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Il cuore di Sandeep Jauhar
Bollati Boringhieri

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Bari “Le donne in corriera”
coordinato da Maria Gabriella Caruso
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Dal cuore come sede dell’anima alle più moderne tecniche della cardiologia. È questo il racconto dell’autore che si snoda tra esperienze personali e scoperte della storia della medicina. Molto interessante vedere l’evoluzione di questa branca della medicina che ha visto tanti pionieri in quelle che ora sono tecniche di routine, e soprattutto constatare il miglioramento dell’aspettativa e della qualità della vita grazie all’intuizione di tanti medici.

Beatrice Greco

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Un affascinante viaggio nella chirurgia cardiaca e nella vita emotiva di un Medico, attraverso la storia dell’una e dell’altra intrecciate in una narrazione che “prende il cuore” del lettore: per i suoi aspetti biologici e per le sue valenze esistenziali.

Roberta Monaco

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Il libro è dedicato ad una minuziosa descrizione di questo organo e del suo funzionamento. 

Il cuore per secoli è stato un tabù per la ricerca a causa di pregiudizi e credenze che lo avevano reso inviolabile.

Solo nel secolo scorso, grazie a temerari ricercatori, chirurghi, biologi ed ingegneri, si è spianata la strada ad interventi chirurgici, farmacologici e meccanici che oggi salvano centinaia di migliaia di vite umane. E' stata una esplorazione conclusasi spesso con insuccessi e molte morti anche di quei ricercatori che non hanno voluto arrendersi ed hanno sperimentato su sé stessi le loro ipotesi.

Certo sul cuore si sono fatti passi da gigante ed in un tempo relativamente breve, ma la strada è ancora lunga.

Annamaria Iodice

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Alex Star,” il suo brillante editor”, come lo definisce lo scrittore, aveva avuto una visione chiara del testo sin da quando ne parlarono la prima volta: il libro doveva essere un saggio sul cuore, non sui cardiologi! In effetti leggendolo mi sono sentita “più vicina al mio cuore.”

Come ho raggiunto questo risultato?

La lettura dei primi capitoli, in verità, non essendo io un medico e quindi priva delle competenze e della conoscenza del linguaggio tecnico, mi ha creato qualche problema. L’evoluzione degli studi cardiologici, delle innumerevoli scoperte di macchine e dispositivi medici per la cura delle cardiopatie, ad eccezione di alcune storie davvero coinvolgenti, non hanno suscitato in me particolare interesse per le motivazioni appena esposte. Man mano però che la narrazione della vita dei pazienti prendeva corpo, di quella di medici coraggiosi che hanno messo  a rischio la propria incolumità per scoprire nuove tecniche cardiochirurgiche, della vita sua e dei suoi familiari (nonno, padre, madre, tutti cardiopatici ),delle riflessioni sulla interdipendenza fra “ cuore biologico e cuore metafisico” non solo mi ha coinvolto emotivamente, ma ha indicato un percorso chiaro che ciascun uomo dovrebbe fare per avere una vita “ lunga, sana e prosperosa”.

Mi piace riportare, a questo punto, alcuni passaggi del testo, che ben evidenziano quanto affermato.

“È sempre più evidente che il cuore biologico è inestricabilmente legato alla sua controparte metaforica. Per curare i nostri cuori dobbiamo riparare la nostra società e le nostre menti. Dobbiamo guardare non solo al nostro corpo ma a tutta la nostra persona.”

“Volete avere una vita lunga, serena e prosperosa? Non fumate. Praticate esercizio fisico. Mangiate correttamente. Ma curate anche i rapporti interpersonali e il vostro modo di affrontare gli inevitabili fastidi e traumi della vita. La vostra forma mentis, le strategie che adottate nei confronti dello stress e delle circostanze avverse, la vostra capacità di superare le difficoltà, quella di amare: anche in queste cose ci giochiamo la vita.

Le cause delle cardiopatie, afferma l’Autore, non sono solo organiche, ma dipendono anche dallo stile di vita che ciascun individuo conduce: alimentazione, attività fisica, consumo di sostanze voluttuarie, il modo in cui ognuno reagisce allo stress e quindi cerca di superare le difficoltà che incontra durante il proprio percorso, tutto questo ha delle ricadute sulla salute del nostro cuore.

La lettura di questo libro, soprattutto in questo momento della nostra esistenza spinge alla introspezione, alla riflessione sui propri comportamenti, per non “giocarci la vita” con superficialità.

Il viaggio descritto dall’Autore mette in risalto da una parte gli studi e le conoscenze intorno alla “macchina cuore” che ora può essere meglio curata e controllata, dall’altra l’importanza della vita emotiva, affettiva, e sociale, come prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Giulia Panzarino

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Raccontare il cuore in tutti le sue accezioni e risvolti non è semplice. L’esperienza personale dell’autore e la pratica come medico ci consegna ai lettori un testo che è anche un manuale pratico di sopravvivenza e di buone pratiche. Privilegiare alcuni aspetti della vita con la consapevolezza che la vita è una, è una bella testimonianza di approccio alla vita per i miei prossimi anni.

Maria Gabriella Caruso

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Tema complesso affrontato con ritmo narrativo incalzante e linguaggio semplice e diretto. Quasi un romanzo la cui lettura si vorrebbe non interrompere fino all’ultima pagina.

Lazzaro Pappagallo

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Un viaggio avvincente nella storia della cardiologia e nella biografia dell’autore, noto ed apprezzato cardiologo di indiscussa fama. Partendo dalla fisiologia del cuore si giunge ai progressi compiuti negli studi sull’attività del muscolo cardiaco che regola la vita del nostro organismo. Fra insuccessi, sconfitte e vittorie la comunità scientifica ha negli anni perfezionato tecniche e strumenti che hanno permesso di salvare vite umane. Il libro ha la capacità di accompagnare il lettore alla scoperta dell’organo principe del corpo umano con una prosa semplice e lucida che caratterizza un ritmo narrativo sobrio e bilanciato.  La conferma che l’attività cardiaca è influenzata dagli stati emotivi è la piacevole scoperta che l’autore offre al suo pubblico durante la lettura del libro.

Lucia Schiralli

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Questo saggio sulle conquiste medico-scientifiche in campo cardiologico è un testo, indubbiamente, ben scritto ma, a mio parere, eccessivamente prolisso e specialistico tanto da risultare di difficile coinvolgimento. Interessante l’Inter io con la sua storia personale visto che l’autore, oltre ad essere un cardiologo, ha una storia familiare e personale di malattia cardiovascolare

Mara Dentamaro

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Il noto cardiologo di origine indiana, direttore dell’Heart Failure Program presso il Long Island Jewish Medical Center dice di questo libro di aver scritto un libro sul cuore e non sui cardiologi. Ha centrato perfettamente l’obiettivo. Infatti, partendo da una diagnosi di patologia personale ha mirabilmente legato le proprie emozioni al racconto sul cuore e sui suoi misteri connettendoli con la storia dell’evoluzione scientifica della cardiologia clinica ed interventistica moderna. Un’avventura straordinaria costellata di alcuni insuccessi e molte memorabili vittorie ma assolutamente essenziale per la salvezza di tantissime persone. Il cuore emotivo ci sostiene e ci invia segnali che impariamo ad ascoltare grazie a questa preziosa guida che arriva dritta al cuore.

Margherita Diana

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È un libro dove si intersecano storie personali con racconti sul progresso della cardiologia unitamente alle scoperte avvenute in campo medico cardiologico nel corso dei decenni. Il cuore, un muscolo che ha sempre affascinato gli studiosi perché depositario di emozioni, sentimenti e che l'autore racconta con uno stile poetico e coinvolgente. Un libro capace di insegnare molto.

Olimpia Sabato

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Il titolo stesso ci propone uno studio sul cuore e nel contempo una storia che ruota intorno ad esso. Sandeep Jauhar, medico indiano, intreccia mirabilmente la sua narrazione di carattere scientifico sul cuore e sulla cardiologia con la sua storia personale e quella della sua famiglia. Il testo appare scorrevole per gli addetti ai lavori - i cardiologi - perché affronta nei particolari tutti gli studi nel campo della cardiologia fatti fino ad oggi, affrontando anche i temi del progresso scientifico e delle nuove tecnologie, ma nel contempo risulta molto interessante anche per i profani, poiché spiega dettagliatamente i processi cardiologici come se il lettore fosse uno studente che deve apprendere nozioni di cardiologia. Si imparano molti dati sui processi e sugli studi fatti dai grandi studiosi.

Il tutto parte da una questione personale, la morte del nonno, avvenuta per un arresto cardiaco (anche se tutti in famiglia credevano che fosse morto per il morso di un serpente) e la morte di altri familiari. Il cuore diventa così un’ossessione per lo scrittore, che pensa a come un attacco di cuore possa uccidere così, senza preavviso anche una creatura perfetta.

Un libro sul cuore, sulle concezioni che ne ha la medicina e sul modo migliore in cui potremmo vivere anche nel prossimo futuro. L’autore passa da riferimenti squisitamente scientifici a quelli più umani, legati alle emozioni. Pensa alle sofferenze dei pazienti, alle vite recise che lasciano famiglie sconvolte, e, nei momenti in cui effettua le autopsie, ripensa a cosa c’è stato dietro la vita dei cadaveri, a come hanno vissuto gli ultimi momenti della loro esistenza.

Che tutto ciò avvenga realmente nella mente di ogni medico nel momento in cui deve assumersi delle responsabilità, deve prendere decisioni difficili, con eventuali ripensamenti e sensi di colpa dopo un insuccesso, con i dubbi e le incertezze che ogni essere umano ha, è cosa plausibile, ma una scrittura così lucida che alterna la descrizione dettagliata delle emozioni vissute da medici e pazienti, dai loro rispettivi punti di vista dà al testo una nota poetica.

Un libro scritto “con cuore”, che rivela sensibilità nascoste, non sempre messe in luce quando si pensa a tutto ciò che concerne il mondo del medico, a partire dal cuore, appunto, organo del corpo e della mente.

Patrizia Ripa 

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Un affascinante, capillare lavoro di ricerca sui medici, incastonati nella narrazione come figure da romanzo, tanto più vere in quanto disegnate dalla vita vera, i medici che da Galeno in poi hanno svolto studi e sperimentazioni sul cuore, cuore declinato in tutti i possibili significati metaforici e scientifici; un’indagine accattivante per individuare i killer nascosti nel nostro corpo e insegnarci a difendercene.

In una lenta metamorfosi il lettore scivola all’interno di un immenso cuore che lo avvolge e che coincide con l’universo del quale egli stesso è il cuore pulsante. S. Jauhar ci fa riflettere sul legame mente-corpo, emozioni-traumi, su come il cuore emotivo influenza la controparte biologica;  ci porta a considerare il nostro corpo nella sua interezza, insegandoci a curarlo e rispettarlo, ad amarlo; ci spiega come l’attenzione  ai meccanismi biologici ci abbia allontanato dal cuore emotivo, facendoci focalizzare sulla “pompa biomeccanica”, negando la millenaria forza delle emozioni che, ben lo sappiamo, scientificamente non hanno sede nel cuore ma ad esso si avvitano indissolubilmente.

Pinuccia Perrini

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Sandeep Jauhar esplora il meraviglioso muscolo del cuore, “stimolo infuocato del corpo e alimentatore di vita”, come si legge nell’epigrafe iniziale, metafora dell’amore, “catalizzatore della vita e della morte”, “forza primaria e roccaforte dell’esistenza” e lo fa con lo sguardo del medico cardiologo  e lo spirito dell’umanista, coniugando  biografia, scienza, e storia. 

Dalla morte del nonno per infarto, avvenuta quindici anni prima della nascita dell’autore ed  evento con cui si apre il racconto, si sviluppa la narrazione di una lunga avventura della medicina: dalla realizzazione del  cateterismo cardiaco nell’ uomo di Werner Forssmann, al il primo cuore artificiale, impiantato al dentista Barney Clark nel dicembre 1982 a Salt Lake City, dalla scoperta di Bernard Lown sulle gravi alterazioni del ritmo cardiaco a seguito di forti stress emotivi, alla descrizione degli interventi di Clarence Walton Lillehei, il primo operatore a usare l’ipotermia in un intervento a cuore aperto.

Cronache di scoperta convivono con storie private e collettive di dolore (l’orrore dell’11 settembre) e di morti improvvise: esprit de finesse et esprit de géométrie, direbbe Pascal,  si intrecciano dunque in un racconto sobriamente intenso, delicato, solo a tratti venato di tinte fosche.

Rita Ceglie

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Se lo scopo di questo libro era quello di scrivere un saggio sul “cuore”, posso affermare che l’autore è sì riuscito a condurre il lettore alla scoperta delle conquiste medico-scientifiche in campo cardiologico, ma con un eccesso di dettagli che appesantisce la lettura. Certamente l’argomento è complesso e di non facile presentazione. A mio parere, i racconti delle imprese dei medici e degli scienziati che hanno contribuito a fare la storia della cardiologia e le descrizioni dei meccanismi fisiopatologici cardiaci, seppure ben scritti, rischiano però di risultare sovrabbondanti e alla lunga poco digeribili. La lettura si fa un po’ più interessante grazie all’intreccio autobiografico, essendo l’autore egli stesso un cardiologo, con una storia familiare e personale di malattia cardiovascolare. Un utile spunto di riflessione è dato dalla evoluzione che l’autore ha impresso all’argomento. Se sino a circa metà del libro, infatti, egli ci rende partecipi con soddisfazione della progressiva demolizione dei tabù e degli ostacoli che impedivano di considerare il cuore un semplice organo, curabile come tutti gli altri, e addirittura sostituibile, nella seconda e ultima parte, ci apre l’orizzonte ad una visione più “olistica”, nella speranza di arrivare a comprendere pienamente le “…radici psicologiche, sociali e persino politiche delle cardiopatie…”.

Rosa Tripaldi

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Un libro interessante e ricco di riferimenti alla storia di grandi conquiste nel campo della chirurgia cardiovascolare, ma che pur nella sua ricchezza di storie, non mi ha particolarmente entusiasmato perché troppo ricco di aneddoti personali. Insomma un libro che non mi ha fatto vibrare le corde dell’anima

Rosy Lacalendola

 

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Bologna “I ragazzi del Liceo Galvani”
coordinato da Maurizio Santoro
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Sandeep Jahuar è un cardiologo statunitense, di origine indiana, che fin dalla giovinezza sviluppa una forte passione per la medicina. Nel romanzo, l’autore racconta, con molteplici riferimenti alle invenzioni dei più illustri cardiologi vissuti prima di lui e ad avvenimenti tratti dalla propria esperienza personale, una storia; quest’ultima, tuttavia, non vede come protagonista solamente un semplice uomo, bensì il cuore, il complesso organo che ci accompagna e assiste, con instancabile impegno, durante il corso di tutta la nostra esistenza. Visceralmente affascinato dal suo meccanismo, Sandeep Jahuar espone, con eccezionali capacità divulgative, il viaggio che ha intrapreso alla scoperta del cuore, che è, secondo lui, il “motore della vita”, un marchingegno capace di dare la vita e la morte, incredibilmente tenace, ma, allo stesso tempo, tremendamente fragile

Anna Cevolani

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Il cuore è l’organo più importante e stupefacente del nostro organismo ed è quindi sorprendente accorgersi di quanto poco sappiamo sull’argomento. Il cardiologo Sandeep Jauhar ha dedicato la sua vita allo studio e alla cura di pazienti affetti da rare malattie cardiovascolari, tra i quali figura egli stesso. La morte improvvisa del nonno e la scoperta del suo cuore difettoso sono diventati per l’autore indiano il motore di una ricerca approfondita e quasi ossessiva tra i segreti celati dietro le fibre muscolari che ci garantiscono la vita. Il frutto di tale indagine è stato, oltra ad un’immane conoscenza scientifica, il saggio divulgativo “Il cuore”: in esso si possono scoprire i meccanismi che ogni secondo si mettono in moto per far circolare il sangue, le malformazioni che possono verificarsi nell’organo, le peculiarità dell’apparato sanguigno, la storia della cardiologia, il tutto accompagnato da brevi ma intense riflessioni personali e da accenni biografici della vita dell’autore, il cui mondo è sempre stato indissolubilmente legato alle meraviglie del cuore.

 Camilla Botturi

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“Il cuore” è un saggio scritto da Sandeep Jauhar e pubblicato per la prima volta il 18 settembre 2018. In questo libro l’autore descrive uno degli organi più affascinanti del corpo umano, il cuore per l’appunto, intrecciando al racconto anche le storie della sua famiglia, caratterizzata da generazioni da problemi cardiovascolari. Sarà infatti proprio la morte del nonno uno dei fattori che lo porteranno a studiare quest’organo così affascinante. Oltre a ciò, Jauhar fornisce interessanti nozioni sul mondo della medicina in quest’ ambito, ripercorrendo passo passo alcuni dei suoi momenti più significativi. Ho particolarmente apprezzato la scrittura di questo saggio: semplice e

coinvolgente, credo che sia adatta a tutte le fasce di età.

Caterina Prandi

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Il libro “il cuore: una storia” è un libro scritto da Sandeep Jauhar che fu pubblicato per la prima volta il 18 settembre 2018. È di tipo biografico/narrativo.

Questo racconto, infatti, è una biografia personale dello scrittore stesso, che parla del cuore e delle sue esperienze alcune personali, in quanto cardiologo indiano. Sandeep nel suo libro si prende uno spazio per: consigliare, smentire, raccontare, criticare e spiegare argomenti in ambito della cardiologia autentica, ad esempio vengono menzionati esperimenti basati sul cuore umano e degli animali. E critica alcuni standard moderni e sostiene che senza di essi la società non avrebbe l'esperienza necessaria.

Elena Sofia Reverberi

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Con il suo libro “Il Cuore”, lo scrittore e cardiologo Sandeep Jauhar racconta la straordinaria storia della moderna cardiologia. Egli, dunque, descrive con notevole capacità narrativa i numerosi studi delle malattie cardiovascolari eseguiti a partire dal periodo moderno, intrecciando quest’affascinante esposizione con la propria esperienza personale, in quanto medico. Inoltre, il libro fornisce una chiara spiegazione del motivo per cui il cuore sia considerato l’organo “primo”: esso è la macchina motrice della nostra esistenza. 

Il cuore è un romanzo biografico che tratta la storia dell’autore, Sandeep Jauhar, un cardiologo indiano affascinato sin dall’infanzia dall’organo umano. Nonostante gli argomenti vengano affrontati con sguardo medico, l’autore è in grado di trasmettere sentimenti profondi al lettore, descrivendo ciò che per lui è sempre stata un’ossessione: il cuore umano. Il lettore viene accompagnato lungo il viaggio che ha condotto l’autore alla decisione di diventare medico, nata dallo stesso timore nei confronti del ruolo predominante che il cuore svolge nella vita umana e dagli stessi disturbi cardiaci che assoggettavano i membri della sua famiglia da generazioni. Vengono approfondite le scoperte dei grandi cardiologi della storia e, in maniera assai toccante, vengono riportati i vari pazienti che l’autore ha curato. Non si tratta solamente di un saggio medico, bensì di uno sguardo più profondo sulla delicatezza e valore della vita e del motore che la anima.

Emily Middelhoff

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Come lo si può intuire dal titolo, il protagonista del libro è il cuore. L’autore ripercorre la storia e le scoperte scientifiche e mediche su quest’organo, intrecciandole a vicende personali sue e dei suoi pazienti.

Una storia ricca di eventi toccanti emotivamente, a tratti un po’ divulgativa nelle parti tecniche che possono risultare noiose ai non appassionati alla materia.

È una lettura che consiglierei a coloro che si interessano alla cardiologia e che aspirano a lavorare nell’ambito della medicina.

Eva Luna Maestrami

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 “Il cuore” è un romanzo nel quale l’autore, un cardiologo, descrive la propria esperienza di studio dell’organo del corpo umano che viene comunemente associato alla vita e alle emozioni, ossia il cuore. Nel romanzo l’autore, oltre a spiegare il funzionamento dell’organo ed analizzare le molteplici patologie ad esso collegate, propone tutte le scoperte e gli esperimenti realizzati dai cardiologi nella storia. Sfogliando le pagine del romanzo, il lettore non apprende unicamente nozioni di carattere scientifico, ma può anche cogliere la grande passione per il cuore dell’autore, passione che, nata nell’infanzia, lo accompagna ogni giorno, rendendolo un cardiologo che tenta l’impossibile per aiutare i pazienti affetti da malattie cardiache. Per concludere, la lettura del romanzo è scorrevole, l’autore si avvale di un linguaggio semplice e conciso, al fine di rendere le complesse spiegazioni scientifiche chiare ed efficaci.  Giorgia Rossi

Ginevra Capobianco

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Ho letto questo libro con molta curiosità, probabilmente perché una delle mie aspirazioni più grandi è quella di diventare una cardiologa, come il protagonista; infatti ho preso nota della maggior parte delle informazioni per me più interessanti. Il testo di quest'opera è narrato dal protagonista, un cardiologo indiano, che racconta le sue esperienze in ambito lavorativo, inframmezzando alcuni episodi della sua vita con importanti scoperte scientifiche in ambito medico. Lo stile dell'autore è fluido e brillante, anche se a tratti drammatico ,come quando racconta le vicende di alcuni pazienti che non ce l'hanno fatta. L’autore si rivela una persona molto curiosa e determinata, infatti fin da piccolo covava il desiderio di diventare medico e lo ha raggiunto. Dalla narrazione scaturisce altresì un profilo di grande umanità, con tratti molto sensibili, soprattutto laddove si ferma a descrivere le proprie sensazioni al cospetto di quei pazienti molto gravi. Consiglierei questo libro soprattutto a chi vuole intraprendere un percorso di studi in ambito medico, perché vengono descritte le caratteristiche di questo lavoro a 360 gradi.

Giulia Giusti

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Per secoli, il cuore umano è sembrato oltre la nostra comprensione: un'imperscrutabile massa tremante che costituiva, in qualche modo, il motore delle emozioni e la sede dell'anima. Come mostra il cardiologo e autore del libro Sandeep Jauhar, solo di recente abbiamo demolito vecchi tabù e ideato le procedure di trasformazione che hanno cambiato il nostro modo di vivere.

Alternando episodi storici a esperienze proprie dell’autore, “Il cuore: una storia” racconta la vicenda colorata e poco conosciuta dei medici e dei pazienti che hanno rischiato le proprie carriere e vite per conoscere e curare il nostro organo più vitale. Un libro che, dalla sua pubblicazione nel 2018, ha saputo affascinare e coinvolgere i lettori, conferendo la giusta importanza e onore alla misura completa dell'unico organo in grado di muoversi da solo.

Giulia Tori

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 “Il cuore. Una storia” è il più recente libro di Sandeep Jauhar, cardiologo di origine indiana e autore di differenti titoli relativi all’ambito della medicina.

La narrazione inizia con la propria esperienza personale per continuare con l’esposizione di cronache di ricerca e scoperta nella cardiologia attraverso differenti esempi e fonti. Il libro tratta la concezione che la medicina ha sul cuore e la sua capacità di plasmare la nostra vita. L’autore definisce sin dal principio l’importanza di questo muscolo specificando quanto esso sia “il centro di tutto”.

Personalmente, mi è molto piaciuta la distinzione che l’autore opera tra cuore biologico e metaforico e l’argomentazione riguardo al simbolo del cuore presente oggi nella società e dunque i differenti utilizzi di questo.

Marta Salvioni

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Il libro “Il cuore” di  Sandeep Jauhar racconta la lunga evoluzione della cardiologia moderna, una strada tortuosa e accidentata che ha portato ad alcuni dei maggiori successi della medicina odierna. In che modo il cuore è connesso alle emozioni e quanto esse influiscono su di esso? Il cuore umano è davvero insostituibile? Com’è stato possibile effettuare il primo trapianto di cuore? In un mirabile intreccio di racconto autobiografico e nozioni tecniche, il cardiologo Sandeep racconta la sua esperienza nel campo della cardiologia, facendo luce sulla vita e sulle ricerche dei medici che hanno portato alla nascita della cardiologia moderna. Grazie a questo libro, persone come George Mines, Werner Forssmann, Nikolai Amosov, Christiaan Barnard, non sono più solo dei nomi: vengono sviscerati i segreti delle loro intuizioni e delle loro ricerche, facendoci aprire gli occhi su quanto il nostro cuore sia estremamente fragile, quanto esso sia fondamentale per la nostra esistenza e quanto sia importante prendersene cura. Una macchina complessa come il cuore richiede complessi sforzi per continuare a lavorare. Ma quanto si è disposti a dare per continuare a vivere?

Serena Brucchieri

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Sandeep Jauhar, un cardiologo di origine indiana, in questo libro illustra la storia della cardiologia moderna. Tramite la sua esperienza da medico con le malattie cardiovascolari e il suo stile sorprendentemente fluido, anche se all'apparenza sostenuto, fanno comprendere l'importanza di questo organo così fondamentale per le nostre vita e al contempo così fragile.

Viola Fabbricatore

 

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