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La proibizione di Valentina Durante

Laurana

 

Questo romanzo inizia con la relazione, in un capoverso, della movenza di un piede. Questo romanzo è la lotta tra la stasi, la paralisi del possesso sistematico quotidiano e la mutazione come abbandono doloroso alla risorsa vitale, anche minima (ma in atto). La rottura della costellazione stagnante implica un gesto, sempre violento, che, esaurite tutte le tracce di una situazione particolare, scatena una nuova condizione. Lo stile di questo romanzo è la realizzazione radicale di questo passaggio.

Davide Spinelli

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Lettura tutto di un fiato, come se si bevesse un bicchiere di acqua fredda in una giornata afosa. 

Scrittura pulita e senza fronzoli. In alcuni tratti forse troppo minuziosa.

Finale non scontato.

Lascia amaro in bocca: cosa succederà dopo?

Maria Elena de Ceglia

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Non conoscevo l’autrice, non avevo mai letto un suo libro. Partecipare a questa gara mi ha dato l’occasione di scoprire una autrice che sta “sulle mie corde”. Una lettura intrigante, avvolgente, che ti prende e ti porta anche dove non vorresti, non penseresti di andare. Ti provoca, ti sollecita, ti schiaeggia, ti racconta ma non ti dice tutto, lascia che sia tua decidere se si o se no, a lei non importa quello che pensi, importa quello che senti, che provi. Non mi capita spesso di leggere con il batticuore, o con gli occhi umidi. Con lei è accaduto. Una lettura che ti provoca, che ti obbliga. E mi sono lasciato prendere, provocare, mi sono arrabbiato e commosso, ho percorso le strade, visitato la casa, girato per il giardino, pianto nell’ospedale, odiato la zia, amato il figlio, ma soprattutto non sono diventato lei.

Voto 10. Libro VINCENTE!

Claudio Oscar Moschini

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La storia si sviluppa all’interno di una casa che diventa, a seconda dei personaggi, rifugio ma anche covo e prigione. Una figura femminile che comanda e gestisce le vite degli altri due protagonisti con freddezza, distacco e calcolo; che gode a tirare i fili delle vite altrui ora intrappolandoli in ragnatele letali, ora denigrandoli per non riuscire a decidere autonomamente. Una non-madre che assurge al ruolo di regina, costruendo legami e tagliando fili o tele per separare e mettere in contrapposizione.

Alessandra Corsi

 

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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