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Lunga è la notte di Marinette Pendola
Arkadia

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario
di Robinson di Macerata “Bottega del Libro”
coordinato da Alessandra Vita:
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Il libro è breve e piacevole alla lettura, la scrittura risulta fluida e gradevole.

Il protagonista, ormai prossimo alla fine dei suoi giorni, cerca di ricostruire questo brutto episodio della sua infanzia (uccisione della madre di cui non ha praticamente ricordo) ma non riesce in maniera agevole: per una serie di circostanze, alquanto strane in verità, arriverà a ricordare i fatti salienti.

I protagonisti sono immigrati “al contrario”, cioè siciliani trasferitisi in Tunisia che, pur trovandosi a proprio agio nella loro nuova vita, rimarranno sempre “stranieri” in una terra “straniera”: le due culture, siciliana e nord africana, si mescolano in modo piuttosto “fluido”, ma ognuna rimarrà con le sue peculiarità ben distinte, cosa con cui dovranno fare il brigadiere (anche lui immigrato) ed il suo sottoposto.

Viene uccisa una giovane donna con un bambino piccolo al suo fianco e la bimba più piccola in braccio; i figli miracolosamente rimangono illesi (e non è un caso) poiché la giovane viene soppressa a causa del suo mancato consenso al matrimonio della sorella minore con un ragazzo dall’aspetto fisico “singolare”.

Ciò che colpisce è il ruolo delle donne nella vicenda: una giovane mamma viene uccisa e chi si occupa di ogni cosa sono la cognata ed una vicina, certo persone semplici ma che sanno ben cosa bisogna fare, mentre gli uomini sono lontani, sia fisicamente (a lavorare nei campi per portare soldi a casa alle loro famiglie) sia emotivamente (quando sono avvisati di cosa è successo non tornano neanche subito, altrimenti il raccolto sarebbe andato perso).

Certo, il finale è forse un po’ scontato ed il libro lascia una sensazione di grande malinconia in chi lo legge (ineluttabilità della morte)… probabilmente non proprio la lettura adatta in questo periodo.

Fiorella Perugini

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Un uomo anziano ripercorre il proprio passato e un misterioso femminicidio che gli ha segnato la vita fin da bambino. Il protagonista non riesce a ricostruire precisamente quanto accaduto, ci sono elementi sfuggenti, gli altri protagonisti, le donne del villaggio e le forze dell’ordine lo aiuteranno a risolvere il mistero?

Come indicato nella premessa, il romanzo narra una storia vera, ma i personaggi sono frutto della fantasia dell’autrice con la volontà di far credere che ciò che è scritto sia vero.

Il romanzo non è entusiasmante, la stessa storia è volutamente fumosa, decidendo di non approfondire storicamente l’evento, ma di narrare liberamente un fatto realmente accaduto.

Teresa Catenaro

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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