misticismo e magia. Degna di nota è la descrizione dei luoghi in cui è ambientato il romanzo, in particolare del bosco che qui sembra acquisire le fattezze di creatura vivente, quasi una seconda protagonista.

Adriana Vergilj

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L'inizio del testo che preannuncia una dimensione ancestrale legata ad un sapere magico risulta accattivante, ma non evolve. La protagonista è un medico ma anche una segnatrice…. è colei che deve riscattarsi, mettersi in pace con la coscienza e può farlo solamente tornando alle origini, al suo paese natio....E da qui il thriller ha inizio…non manca nulla, tutti i classici cliché di questa tipologia di romanzo sono presenti. Troppi, tanti dalla protagonista appunto che deve riscattare se stessa al poliziotta amica che è stato cacciata per abuso di droghe e alcool ma riammessa in servizio in extremis per salvare la protagonista, diventata nel frattempo sua amante. Una storia omossessuale non poteva di certo mancare!!!! Non potevano mancare le indagini parallele , il ladro mascherato da mostro che spaventa gli anziani, il falso colpevole , le minacce l'inseguimento in auto con fine tragica e naturalmente lo psicopatico che cerca vendetta, il ritrovamento finale dei cadaveri….Tutto questo ed altro ancora concentrato in un piccolo borgo di montagna!!!!!.....troppo . È tutto too much… a volte less is more.

Elvira Martelli

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Un racconto ben scritto e un interessante spaccato del passato, con riti e credenze che fanno parte dell’infanzia di molti di noi, e forniscono lo spunto all’invenzione della storia.

I personaggi, a partire dalla protagonista, sono ben definiti e nell’insieme credibili e funzionali allo svolgimento della storia. Non amo molto in un racconto i rimandi al passato, ma nel complesso hanno abbastanza senso.

A mio avviso la storia si annoda un po’ su sé stessa man mano che si avvicina al finale, che ho trovato anche inutilmente sanguinolento!

Infine ho apprezzato come è stato reso il passaggio dall’amicizia all’amore tra la protagonista e l’amica d’infanzia.

 Rita Bianco

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Mi è subito piaciuta Sara Romani, ora oncologa chirurga, che vive a Bologna e una volta bambina cresciuta con il sogno di saper riconoscere e scacciare il male, con un susseguirsi di tre cerchi. Un sogno bagnato da lacrime prima ancora che scosso dalla consapevolezza di percepire, nello stesso istante, la strana resistenza/rigidità del corpo e la fluidità dell’assenza.

Mi ha conquistata lo stile senza pause, in prima persona che ci conduce in un labirinto di ricordi e di emozioni. Bel testo, già con la bozza di una scenografia. Bella la storia delle donne che emerge in sottofondo,belli i contesti. Molto soddisfatta di quest’incontro letterario anche se la Valentini poco dice di sé. Mi piacerebbe vedere le sue foto o i suoi dipinti sui muri.

Annarita Frullini

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Si leggono tutto di un fiato le oltre 350 pagine di un libro avvincente e appassionante. E alla fine si vorrebbe andare oltre, continuare il viaggio insieme a Sara, attraverso un groviglio di sentimenti, tra le luci e le ombre che hanno accompagnato la ricerca di una verità che sconvolge la protagonista e il lettore, avvinto da una vicenda che mette insieme con rara maestria e con un ritmo serrato, la modernità e le tradizioni ancestrali. Le credenze, le superstizioni da un lato, la scienza dall'altro. Sara è costretta a fare i conti con un passato che aveva cercato con tutte le sue forze di cancellare e c'era quasi riuscita se non fosse che a volte il destino quasi si diverte a richiamarci in un luogo, in questo caso Borgo Cardo, paesino dell'Appennino Emiliano, al quale non faceva ritorno da ben 22 anni, nonostante l'amore per l'anziana nonna. Ma il ritrovamento delle ossa di Claudia, la sua amichetta scomparsa proprio 22 anni prima, la riporta in quell'ambiente carico di pregiudizi, di segreti inconfessati. Dopo il funerale vuole scappare tornare alla sua realtà bolognese, al suo lavoro di chirurgo oncologico ma dopo la scomparsa di Rebecca, una bambina che le ha curato una ferita con l'antica tradizione della segnatura, torna alla ricerca della verità. E' in debito nei confronti della piccola e vuole far luce anche sulla sparizione, anni prima, di Giannina, Allegra, Daniela. Inizia un viaggio doloroso fuori e dentro di sé, quale mistero si nasconde dietro la secolare tradizione della segnatura? Un thriller psicologico che non concede tregua, né distrazioni, che porta il lettore nei meandri più profondi e bui dell'animo umano. Non è solo una storia ricca di colpi di scena che a tratti mette quasi i brividi, a coinvolgere sono soprattutto il coraggio indomito della protagonista, la determinazione, l'ostinazione di questa giovane donna che cerca non soltanto i colpevoli, ma scava dentro di sé per conoscere la verità e poco importa quanto dovrà soffrire, quanto impervio e pericoloso sarà il suo cammino per illuminarla. Sarà è consapevole che solo quando avrà fatto piena luce in quella parte di sé che ha consegnato all'oblio, sarà finalmente libera. E con lei un intero paese.

Pina De Felice

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Verona 2 “Giovani Marmotte”
coordinato da Alessandro Bravi:
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Il brivido inizia dalle prime righe e non ti lascia per ore dopo aver letto l’ultima riga.

Brividi sotto la pelle come nei film di Dario Argento.

Scritto magistralmente con tutti i sacri crismi di un vero giallo paragonabile ai migliori Agata Christie, quelli senza il noioso e meticoloso Poirot fra i piedi.

Si beve ogni vocabolo, ogni descrizione, si tifa per i personaggi, si pensa di aver capito chi è l’assassino ma non è così, pieno di colpi di scena, tiene col respiro sospeso, si legge d’un fiato in una notte. Anche se sono 300 pagine.

Idee che sembrano antiche ma invece sono nuove, ribalta i tuoi pensieri, una scrittura davvero magnifica, un intrigo costruito come un orologio.

Lo consiglio, lo consiglio, lo consiglio.

Vorrei non averlo letto per poterlo rileggere.

La mia scelta va a “Le segnatrici”

Renata Prevost

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Il primo “Stoccafisso in salsa verde” è scritto bene, è molto scorrevole ed è delizioso il tocco Rossiniano nell’accostare la musica alla cucina, ma secondo me manca di suspense.

Invece ho amato di più Le Segnatrici, è un bellissimo psico-thriller, suspense, pathos e colpi di scena a non finire, che coinvolgono totalmente il lettore. La scrittura è scorrevole, si legge in un soffio, la descrizione dei paesaggi montani dell’Appennino Emiliano sono meravigliosi e affascinanti, hai la sensazione di viverli e di essere travolta dalle misteriose leggende degli antichi abitanti di quelle zone.

Infine, secondo il mio modesto parere, questo libro potrebbe essere benissimo trasformato in una sceneggiatura per una fiction di successo.

Sabrina Bertocci

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Ecco un ottimo giallo scritto da un’autrice italiana, anche se, come si sa, gli autori italiani sono poco portati a scrivere romanzi gialli. Ambientato nei paesaggi montani dell’Appennino Emiliano, sapiente nella descrizione dei personaggi, ricco di colpi di scena, che esaltano l’attenzione e l’interesse del lettore, è un libro che si legge quasi in un fiato.

Alessandro Bravi

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“Le segnatrici” di Emanuela Valentini.

Sicuramente l’ho preferito, ma non ci voleva molto.

Trama discretamente avvincente e personaggi credibili, scritto bene, in definitiva credo che l’esperienza in questo contesto dei gialli, per ora non mi ha entusiasmata.

Rita Mariani

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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