< Libri e lettori

Killer tattoo: la strana coppia di Daniela Schembri Volpe
Castelvecchi

 

***
Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Torino “Circolo dei lettori di Torino”
coordinato da Francesca Alessandria:
***

Romanzo noir che racconta di misterismo, esoterismo, tatuaggi e sparizioni. Una guida turistica, Dafne ghiotta di cioccolatini al cacao per l’85%, si ritrova ad indagare sulle sparizioni di alcuni ragazzi adolescenti, tra cui suo figlio Manuel il cui punto in comune è per tutti rappresentato da un tatuaggio sullo yin e yang che simboleggia una tigre e un dragone. La storia si sviluppa tra Torino, Londra e Gozo: le prime due sono considerate città magiche, mentre Gozo con le sue bellezze naturali sembra essere un luogo in cui il macabro non può esistere, solo transitarci. Fin dalle prime pagine aleggia il mistero e in alcuni punti si arriva all’angoscia. I protagonisti viaggiano sul filo di ossessioni, tra tattoo ed esoterismo e lettura dei tarocchi, menti diaboliche e senza scrupoli pronti a qualsiasi folle paradosso, alternati a personaggi grotteschi. La presenza del Male affascina quasi tuti i personaggi della storia con motivazioni diverse: chi perché lo esercita e non ne può fare a meno e non può andare in astinenza dal Male poiché fa parte della propria esistenza; chi perché lo combatte. Credo che il Male abbia una forza magnetica che attrae e repelle allo stesso tempo; questo è il problema del mondo! Nel testo sono presenti degli incisi in dialetto torinese (in uno c’è anche un errore di traduzione) oltre ad esserci delle esclamazioni tipiche dialettali ormai in disuso. I capitoli talvolta sono ingarbugliati e confusi. Nel finale si svela un raccapricciante segreto come nel più classico degli horror. Libro bocciato in pieno, molto al di fuori dei miei gusti, che comunque ho letto fino all’ultima parola perché speravo in un finale diverso; o meglio il finale non c’è perché si intravede la continuazione della vena del Male e dell’orrore che pervade tutta la storia.

“…Contemporaneamente l’inferno si aprì ad occhi e udito…”

Gisella Marcellino

***

Non voto per questo libro perché non rientra nei canoni dei gialli che prediligo, in quanto carico di immagini molto crude; anche l’argomento dell’esoterismo non è tra le mie preferenze di lettura. Inoltre, l’autrice ha disseminato indizi che, per i più attenti, scatenano l’immaginazione e lasciano intravedere i “cattivi”. Il libro è comunque denso di sequenze descrittive, di dialoghi, di eventi che incalzano, di pensieri e di riflessioni dei vari personaggi. È un viaggio, non solo fisico ma psicologico, di due donne che rappresentano rispettivamente il bene ed il male, come due facce di una stessa medaglia. Il bene è immediato, lampante; il male emerge gradualmente, ed è sempre causato all’origine da mancanza di amore. Il finale è sorprendente, anche se, come dicevo prima, qualcosa traspare durante una lettura attenta.

Angela Palmieri

***

Daniela Schembri Volpe con Killer tattoo realizza un riuscito e accattivante mix in cui il noir, incentrato sulla tipica indagine ingarbugliata da sciogliere, subisce le influenze dell’horror, confermando e rinnovando quel matrimonio che lega, almeno dal XIX secolo, nelle pagine di romanzi come nelle immagini di film, le due forme di racconto che più di altre scavano nell’indicibile e nell’osceno delle profondità degli animi umani. Forse Killer tattoo non aggiunge nulla di nuovo a questo lungo sodalizio nero (o rosso sangue, a seconda del genere e dell’ottica che preferite), ma lo stile di scrittura funziona, la suspense non manca di certo, e la parte più morbosa e dura sa come colpire.

Edoardo Peretti

***

Killer tattoo mi ha proprio deluso. Era partito benino, belle presentazioni di due personaggi, poi è come se il manoscritto fosse passato in mano a un’altra persona: dettagli inconcludenti, caratterizzazioni dei personaggi sballare, storia aggrovigliata e senza senso. Peccato.

Ilaria Maggi

***

Dafne Volpi, una guida turistica, si trova a indagare sulla sparizione di un gruppo di adolescenti. La storia si snoda nel mondo dei tattoo e dell’esoterismo, tra Torino magica, l’isola di Calypso, le verdi distese nord-irlandesi e la Londra dei tatuaggi. La protagonista durante l’indagine si trova a che fare con gente senza scrupoli che insieme a personaggi stravaganti e menti diaboliche condurranno al macabro colpo di scena finale, svelando un raccapricciante segreto come nel più classico degli horror.

Francesca Alessandria

***

 

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
L'iniziativa è riservata agli utenti maggiorenni. Questo sito non usa cookies.
Dubbi, problemi: torneoletterariodirobinson@giorgiodellarti.com
Vedi anche Il Blog di Giorgio Dell'Arti su Repubblica.it