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La notte di Natale di Nikolaj Gogol’
Jouvence

 

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Recensioni del Circolo dei lettori
del torneo letterario di Robinson
di Foggia
Viaggi tra le righe”
della Biblioteca “La Magna Capitana”
 coordinato da Mara Mundi e Gabriella Berardi
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Il giovane fabbro Vakula è follemente innamorato della bella Oksana ed è disposto a qualunque cosa per sposarla.

Un diavolo burlone però, ostacola Vakula con una serie di artifizi che alterano la realtà circostante dei due protagonisti, proiettandoli in uno scenario fiabesco in cui l’autore mostra anche la Russia più dura, ma anche situazioni grottesche e divertenti, in cui il male non ha alcuna possibilità di vittoria contro un cuore puro.

Raffaele Addivinelo

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Come è dolce il racconto di Gogol quando, la notte prima di Natale, la bella Ocsana si accorge d’amare l’umile fabbro, fino a quel momento più volte rifiutato, talvolta anche deriso. Lui, dal cuore semplice e dai modi gentile, sfida e vince il diavolo, addirittura, per conquistare l’amata. È la notte magica in cui tutto capitombola e si capovolge: lieto fine assicurato, scene grottesche e comiche, vivacità narrativa. Una favola da regalare a chi vuoi bene.

Pasquale Berlantini

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Questa novella, molto simile ad una fiaba nella struttura e per alcune caratteristiche dei personaggi, ha la capacità di affascinare sottolineando la mediocrità umana con situazioni grottesche e magiche.

Vakula giovane fabbro ucraino, innamorato della bella, vanitosa e dispettosa Ocsana, deciso a sposarla, riesce a sottomettere il diavolo pur di accontentare l’amata: le scarpette della zarina in cambio del matrimonio.

Novella che sa affascinare e far sorridere La notte di Natale, una lettura delicata, romantica e molto natalizia anche se lo sfondo non ha le caratteristiche delle nostre tradizioni.

Patrizia Borreca

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Prendete un fabbro innamorato della bella del paese, aggiungete un diavolo indispettito e una strega un po’ allegra, mescolate bene con le atmosfere innevate russe, aggiungeteci la magia della notte prima di Natale, spolverate una bella manciata di situazioni grottesche, un pizzico di comicità e allegria quanto basta. Il tempo di cottura è minimo, il racconto è molto breve e si legge tutto d’un fiato. Il successo in tavola è assicurato, se lo leggerete ad alta voce, dopo il dessert, la sera della Vigilia, naturalmente. Magari attorno ad un bel camino.

Daniela Capobianco

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Quest'anno sentiremo intensamente lo spirito del Natale. Il Covid potrebbe far pensare a un "dispetto" del Diavolo, e per questo leggere Gogol aiuta a vivere appieno questo Natale speciale, e a sperare davvero di vincere l'oscurità. Peccato che in questo caso la magia non basti! Solo la scienza potrà riservarci delle belle sorprese, sconfiggere il male e offrire un lieto fine. Consiglio quindi la lettura di questa piacevole creazione letteraria dello scrittore ucraino, che ci porta a tifare per il fabbro Vakula, e direi per  tutti gli uomini che si dedicano allo studio per abbattere il Virus.

Mariangela Cassano

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Diavoli e streghe non sono proprio i compagni che ti aspetti per la notte di Natale. Che belle però le immagini del furto delle stelle da parte della strega e del ratto della luna da pare del diavolo. E le belle distese di neve…. Nella notte in cui la tradizione ci vuole tutti più buoni e pronti ad essere immolati sull’altare delle migliori intenzioni per il futuro, i personaggi del racconto di Gogol sembrano decisi a dare il peggio di sé: dal chierico al cosacco al podestà tutti cercano scuse con se stessi per evitare di andare in chiesa e restare a casa, nel migliore dei casi, oppure per andare a trovare la strega Soloca che naturalmente ha messo via la scopa dopo esser tornata a casa scendendo dal camino in una maniera che, volendo, potrebbe ricordare Babbo Natale. Nei sacchi della strega non ci sono però giocattoli per i bambini buoni ma signori di mezza età che di fare i bravi non avevano alcuna intenzione. E che resteranno gabbati. Poi ci sono i giovani, che si stanno preparando per i canti e i balli della notte di Natale, che si fanno belli ma mai raggiungeranno la beltà delle più bella del paese, quella Ocsana di cui è innamorato Vakula, bravo fabbro, timorato di Dio, pittore per passione e en passant figlio della strega. La notte di Natale è la notte in cui, come da tradizione, il bravo contadino (qui nella versione fabbro), mette in saccoccia niente meno che il diavolo, che la bella e vanitosa Ocsana capisce cos’è l’amore, e che i lascivi uomini di mezza età subiscono la giusta punizione per i comportamenti poco cristiani. È una notte come quella di cui abbondano le tradizioni popolari, con immancabile lieto fine e l’Epifania della bella di paese già madre di un bel bambino. Come la Madonna.

Stefania Labella

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Questo è un Libro Meraviglioso che lascia molto spazio alla fantasia del lettore, mi ha colpito in particolare il racconto dettagliato e minuzioso di tutti i protagonisti e tale peculiarità dell’autore lascia veramente tanto spazio all’immaginazione del lettore su come sono fatti i protagonisti: i loro volti, le loro case, l’ambiente nel quale vivono, i sentimenti che provano etc… Puro divertimento per la mente che può spaziare in questo fantastico mondo e fare un salto nella dimensione che più gli giova.

Per non parlare del lieto fine, dove nonostante le varie peripezie dei protagonisti vincono i buoni sentimenti, i veri valori della vita legati all’amore che inaspettatamente esplode quando una fanciulla, messa alla prova dagli eventi che la circondano, comprende bene che l’amore e le attenzioni della persona che crede di non amare sono per lei il suo mondo. Proprio così, la vita dovrebbe essere un continuo stupore dei sentimenti belli che addolciscono il cuore e che sono il motore di ogni nostra azione.

Vivere appieno la vita è un arduo proposito, a volte molto faticoso da realizzare ma che dà tanta soddisfazione perché ognuno realizza in tale senso il proprio destino ed influenza quello di chi gli sta accanto. Bisogna solo decidere solo da che parte stare. Questo mi sembra un bel messaggio che il Santo Natale ci ricorda ogni anno.

Un libro con un bel messaggio che consiglio a tutti di leggere.

Paola Macchia

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La notte prima di Natale di Gogol racconta la storia di un fabbro e di Oksana, la ragazza più bella del villaggio di Dikanka. Egli vuole sposarla ma il suo progetto è ostacolato dal diavolo in persona che vuole vendicarsi di lui al punto che sale in cielo, ruba la luna e se la infila in tasca lasciando il paese nell’oscurità. Già dalle prime pagine capiamo di essere immersi in una novella magica, una favola natalizia russa a tutti gli effetti: l'eroe deve affrontare varie difficoltà ma il lieto fine non manca. Si tratta di una storia magica adatta sia agli adulti che ai bambini dove tuttavia si ritrovano elementi grotteschi e occasioni di sorpresa. Soprattutto è interessante il richiamo ai paesaggi russi con le loro bufere, neve e il freddo ed il rimando alle superstizioni popolari che coinvolgono il lettore e lo portano in un mondo di sogno. È senz’altro una lettura da consigliare.

Anna Mastrolitto

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La notte di Natale è una storia breve e divertente, che si legge con piacere dato lo stile fluente dell’autore. Il protagonista è il fabbro Vakula, innamorato della più bella ragazza del villaggio e desideroso di sposarla. La vigilia di Natale il diavolo in persona decide di fare un dispetto al fabbro, che ha dimostrato di non tenerlo in considerazione, così si reca in cielo e ruba la luna in modo da lasciare il villaggio al buio ed impedire che i due innamorati si incontrino. Invece il fabbro, come l’eroe delle fiabe, riesce ad incontrare l’amata che gli chiede in dono delle scarpe come quelle della zarina. Tra incomprensioni e situazioni grottesche, questo racconto risulta divertente, piacevole da leggere e pieno di ottimismo.

Antonella Mirmina

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Quanta Russia si respira in questo racconto! Almeno quanta Inghilterra si respirava nell’altro… I frequenti bicchierini che riscaldano, le trame amorose un po’ contadinesche, tanto genuine e popolari quanto lo sono certe pagine di Boccaccio e Pirandello… E poi l’abitudine, tutta russa – Propp insegna – di mescolare, nello stesso racconto, il diavolo e la Zarina, i militari e i fabbri, le streghe e i preti beoni e goderecci, come se tutto l’universo dei tipi umani si concentrasse intorno a poche capanne, a delle strade sferzate dalla tormenta, in una cucina fumosa e tiepida in cui sacchi e camini nascondono segreti un po’ sornioni…

Annalisa Molfetta

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Come in tutte le favole, anche in questa magica notte di Natale di Gogol le sorti si rovesciano e i buoni vincono sui cattivi: il fabbro vince sul diavolo e conquista la sua bella, i furbi vengono smascherati, i puri di cuore trionfano, l’amore è felice. Tutto attorno le tipiche atmosfere russe, con tanto di strega e di Zarina, della luna rubata per dispetto, di stelle che vengono spente in cielo, di tormente di neve e di scarpette da portare come pegno d’amore. La costruzione linguistica è già una festa, per il ritmo incalzante, che rende bene anche in traduzione, facendo fiorire sorrisi sulle labbra dei lettori di ogni età.

Mara Mundi

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Una novella quella di Gogol dove a primeggiare sono ambienti scuri, quasi medievali. Il diavolo e il fabbro Vakula sono entrambi i protagonisti in un continuo bisticcio, il primo innamorato di una giovane completamente diversa da lui, il secondo convinto di poter terrorizzare chiunque. Leggendola è per me una novella per adulti piuttosto che per bambini anche se vi sono delle situazioni grottesche e simpatiche da sorridere. La morale è che in fondo i cattivi che hanno brutte intenzioni non hanno molta possibilità con i puri di cuore e che il bene in realtà tende a prevalere su tutto e tutti. Per me non è un testo molto natalizio anche se vi è la magia della neve e del Natale di sottofondo. 

Valentina Schiralli

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Chi non ricorda la notte di Natale? Natale arriva con le sue riunioni di famiglia, pasti a volontà e tanti regali: molte gioie ma anche molta tristezza.

Nikolaï Gogol ha raccontato il Natale.

I periodi utilizzati dall’autore e il lessico sono semplici.

Gogol aveva molto materiale per scrivere questa storia per aver consacrato molto tempo a studiare il folklore e i costumi del villaggio ucraino. L’autore aveva 22 anni quando la scrisse.

È una novella intrisa di magia e mitologia cristiana che veicola attraverso il suo testo una morale e un lieto fine dove i cattivi che hanno brutte intenzioni non hanno molta possibilità contro chi è puro di cuore: dunque la storia ci veicola un messaggio con bellissimi valori, un messaggio completamente positivo e ricco di ottimismo, quell’ottimismo tipico dei bambini e dell’infanzia.

Rosa Sorda

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Non vi è l'ombra del Natale, nulla che rimandi ai camini fumanti, ai buoni propositi. Anche le stelle sembrano lontane, sfinite. Il passo è sudamericano, con paesaggi desolati, in cui abbonda la neve e un freddo palpabile, riga dopo riga. La bella Ocsana è eterea, impalpabile, lontanissima. Vakula le è innamorato come ci si innamora di una sfida, di un sogno. È un amore di sponda perché la lotta con il diavolo riempie le pagine e gli occhi, come la magia. Del Natale resta il trionfo dei puri, che possono permettersi il lusso anche di rubare la luna a dispetto anche del male.

Costantino Squeo

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L’amore vince su tutto, anche sul diavolo che vuole mandare all’aria i piani di Vakula, l’umile fabbro creativo innamorato della fanciulla più bella del villaggio. È una Vigilia di Natale movimentatissima, quella raccontata da Gogol, tra tormente di neve, una strega un po’ birichina, insospettabili rivali d’amour che finiscono nel sacco, colpi di scena e trionfo dei giusti. È una storia che scoppietta come il fuoco nel camino, e scalda il cuore, senza rinunciare a far sorridere i lettori.

Elviranna Susanna

 

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Recensioni del Circolo dei lettori
del torneo letterario di Robinson
di Bologna “
Le Torri di Merlino”
coordinato da Lucia De Michele
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Romantiche atmosfere portano il lettore indietro nel tempo, con un regresso alla propria infanzia, periodo in cui la distinzione tra gioco e realtà è rarefatta e non netta, ed in cui la parte del gioco è preponderante rispetto a tutto ciò che ci circonda. Classico senza tempo per bambini e per adulti con desiderio di ritornare bambini.

Elisa Castiglioni

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Un racconto fantastico che non è riuscito a conquistarmi (forse anche a causa della traduzione, risalente al 1923, quindi di formulazione un po' ostica agli occhi del lettore odierno). Gli elementi di fantasia cozzano, nella loro quasi-assurdità, con la trama che per il resto indulge nella rappresentazione fin troppo verosimile delle debolezze e dei vizi che condizionano nel quotidiano l'animo molto umano dei personaggi. A più riprese me lo sono immaginato come un film di Fantozzi girato da Tim Burton, e il risultato non era gradevole.

Federico Marverti

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La notte di Natale: Realismo magico ucraino? Direi di sì, anche lontani dal calore sudamericano. Avvolgente e caldo (calore di camino acceso, non il solleone, ça va sans dire!)

Fra grottesco e incanto, Gogol al suo meglio?

Simone Di Gregorio

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Gogol ti fa entrare in un mondo magico, pieno di poesia e stupore, ti incanta con la sua ironia e la ricchezza del suo linguaggio. Crea un’atmosfera sospesa fra elementi farseschi e macabri e si conclude come storia d’amore, il protagonista sfida addirittura il diavolo per conquistare la capricciosa donna di cui si è innamorato. Il paesaggio, il volo in cielo, i personaggi mi hanno evocato i quadri di Chagall.

Rossana Guffanti

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Bellissimo.

Caldo. Romantico. Poetico.

Una danza di parole.

Valentina Topitti

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Più che un romanzo, un lungo racconto ambientato in Ucraina durante il regno di Caterina II. Vakula, giovane fabbro innamorato della bella Ocsana, sottomette le forze del male per esaudire il desiderio della ragazza: possedere gli stivaletti della zarina. Magico… forse troppo.

Chiara Macrone

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Gogol racconta il Natale pagano tradizionalmente popolato da forze diaboliche e animato da eventi mistici che smascherano i peccatori e mettono a dura prova i puri di cuore. L'autore colora il racconto con situazioni satiriche, grottesche e malintesi umoristici che oscillano tra il realismo e il paradossale e strappano un sorriso anche nei passaggi più tragici. L'ho trovata una lettura estremamente coinvolgente e ideale per avvicinarsi alle leggende popolari, alle superstizioni e suggestioni dell'antica Russia pagana.

Maria Mucciconi

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Qualche giorno dopo aver avuto tra le mani questa storia, mi sono imbattuto per caso in una citazione del grande Nabokov, da me molto amato, che su questo libro commentava “qualcosa di ridicolo e di stellare al tempo stesso”. E niente, non avrei saputo dirlo meglio. Leggerlo è stato un ODI ET AMI.

Duilio Edmondo Mucciconi

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Sfogliando le pagine di questo libro si possono sentire il freddo pungente e l’odore d’inverno tipiche delle terre Ucraine. Atmosfere avvolte nel magico e nella nebbia, dai contorni poco chiari e a tratti paradossali. Intento umoristico che sfocia a tratti nel grottesco.

Romantica e incantevole l’impianto narrativo principale che vede il giovane Vakula, fabbro di professione, fare di tutto per accontentare la sua amata Ocsana. Il libro perde, a mio avviso, notevolmente di potenza e efficacia a causa della sua traduzione in italiano un po’ obsoleta.

Lucia De Michele

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La storia di un amore dannato: il fabbro Vakula, pur di esaudire i frizzi e i lazzi della sua giovane amata, è pronto a sottomettere finanche le forze diaboliche. Ma non pensate ad un’atmosfera completamente cupa: scene grottesche e paradossali intervallano momenti più cupi e tetri. In generale non ne ho apprezzato la lingua.

Carlo Neri 

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Buona idea dalla realizzazione troppo arzigogolata. Non male, ma non è decisamente la prima lettura che sceglierei per allietare il mio Natale.

Alessandro Rossetti

 

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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