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Roma giungla di Gino Saladini e Christian Lucidi
Marsilio

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Aprila “Le Bucoliche”
coordinato da Antonella Proietto
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Un racconto avvincente, costruito sapientemente per catturare l’attenzione del lettore... certo, l’argomento trattato (’ndrangheta, traffico di droga) non è molto originale, aggiungiamoci qualche (più di qualche) scena piccante e diventano ottimi ingredienti per una appetitosa serie TV...

Francesca Di Nardo

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Molto d’azione, molto coinvolgente.

Scritto in una maniera estremamente colorita racconta Roma come una giungla tra droga, mafia africana e ‘ndrangheta calabrese, restituendo un’immagine più vera del vero. Rende talmente l’idea che sembra di vedere già la trasposizione cinematografica.

Silvia Montauti

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Un ex commissario di polizia, Sandro Sparta, viene incaricato ad indagare a Civitavecchia, il porto di Roma, dove la ‘ndrangheta sta prendendo piede e vuole farlo diventare un crocevia della droga (cocaina) del traffico internazionale di stupefacenti. La cocaina prodotta in Columbia arriva in Nigeria e da lì in Italia.

Saladini e Lucidi mettono in evidenza l’aspetto più devastante e crudele della malavita nostrana dove il denaro e il potere sono l’unico credo.

Una realtà annientata dalla droga, omicidi, vendette, prostituzione dove Sandro Sparta dovrà riuscire a controllare e a rimanere vivo.

Norma Perrone

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Un libro piacevolmente divertente.

Petrina Sassu

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Il prologo è la descrizione di una scena fortemente drammatica: una donna e una bambina uccise in strada per una guerra tra ’ndrine. Cosa hanno a che fare con quello che avviene molti anni dopo tra Roma e Civitavecchia? Un carico di droga colombiana che scompare, criminali nigeriani che complottano con ’ndranghetisti calabresi, funzionari doganali corrotti: tutto porta a una sanguinosa guerra di mafia per ottenere la supremazia sul porto laziale. La trama è molto complessa e i personaggi sono ben caratterizzati ma senza anima. Tutto, anche il linguaggio asciutto e le frasi brevi, ricorda troppo le fiction televisive che oggi vanno tanto di moda con troppo sesso, troppa droga, troppa violenza messi lì solo per attrarre il pubblico.

Piccola precisazione anche qui: San Paolo prima di convertirsi non faceva il gabelliere e non è il patrono dei doganieri e dei finanzieri come erroneamente riportato nel testo.

Claudia Rizzaro

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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