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Il sangue degli abeti di Corrado Peli
Time Crime

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Vicchio “Ghost readers”
coordinato da Serena Materassi
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Buona la trama, avvincente. Convincenti i personaggi, la descrizione dei luoghi, buon uso dei dialoghi, anche se talvolta risultano troppo lunghi e particolareggiati. In generale c’è sovrabbondanza di particolari, di minuzie non necessarie alla svolgimento della trama e alla definizione dei caratteri dei personaggi. Caratteristica tipica, a mio parere, di buoni ma non ottimi autori, come se la quantità potesse di per sé essere qualità.

Bruno Confortini

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È un giallo in piena regola, che va anche oltre, dove i personaggi sono descritti in maniera meticolosa per scoprire che in fondo ai loro comportamenti nascondono dei segreti e nel susseguirsi degli avvenimenti ogni personaggio, apparentemente insospettabile, diventa protagonista. Questa girandola di persone dall’oscuro passato si muove e contrasta con la atmosfera fredda e silenziosa di Roccacupa, un paesino di montagna che prende un po’ di vita nella stagione invernale. Molto interessanti sono, a mio parere, le finestre che si aprono a richiamo su episodi del passato e ti confermano o ti modificano l’opinione che nel frattempo si era formata. Una storia molto originale che via via ti stravolge la certezza che credi di aver raggiunto mentre la suspense ti accompagna fino alla fine. Bello!

Piera Cantini

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Il sangue degli abeti è la resina che, con il suo profumo, parlava dei boschi, dei cieli azzurri e dell’aria pulita della sua terra natia, così il nonno raccontava i boschi di abeti al maresciallo Morra. E a Roccacupa, paesino sperduto sull’Appennino modenese, il maresciallo era arrivato quindici anni prima. Circondato dal fitto del bosco di abeti che circonda Roccacupa, il maresciallo Morra non teme niente e nessuno e governa tutto e tutti secondo il suo personale metro, conosce piccoli e grandi segreti, piccoli e grandi vizi e crimini del paesino.

È la vigilia di Natale. Il ritrovamento del cadavere della bella e ambigua Irina e la scomparsa di Simone, figlio strano della famiglia più ricca di Roccacupa, rompono quella quiete costruita nel tempo.

Sarà l’arrivo dell’incorruttibile tenente Sandra Pianigiani a sconvolgere la vita del maresciallo Morra e di Roccacupa e a rompere l’oscuro incantesimo creatosi, a intrufolarsi nei segreti del piccolo borgo, a scoperchiare quei segreti sepolti dall’abbondante neve scesa su tutto il paesaggio. Un romanzo, non solo un giallo, che avvince il lettore pagina dopo pagina e che riesce a mantenere la tensione fino all’ultima pagina. Sicuramente da leggere.

Cinzia Panichi

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Giallo ambientato sugli Appennini tosco-emiliani in un dicembre contemporaneo.

Un Maresciallo che conosce tutti, conosce ogni particolare delle persone e del luogo, conosce vizi, piccoli crimini e anche giri di prostituzione. Li conosce e li tutela, ma vi è invischiato giustificando una idea di giustizia molto personale.

La sua ricerca di tranquillità è scossa dalla scomparsa di un ragazzo e dal suo ritrovamento ormai cadavere.

L’autore riesce a descrivere luoghi ed eventi con grande maestria. Riesce a trasportare il lettore all’interno dei luoghi, ma anche dentro le case, i segreti delle vite complesse dei personaggi, le atmosfere delle viuzze.

Patrizia Zuri

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La narrazione viaggia su due rette parallele che al contrario della legge geometrica si incontrano e lo fanno bene. Quella del giallo vero e proprio, gradevole e mai troppo eccessivo, quella dell’ambientazione semplice e molto pittorica. Insieme danno vita ad un libro che si fa apprezzare anche da chi non ama molto il genere.

Serena Pinzani

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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