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L’irriverente di Vittorio Feltri

Mondadori

 

Attraverso la narrazione di incontri professionali, di amicizie, di storie di vita, Vittorio Feltri tratteggia uno spaccato di storia italiana degli ultimi decenni, confermandosi una delle penne più caustiche della stampa italiana, un direttore battagliero (e un protagonista di diverse vicende giudiziarie).

“L’irriverente” ci fa scoprire aspetti meno conosciuti della sua carriera di giornalista, direttore di quotidiani e opinionista; e della sua vita privata, a partire dall’infanzia. Emergono aneddoti, momenti divertenti, amicizie solide, scontri puntuti. E, tramite queste narrazioni, conosciamo un po’ di più l’uomo Vittorio Feltri e scopriamo anche lati inediti di chi egli descrive: da Giorgio Gaber a Nicola Trussardi, da Alberto Ronchey a Gianni Brera, a grandi direttori di testate. Non manca lo sdegno per le vicende giudiziarie di Enzo Tortora e di Angelo Rizzoli.

Laura Pompeo

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Ho preferito il libro “L’irriverente” di Vittorio Feltri perché ha mostrato alcuni aspetti poco noti della sua vita privata e del proprio carattere, tramite vari incontri ed amicizie. In questo romanzo emergono inoltre alcuni aspetti sconosciuti dell’infanzia dell’autore segnata dalla prematura perdita del padre e dai sacrifici della madre costretta a prendersi cura di tre figli piccoli. Un’opera che consiglio a tutti coloro che vogliono approfondire una figura controversa del giornalismo italiano come Vittorio Feltri.

Pietro Mola Di Nomaglio

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Essendomi nutrito fin dalla adolescenza di giornali, prima sportivi e poi politici, scelgo L' IRRIVERENTE, che mi ha fatto rivivere momenti felici, illustrandomi aspetti inediti di personaggi (vedi ad. es. Brera) che erano per me un mito.

La scrittura di Vittorio Feltri, che ebbi il piacere di conoscere alcuni anni fa nel paddock di un gran premio di F1, è poi particolarmente chiara e diretta ed ha il pregio di far sì che il libro si legga tutto d'un fiato.

Vincenzo Buffa Di Perrero

 

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I due testi che ho letto, "L'eredità" di Ludina Barzini e "L'Irriverente" di Vittorio Feltri, sono stati, per me, letture molto piacevoli.

    Dovendo scegliere tra i due libri, la mia preferenza va a quello scritto da Vittorio Feltri, un giornalista noto per la sua lunga carriera presso importanti testate giornalistiche.

    Nel testo "L'Irriverente", che ha, come sottotitolo "Memorie di un cronista" ho trovato interessante il ricordare, attraverso l'incontro con famosi personaggi, alcuni amici, altri colleghi (divenuti poi anche amici) i momenti salienti della sua carriera, costruita con caparbietà, con tenacia e con una buona dose di inventiva.

    "L'Irriverente", però, è molto altro: infatti vi troviamo un Vittorio Feltri che, al di fuori dell'ironia e della provocazione, rivela sentimenti profondi di amore verso i suoi familiari, nonché di vera amicizia e solidarietà verso alcune persone particolarmente significative nella sua vita.

     A me questo libro è piaciuto, ne consiglio la lettura.

Lucia Colla

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Franca Valeri e Vittorio Feltri: due penne di sperimentato talento, due grandi comunicatori.

L’ex Signorina Snob distilla la sua zampata graffiante in gocce di grazia malinconica e pillole di filosofia.

Il “Direttorissimo” svela i retroscena di incontri e scontri fra i protagonisti del giornalismo e della cultura italiana.

Difficile scegliere, ma alla fine il mio voto va a L’Irriverente di Feltri per la varietà di ambienti e personaggi, il linguaggio coinvolgente.

Graziella Riviera

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