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Un cuore sleale di Giancarlo De Cataldo

Einaudi

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario
di Robinson di Vicenza “Sentieri di Lettura”
coordinato da Marianna Repele:

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Il libro parte con il ritrovamento in mare di un personaggio romano di rilievo da cui parte l’indagine, condotta dal PM Manrico Spinori e collaboratori, per verificare se si tratti di incidente o altro. Si parte con l’indagare nel cerchio della famiglia del deceduto da cui emergono i particolari relativi ad ognuno dei figli. Le parti del libro che mi sono piaciute di più sono quelle riguardanti la famiglia di origine del PM Spinori, gli aneddoti su sua madre e relativi problemi e la sua passione per la lirica, da cui prende spunto per condurre le indagini. Le parti che mi sono piaciute di meno sono invece tutto ciò che riguarda le competenze territoriali e le varie descrizioni delle burocrazie che accompagnano un’indagine. Libro comunque piacevole anche se a tratti pesante.

Cinzia Caliaro

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In questo romanzo l’autore Giancarlo De Cataldo racconta l’ indagine del pm Manrico Spinori su un cadavere trovato poco prima di Natale sulle rive del mare tra Ostia e Anzio Si tratta del corpo di Ademaro Proietti, imprenditore di successo coinvolto nei risvolti politico-economici della capitale. Nella narrazione si inseriscono molti riferimenti alla lirica, grande passione del pm. Nell’indagine Manrico è aiutato da un gruppo di investigatrici che con le loro intuizioni e analisi contribuiscono alla risoluzione del caso.

Libro dalla lettura scorrevole, non impegnativo finale scontato

Francesca Bevilacqua

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Un classico romanzo giallo scritto in maniera molto scorrevole che ho trovato molto noioso. Alla fine, per quanto ben ambientata, articolata e costruita, è la solita storia del magistrato che indaga …. Ormai in questo filone sono così tanti i poliziotti, ispettori, gente di tutti i tipi presi ad investigare … che sembrano tutti uguali. “Non esiste esperienza umana – delitto incluso – che non sia già stata raccontata da un’opera lirica. Bisogna individuarla. E rimettere al centro della scena il melodramma della realtà”. La frase che rispecchia la filosofia di vita e ispira le indagini del Pm Manrico Spinori. Infatti è grazie all’intuizione derivata da un’opera lirica che risolverà il caso. Lontanissimi i tempi di Romanzo Criminale, ma quella era una storia vera! questo è solo un libro per passare il tempo che non lascia traccia.

Elide Vicentin

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La lettura di questo giallo mi ha fatto concentrare sulla psicologia dei personaggi, più che sulla soluzione del caso o sul movente. L’autore dà infatti sfogo alla libertà creativa dipingendo figure alquanto improbabili dai nomi fantastici, alcune degne di nota per le loro peculiarità, altre cariche di carisma. Tra queste si distingue l’aristocratico ed eclettico magistrato Spinori, la cui sensibilità viene ben descritta a più riprese. Risolutivo sarà il gioco di squadra, la solidarietà tra colleghi e…galeotte furono le diatomee.

Rosanna Cazzola

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Il Pm Manrico Spinori è un Pm in forza a Roma e vive con la madre Elena, affetta da ludopatia.E’ un padre poco presente e incurabile donnaiolo. E’ un melomane convinto, al punto di considerare l’opera adatta a risolvere sempre un caso. Intuitivo, perfetto conoscitore delle debolezze umane , procede in ogni indagine. come se costruisse una cattedrale, non temendo neppure l’impopolarità. Insieme alla sua squadra tutta al femminile si trova tra le mani il caso spinoso della morte di Ademaro Proietti, che ha come testimone la “famiglia”.allargata del palazzinaro, di cui è sparito anche l’orologio da due milioni di euro. Nessuno vuole scoperchiare questa pentola proprio per non urtare la suscettibilità dei “piani alti”. Il team capitanato dal PM Spinori della Rocca risalirà una china impervia, infangata dagli inganni e dalle malizie dell’avvocatessa Schroeder, amante del Pm Vinciguerra, e da ricettatori trans gender come Lediosca. I personaggi sono descritti con dovizia di particolari, tormentati e inquieti dentro. Spicca tra tutti Renzo, gay, anche se agli occhi del mondo convive con Flavia, amante precedentemente del padre. Il fratello Tommaso, dopo una crisi esistenziale degna dell’Innominato, finalmente da vittima succube del gemello, diventa “una persona”. In questo puzzle delicato i tasselli si incastrano pian piano e aleggia una sorta di aria malinconica dovuta ai ricordi e ai rimpianti, che lentamente si fanno strada nella mente di Manrico. Simpaticissimo ed onnipresente è il fedele Camillo, che da mezzo secolo segue come un’ombra la contessa Elena. Ancora una volta l’autore mi ha stupito per il suo stile avvolgente, per la sua prosa, curata, ma soprattutto per i suoi dialoghi che oscillano dal tenore aulico dei salotti bene al dialetto laziale parlato tra i vicoli della Roma ladrona. dal macellaio Bruno. Di Cataldo come con un pennello dipinge un quadro delicato ma reale della nostra vita, caratterizzata dalla crisi dei partiti politici, dal tifo calcistico e dal potere mediatico dei social. Sono tenerissimi Alex e Dora che, spauriti e allegri, salgono sull’aereo per New York. In sottofondo è anche la vita amorosa di Manrico : da una parte Maria Giulia, che nonostante la passione condivisa della musica preferisce ricostruire il rapporto con le figlie, e dall’altra il medico legale Stella Dubois, che risveglia in lui un desiderio di vita calda e pulsante.

Antonella Burrini

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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