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Il ragazzo inglese di Leonardo Gori
Tea

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Piacenza 3 “I ragazzi del Liceo Gioia”
coordinato da Annalisa Trabacchi
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È il 1940 e il capitano dei Carabinieri Bruno Arcieri si trova inaspettatamente, e involontariamente, coinvolto in un intrigo di portata internazionale, potenzialmente in grado di scongiurare l’entrata dell’Italia nel secondo conflitto mondiale: questo l’evento che lo stesso Bruno Arcieri, protagonista del romanzo “Il ragazzo inglese”, pubblicato da Leonardo Gori nel 2020, rievoca dopo oltre trent’anni. All’interno di quest’opera la dimensione del giallo si unisce a quella del romanzo storico, in una scrittura caratterizzata da una prosa chiara e fluida, ma priva di tensione, incapace di creare nel lettore attesa rispetto allo sviluppo della narrazione.

Daniela Tanzi

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L’autore, oltre a proporre un giallo ben fatto, coinvolgente e un finale inaspettato, si impegna a ritrarre uno spaccato storico molto accurato dell’Italia degli anni ’40, prima di entrare in guerra. Con chiari riferimenti ai romanzi di Agatha Christie, l’autore indaga la psiche dei personaggi e le relazioni tra essi rendendo semplice per il lettore credere che ciò che è scritto sia successo davvero. L’autore ha una capacità impressionante nel delineare i personaggi, al quale il lettore si affeziona immediatamente e, in particolare, il protagonista Bruno Arcieri è un protagonista a tutto tondo e sembra di conoscerlo davvero tanto che sembra che stia raccontando la storia direttamente al lettore e non al suo collega Guerra.

Giulia Vendramini

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Un libro come “Il ragazzo inglese” di Leonardo Gori è più semplice leggerlo che spiegarlo. Con ritmo e tensione ti tiene attaccato alle pagine fin dal primo momento, il doppio piano narrativo è sicuramente d’aiuto: inizia tutto a Gennaio 1970, a Firenze, Arcieri racconta la maresciallo Guerra gli avvenimenti di ben 30 anni prima. Negli anni 40 del ‘900 Arcieri lavorava infatti presso i servizi segreti, innamorato di Elena, donna ebrea. Nel pieno del fascismo di Mussolini e il dibattito sull’entrata in guerra dell’Italia, le leggi razziali si fanno sempre più dure e Arcieri asseconda la donna in ogni cosa, una serie di eventi lo porta in contatto con Johnny, un ragazzo inglese nipote di Barbara, una cara amica di lei, che gli chiede aiuto: non vuole arruolarsi in guerra e promette al Capitano dei documenti riservatissimi in cambio di una nuova identità per lui e Leda, la giovane amata. Tra colpi di scena e trama avvincente il romanzo di evolve, il fascismo è lo sfondo storico, il punto di partenza che fa scaturire gli eventi, è evidente e fondamentale il lato politico, ma la protagonista del libro è la propensione umana, soprattutto italiana, verso la piccola criminalità, al truffa, l’inganno.

Sara Xeka

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Firenze, 1940, il Fascismo. La guerra è prossima e si avverte, condiziona la vita dei protagonisti. È probabilmente inevitabile, ma ciò non impedisce al Comandante di tentare il possibile per evitarla. E così le vite di Bruno Arcieri, il protagonista, la sua amata Elena, ebrea, e di Johnny, il ragazzo inglese, vengono travolte in una girandola vorticosa di eventi, durante i quali il capitano Arcieri è costantemente attraversato da riflessioni morali, sulle sue scelte e su quelle degli altri personaggi. La vicenda è raccontata durante il viaggio in auto verso Reggio Emilia dall’ormai anziano Arcieri, viaggio che a sua volta dà vita anche a un secondo piano narrativo, seppur secondario e che verrà realmente sviluppato e risolto solo nelle pagine finali del libro. Una trama avvincente, avvalorata da una dettagliata, ma mai noiosa, descrizione della città Fiorentina e da una moltitudine di personaggi ben delineati che vediamo imparare ad adattarsi e destreggiarsi tra quei “ciechi tempi” (Montale, A Liuba che Parte)

Alice Gogni

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La storia raccontata nel romanzo Il ragazzo inglese di Gori è del 1940 ma rievocata nel 1970 dal maturo colonnello Arcieri, il protagonista, che la racconta al maresciallo Guerra nel corso di un viaggio in auto da Firenze a Reggio Emilia. L’azione principale è ambientata a Firenze nell’aprile del 1940, nella fase della “non belligeranza” del governo italiano, mentre parte dell’Europa è già in guerra. In questa situazione ambigua si muove il regime e i servizi segreti delle varie potenze, ognuno portatore di un modo diverso d’intendere la politica internazionale. L’ambiente fiorentino è quello dei palazzi del Lungarno, abitati da membri da sudditi dell’impero britannico che per motivi diversi sono in contrasto con le scelte politiche del loro Paese, ma anche quello dei quartieri popolari di Oltrarno. Compare nella prima parte la fidanzata di Arcieri, la bionda e raffinata ebrea Elena Contini, “consigliata” a ritirarsi nella villetta di Viareggio per non intralciare, con la sua scomoda presenza, le indagini del capitano. L’ambientazione storica e geografica documentatissima ma mai pedante fa da sfondo e al tempo stesso costituisce il detonatore della storia principale a cui si collegano vicende che rimandano alla storia europea dei primi anni del XIX secolo.

Aurora Belleri

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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