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Una coperta di neve di Enrico Camanni
Mondadori

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Badia Polesine “Un libro per amico”
coordinato da Luisana Ferrarese:
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Ci troviamo in Valle d’Aosta, in un paese di montagna alle pendici del Monte Bianco. Nanni Settembrini è una guida alpina torinese, pronta a godersi le montagne estive fatte di escursioni e arrampicata. Ma, una telefonata al Soccorso Alpino stravolge la sua estate: una valanga ha travolto degli escursionisti ed è suo compito guidarne il ritrovamento. Viene trovata una donna con una corda legata in vita, ma all’altra estremità della cordata non vi è nessuno. La donna si risveglia dal coma, ma soffre di un’importante amnesia per cui non ricorda né chi sia lei né se ci fosse qualcun altro durante l’incidente. Chiunque sia pratico di montagna sa che in una cordata nessuno è tanto codardo da darsela a gambe di fronte al pericolo, questo lo sa anche Nanni che non smetterà per tutta l’estate di cercare la soluzione a questo rompicapo: la donna era davvero sola o sotto la neve c’è un’altra vittima della montagna? Enrico Camanni è capace di travolgere il lettore attraverso le sue descrizioni dettagliate, che non lasciano spazio all’immaginazione. Una narrazione capace di appassionare sia gli esperti di montagna che non, una storia originale con un finale del tutto inaspettato.

Valeria Cicatiello

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La storia raccontata da Camanni mi è piaciuta perché originale nella trama e nell’ambientazione in ambito montano. La guida alpina Nanni Settembrini, poi, per risalire all’identità della donna salvata da una valanga sul Monte Bianco, non esita a mettersi in auto e spostarsi dalla Valle d’Aosta all’Alto Adige passando per quella parte delle Alpi dove Svizzera, Italia e Austria si toccano, ossia il passo Resia e la Val Venosta. Conosco molto bene e apprezzo quei luoghi sicché è stato molto piacevole ritrovarli raccontati in un bel romanzo.

Lisa Bassetto

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Una squadra di soccorso recupera, in pieno giugno, la vittima di una valanga sul Monte Bianco. La donna, miracolosamente ancora viva, viene ricoverata e si sveglia dal coma ma non ricorda nulla neanche il proprio nome. A Nanni, la guida alpina che ha condotto la spedizione, rimangono molte domande cui trovare risposta: chi è la donna? Possibile che fosse sola? Perché la corda cui era legata è rimasta integra e senza nodi al capo opposto? La storia è molto bella e finalmente dietro c’è un’idea originale, non siamo in ambito criminale e il protagonista non è né poliziotto né giornalista. Due cose tuttavia mi lasciano perplessa: va bene che “la montagna non regge i ritmi del poliziesco” ma il caso prende vita ben oltre pagina 100 e prima ci si chiede solo se Nanni si metterà con Martina, e va bene che “la gente preferisce i libri spessi quindi meglio gonfiare un po’”ma certe digressioni su parenti, episodi di lavoro e clienti, risultano, a mio parere, superflue.

Elena Bassetto

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Decisamente quel che si dice un “bel libro” quando si termina la lettura di “Una coperta di neve” dell’autore Enrico Camanni. In questi tempi che la lettura è diventata assai difficile per il troppo leggere della situazione che stiamo vivendo, estraniarsi con una storia nuova mi ha fatto riconciliare con i libri.

La scrittura è giornalistica, ma accurata, mai banale: piacevole.

Vi sono temi di attualità il riscaldamento globale, l’amore, il dolore, i ricordi, la memoria. Vi è la quotidianità del protagonista con i suoi errori che ci fanno ricordare molto spesso anche i nostri.

Ma è la montagna ovviamente protagonista, così come la solitudine di alcune belle figure collaterali di questo libro. Non lo definirei un giallo vero è proprio, anche se la storia ti porta man mano che la lettura prosegue a fare ipotesi e supposizioni. Promosso a pieni voti.

Luisana Ferrarese

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