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Una giornata nera di Aldo Costa
Marsilio

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario
di Robinson di Rapallo “Amici del libro”
coordinato da Mariabianca Barberis:
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Definire il testo un giallo mi pare un po’ azzardato, considerato che manca di suspense e che già a metà racconto si conosce lo svolgimento dei fatti. Un pochino di suspense c’è verso la fine, ma proprio poca. La narrazione è lenta e non coinvolgente. È un’opera insulsa, ho faticato veramente a leggerla, probabilmente, se non avessi partecipato al torneo, avrei chiuso il libro dopo la lettura delle prime pagine per non riaprirlo mai più. L’atmosfera è opprimente, i personaggi antipatici e staticità è la parola d’ordine. C’è la pretesa di un’analisi psicologica attraverso la gestualità e i dialoghi tra i due protagonisti, ma è giusto una pretesa. Il mio giudizio è pertanto fortemente negativo.

Laura Coppo

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Una “giornata nera” può capitare a tutti, ma qui il riferimento ad un noir diverso lo captiamo subito da una certa atmosfera che l’autore riesce a creare sin dalle pagine iniziali. I personaggi sono pochi: la coppia protagonista dai cui atti, conversazioni e riflessioni, il lettore ricostruisce il ritratto, altri meno delineati, tutti funzionali alla vicenda, che però creano momenti di suspense nel lettore che da certi atti e apparizioni si aspetta svolte decisive. La svolta arriverà… qui l’autore rallenta ritmo e rivelazione finale (eccessivamente a mio parere, qui secondo me sta l’unico difetto del libro) non so se per libera scelta o esigenze editoriali. Paesaggio marino di strade costiere alte e pendii rocciosi e scabri. Un libro che “si fa leggere”.

Maria Grazia Bertora

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Questo non è un giallo è un teatro dell’assurdo. Ambientato in un posto improbabile che si trova sull’orlo di un precipizio, prende l’avvio con un duello psicologico fra uno dei protagonisti che vorrebbe solo un caffè e l’oste che propone via via cibo non richiesto, senza mai portare i “famosi” caffè ordinati, ma alla fine vince il protagonista perché ordina una polenta con formaggio… Il tutto inframmezzato da incontri di sesso dei due protagonisti che vivono nell’incertezza di comprare un alloggio o un figlio: la morte dell’oste è del tutto superflua.

Mariabianca Barberis

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Una giornata nera: un racconto dai toni surreali, dove personaggi, luoghi sono del tutto anonimi. Atmosfera incalzante, dialoghi ambigui, finale a sorpresa. Più che un giallo è un horror che procede rapidamente verso un esito inaspettato in un crescendo di tensione. Scrittura essenziale.

Marisa Bertolotti

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Questo libro dall’inizio alla fine è paradossale. I dialoghi tra i protagonisti risultano superficiali e poco sensati, anche la competizione tra lui e l’oste si basa veramente sul nulla. Non sono riuscita ad apprezzare quest’opera e né sconsiglierei la lettura.

Clizia Canavese

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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