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Sine nomine di Sara Stangalino e Elisa Schulze
Diastema

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Badia Polesine “Un libro per amico”
coordinato da Luisana Ferrarese:
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Cipro, Praga e Roma sembrano darsi appuntamento nella città più affascinante del mondo Venezia.

Ed è a Venezia, dove Megara passava le sue estati da bambina, che, da adulta, ritorna e incontra Ottavio.

La storia è un incrociarsi si destini, di morti sospette, di incontri strani… e a far da sfondo a tutto una Venezia Magica, inquietante, esoterica.

Libro scritto bene, scorrevole, forse in alcuni tratti un po’ “pomposo” per l’uso di parole “desuete” ma che non

permette distrazioni… ti accoglie in un “abbraccio” e lì ti tiene… fino all’ultima pagina.

Daniela Barboni

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Venezia, piena di mistero e fascino, fa da cornice a questo romanzo dal sapore gotico.

Una serie di morti “strane” ci portano indietro nel tempo, che scorre per tutti, tranne che per Ottaviano, personaggio tanto affascinante quanto sfuggente, quasi diabolico, condannato ad un’eterna giovinezza, a cui porterà fine solo riscattando il suo passato.

Altra compagna di viaggio, la bellezza dell’arte e del sapere.

Ilaria Campitelli

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È un libro “sospeso”; sospeso nel tempo anche se sono scanditi i giorni della settimana in cui si susseguono gli avvenimenti. Sospeso nei personaggi, dei quali si conoscono particolari caratteristiche fisiche ma niente, o molto poco, della loro interiorità; sospeso anche nello spazio perché Venezia sembra quasi fare da sfondo e in un certo senso da giustificazione alla misteriosità di persone e accadimenti. Misteriosa anche la favola che fa da incipit a tutta la vicenda. Nell’intera storia un rincorrersi di profumi, di segreti, di misteri da svelare e mai svelati. Alla fine ecco il ponte, un elemento simbolico che ricorre spesso: un ponte dove finisce una storia, un ponte dove forse ne inizia un’altra. È un libro da rileggere, se non altro per confrontare le sensazioni provate.

Maria Olimpia Fasolin

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È Venezia che fa da fondale a quest’opera prima di Sara Elisa Stangalino Schulze - autrice con una scrittura elegante e raffinata. Si comprende sin dalle prime pagine che vi è molta ricerca dietro a questo libro, certamente complici le competenze professionali dell’autrice.

Un romanzo gotico, dove mistero, forze occulte, magia, e delitto si ritrovano e danno luogo ad un giallo coinvolgente, anche se talvolta le descrizioni sono talmente particolareggiate da risultare pesanti.

Non amo troppo questo tipo di letture tra il fantasy e il mistero, ma non mi è stato difficile arrivare alla fine del libro in tempi molto brevi, forse la curiosità, ma soprattutto ho apprezzato la struttura ben articolata, in capitoli con riferimenti temporali, i riferimenti storici, musicali ed artistici. Notevoli anche le citazioni all’inizio di ogni capitolo.

Luisana Ferrarese

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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