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Il migliore di Bernard Malamud
Minimum Fax

 

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Como “I ragazzi del Liceo Giovio”
 coordinato da Nicola D’Antonio
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La vicenda racconta la storia di un campione del Baseball, Roy Hobbes il quale però a causa di un incontro sbagliato fallisce nel suo primo provino per la selezione. Il personaggio otterrà una seconda possibilità solo quindici anni dopo mostrando il suo talento risollevando le sorti di una grande squadra. Ancora una volta si ritroverà a dover compiere delle scelte dentro ma soprattutto fuori dal campo che ne decideranno il destino. Il personaggio, a sua volta figlio di un grande giocatore di baseball rappresenta quei sentimenti di pressione che si sviluppano in ognuno di noi difronte a grandi aspettative, soprattutto da parte dei genitori; oltretutto la sua vicenda è immagine della salita al successo e del raggiungimento dei propri obbiettivi che ritroviamo nella nostra vita e nel nostro percorso di crescita e di realizzazione. Il ragazzo nonostante il suo grandissimo talento e il suo sogno di diventare ‘‘il migliore’’ verrà ostacolato da conoscenze e influenze sbagliate, dalla sua sfortuna ma nello stesso tempo dall’incapacità di ascoltare i giusti consigli e di seguire la propria strada con determinazione. La sua vicenda oltre che una storia avvincente valorizza quindi anche un importante aspetto della vita ovvero inseguire i propri sogni e soprattutto essere in grado di circondarsi delle persone giuste e di non farsi influenzare.

Greta Turati

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Roy Hobbs è dotato di un talento naturale per il baseball, ma, mentre si avvia, ancora giovanissimo, ad una brillante carriera, è vittima di una pistolera che sta sterminando a suon di pallottole il fior fiore degli atleti americani. Colpito al ventre, si salva ma subisce uno stop di quindici anni. Ormai superati i trenta anni riesce a farsi accogliere da una squadra sull’orlo del collasso e tenterà di far vivere col suo riscatto personale quello dell’intera squadra, dimostrando a se stesso e all’America intera di essere davvero “il migliore”. L’autore descrive l’ambiente sportivo molto dettagliatamente, e questo a volte rende difficile la comprensione globale. Tuttavia la vicenda umana del protagonista è avvincente e fa palpitare. Roy è vittima di incubi ricorrenti e di sogni ad occhi aperti e ciò contribuisce a tenere desta l’attenzione e a far sperare al lettore che il realismo dell’incubo dissolva e l’evanescenza del sogno si materializzi.

Silvia Mancassola

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Questo libro mi ha coinvolta particolarmente poiché condivido a pieno il suo messaggio. Ognuno di noi infatti non deve mai arrendersi alle prime difficoltà ma continuare ad inseguire i propri sogni nonostante tutto. Vediamo come il protagonista si aggrappa all’unica cosa che lo riempie di soddisfazioni, cioè il baseball. Dopo tanti anni si trova di fronte ad una seconda possibilità che deve assolutamente cogliere. A questo punto però tutto sembra ripetersi. Forse per presunzione, pensando che gli sia tutto dovuto, Roy commette gli stessi errori come se il passato non gli fosse stato di insegnamento. Nonostante ciò penso abbia avuto il coraggio di mettersi in gioco nuovamente e ritentare con ostinazione. Questo è lo spirito che bisogna avere.

Giulia Masieri

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IL MIGLIORE è la perfetta armonia tra vita e sport. È un romanzo che cattura il lettore, facendolo immedesimare nel protagonista. Unica nota negativa: a volte difficile seguire le parti in cui si parla di puro baseball se non si conosce bene lo sport, ma tutto il resto del contenuto compensa egregiamente questo “disagio”. Bellissime descrizioni e messaggi che vengono trasmessi al lettore. È un romanzo coinvolgente, con note malinconiche, ambizioni e sogni. Da leggere tutto d’un fiato.

Chiara Di Giulio

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 “Il Migliore” di Bernard Malamud è un libro che ho trovato difficile. Le frasi erano lunghe e nelle prime pagine erano presenti delle parentesi che spezzavano la narrazione e talvolta mi confondevano. Ho infatti trovato la prima parte del libro molto confusionaria. Mi sono ritrovata a dover rileggere certi passaggi perché non comprendevo alcuni dialoghi. Il libro non mi ha preso davvero come mi aspettavo, ma ho apprezzato molto il finale. L’immagine dell’eroe imperfetto e caduto l’ho trovata originale e affascinante. Il finale lascia spazio alle domande, ci si chiede se Hobbs deciderà di stare con Iris oppure se scomparirà e tornerà nell’ombra. Un finale amaro che mi ha soddisfatta, sorprendendomi. È un libro che consiglio soprattutto agli amanti del baseball. Io, non seguendolo, non ho apprezzato il libro a dovere.

Victoria Robberstad

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Roy Hobbs è un giocatore di baseball di grande talento, che, a un’età in cui molti colleghi sono vicini al ritiro, ottiene una seconda chance per poter giocare a livello professionistico e per dimostrare a sé stesso e all’America intera di essere, davvero, il migliore. Il libro descrive con profondità i suoi sentimenti, la sua caparbietà, la sfrenata voglia di vincere e di superare i propri limiti. Risulta avvincente sia per chi ha praticato sport agonistico, sia per chi è estraneo a questo mondo. Nel romanzo si avvicendano descrizioni suggestive di paesaggi, di stati d’animo e di percezioni del protagonista, che facilitano il lettore nell’immedesimazione.

Giulia Rampi

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Il timore di arrivare a un passo dall’obiettivo della propria esistenza e non riuscire a conseguirlo è un sentimento che prova chiunque almeno una volta nella vita e il romanzo “Il Migliore”, di Bernard Malamud, si sviluppa su un avvenimento di questo tipo. Il protagonista della vicenda è un giovane talento del baseball, il quale, in viaggio per un importante provino, viene quasi ucciso da un colpo di pistola. Da quel momento in poi il protagonista vivrà con il profondo terrore che ciò possa nuovamente succedere, ma non si darà per vinto. Nonostante abbia raggiunto un’età veneranda per uno sportivo di alto calibro, egli lotta con tutte le sue forze per realizzare il sogno di essere il migliore. Tutto il romanzo è caratterizzato dall’uso di un lessico specifico sportivo, che però non infastidisce, né ostacola la comprensione, anzi, porta il lettore nel cuore della tematica. Il romanzo si dilunga spesso in scene dal ritmo lento, ma che non risultano affatto noiose, donano invece riflessioni di una squisita complessità.

Giulia Cavezzale

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 “Il migliore” è uno dei maggiori successi di Bernard Malamud, un romanzo che parla di riscatto e di resilienza e offre al lettore un perfetto arricchimento personale. Malamud narra attraverso il protagonista Roy Hobbs di come spesso la vita ci possa piegare e portare sempre più vicini alla sconfitta e al declino, che possono sembrare sempre più vicini e inevitabili, ma l’importante è reagire, rischiare e mettersi in gioco. Le difficoltà, in questo modo, non sono più unicamente ostacoli difficili da superare, ma rappresentano opportunità di crescita. Tramite il linguaggio specifico inerente alla sfera sportiva Malamud riesce inoltre a immergere il lettore nella narrazione, mostrando così grandi abilità di scrittura.

Martina Giurina

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Roy Hobbs è un uno dei talenti più promettenti del baseball, ma il suo sogno di diventare il migliore viene stroncato da una pallottola sparatagli da una sconosciuta. La narrazione riprende 15 anni dopo, quando il ragazzo è ormai diventato uomo. Hobbs però è cambiato profondamente e, nonostante conservi ancora il suo sogno, è diventato testardo, ambizioso e molto schivo, per paura che qualcuno possa tradire nuovamente la sua fiducia. Nonostante le difficoltà, a Roy viene data una seconda chance in una squadra in declino, che il campione dovrà caricarsi sulle spalle. La carriera è però ostacolata da varie figure, tra cui spicca una donna potente e fascinosa che farà riaffiorare in Roy i fantasmi del passato. Le descrizioni sono precise e la trama è avvincente tanto che nel punto in cui il lettore sembra aver capito il finale, viene sorpreso da una conclusione giusta ma inaspettata.

Pietro Ariemma

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Nonostante il titolo, ho reputato il libro poco soddisfacente. La contestualizzazione, a mio parere, è banale, lo stile piatto e poco scorrevole e la trama, a confronto con l’altro libro, manca di originalità.

Anita Lori       Storia molto coinvolgente, ricca di personaggi peculiari e colpi di scena. Il protagonista risalta come giusto e forte, quasi privo di difetti, poiché, all’interno del romanzo viene circondato da personaggi con le peggior caratteristiche, quasi rappresentanti dei vizi e dei peccati umani. In tutto il racconto viene data molta importanza al concetto di sogno e all’impegno che bisognerebbe spendere per realizzarlo, infatti il protagonista, nonostante le mille difficoltà che gli sono capitate, in un modo o nell’altro, è sempre riuscito a superare gli ostacoli, mantenendo costante il suo obiettivo.

Giulia Pomi

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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