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Perry Mason e il pugno nell’occhio di Stanley Gardner
Mondadori

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Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Chiampo (Vicenza) “SentieriDiLettura”
coordinato da Marianna Repele
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Questo è un romanzo piacevole da leggere. Mi sono piaciute molto le descrizioni dello scrittore, infatti durante la lettura mi sembrava di essere lì presente. Mi ha colpito la fantasia dello scrittore, il modo semplice ma chiaro ed esaustivo di scrivere e soprattutto l’humor di Perry Mason.

Simpatico il rapporto tra l’avvocato e la segretaria, un momento di tenerezza tra i due per poi riprendere le indagini, sempre più incalzanti!

Nives Giambellini

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Questo racconto è stato avvincente e ricco di colpi di scena l’ho letto tutto d’un fiato, è scorrevole, facile ma nel frattempo ti fa ragionare per arrivare a capire chi è il colpevole nella storia visto che tratta di un omicidio il protagonista è sempre avanti con le risposte e soluzioni grazie al suo intuito ed esperienza sa come muoversi per arrivare alla soluzione del caso però allo stesso tempo mi sono immedesimata nella sua segretaria, una donna che segui l’istinto del suo capo che riesce spesso ad uscire da situazioni complicate, tanto da diventare complici e amanti.

Sara Groppo

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Lettura tipica gialla, con il delitto impossibile da risolvere, ma non per Mason.

Piacerà agli appassionati di gialli, per una risoluzione del caso mai scontata.

Chiara Tullini

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Classico romanzo giallo con Perry Mason che, in quanto avvocato, con l’aiuto dei suoi collaboratori si trova a difendere la sua cliente accusata ingiustamente di omicidio non solo provando la sua innocenza ma trovando il vero assassino.

Lettura semplice e di evasione senza tante complicazioni appare però troppo ingenuo a leggerlo oggi.

Infatti i personaggi, lo stesso Mason, i comportamenti, appaiono molto datati e risentono del fatto che questo romanzo è stato scritto più di 60 anni fa.

Se dev’essere un giallo della stessa epoca meglio Agatha Christie allora.

Elide Vicentin

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Quando ho cominciato a leggere, per passione e non per dovere (diciamo età delle medie), i primi libri che ho letto e che mi hanno poi avviata alla mia “carriera” di lettrice sono stati i romanzi gialli... da Conan Doyle con Sherlock Holmes ad Agatha Christie con Miss Marple e Poirot, a Simenon con Maigret...

Gardner, con il suo Perry Mason, era rimasto fuori dalla mia personale biblioteca. L’ho conosciuto solo grazie agli episodi televisivi che, alla pari del libro, non hanno mai saputo conquistare la mia attenzione. I gialli come quelli di Gardner sono molto lontani dai gialli che siamo abituati a leggere adesso, sono ripetitivi nel loro schema (c’è un delitto, l’incriminazione di un innocente, un processo, la difesa ed il colpo di scena che non ci si sarebbe mai aspettati, che scagiona l’innocente indebitamente accusato), la trama è semplice, poco articolata, i personaggi sono banali e descritti in maniera poco approfondita.  Del resto forse è stato anche questo che in passato ha favorito il successo del genere: chi legge più libri di questa serie arriva a conoscere bene il protagonista e questo può essere rassicurante per il lettore “principiante”.

Romina Vicentin

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Un romanzo giallo che attraverso uno stile scorrevole riesce a interessare molte e svariate categorie d’età. Il protagonista Perry Mason è un avvocato di Los Angeles che, con strabilianti abilità deduttive, riesce a risolvere casi molto complessi. Grazie a colpi di scena, ricchi di vera suspense, questo romanzo ha affascinato e incuriosito molto il lettore che si è ritrovato

partecipe dell’evoluzione della trama.

Valentina Fracca

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La vicenda parte da una ragazza che si presenta nello studio del famoso avvocato Perry Mason con un occhio pesto a chiedere aiuto e da lì parte tutta una serie di vicissitudini ed intrecci classici del giallo. È la mia prima lettura della collana di Perry Mason ed è stata veramente piacevole, un classico libro giallo, che incuriosisce, scritto bene, leggero, accattivante.

Cinzia Caliaro

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Il Pugno nell’occhio è uno dei romanzi gialli con protagonista Perry Mason nelle vesti di un avvocato investigatore.

La bionda che si presenta in ufficio con un occhio nero mezza svestita e riesce a convincere il famoso avvocato a seguire un caso che non presenta, inizialmente, omicidi è alquanto improbabile.

Il racconto tocca anche argomenti importanti, come la violenza sulle donne e i problemi di una gioventù viziata convinta che tutto le sia dovuto.

Elementi che passano in secondo piano, per mettere in evidenza Perry Mason, che con l’aiuto della onnipresente segretaria riesce sempre a risolvere tutto.

Lettura abbastanza piacevole anche se scontata.

Francesca Bevilacqua

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Avvincente, dopo un inizio apparentemente banale, la trama del romanzo diventa sempre più intricata e complessa. Così solo alla fine ho capito il nome dell’imprevedibile colpevole.

Mi ha affascinato il personaggio di Perry Mason: vuole conoscere fino in fondo le situazioni e risolve i casi con genialità. Intraprendente e con notevole sangue freddo, cerca ogni stratagemma per depistare il tenente Tragg, che spesso lo smaschera... Insomma la vicenda narrata è il classico esempio di sfida tra avvocato – investigatore e poliziotto.

Reciproca comprensione, complicità, affetto e tenerezza sono alla base del suo rapporto con Della Street: molto osservatrice, sempre elegante, con i suoi immancabili guanti. È una donna moderna, emancipata e realizzata.

Concordo con Jason Bartsler: leggere le fake news del passato, aiuterebbe a non essere tanto creduloni. Mi ha infastidito, però, il suo giudizio sulle donne, sempre pronte a sfruttare il proprio fascino per facilitarsi la scalata sociale. Ma quanti, anche oggi, sono come il proprietario di miniere: egoisti e sempre in cerca di un motivo di interesse, di un tornaconto, nelle azioni degli altri?

Mi auguro che le ragazze di oggi diventino come Diana Regis: anche quando è agitata e nervosa, non piange e non perde la testa. Dopo un’infanzia e una giovinezza difficili, cerca un riscatto nello studio e nella successiva realizzazione professionale e rifiuta le avances di Carl, imbroglione, ipocrita e senza cuore. La madre di lui blandisce la sua vanità ed è disposta a mentire, rubare, persino ad uccidere, perché il figlio realizzi i suoi sogni. Amare un figlio significa giustificarlo anche quando sbaglia?

Ma soprattutto ho odiato il sergente Helcomb: borioso e arrogante, che vuole vendicarsi di Mason, l’uomo che ogni donna vorrebbe incontrare.

Antonella Burrini

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Libro, piacevolissimo, lettura scorrevole e divertente.
Leggendo ci si trova immersi in un film, come spettatori  invisibili tra i personaggi.
Bello vedere le differenze tra ieri e oggi nel mondo delle indagini : ormai non ci rendiamo più conto quanto la tecnologia ci renda facili e veloci tante cose.
Nel libro, un investigatore, doveva telefonare, ma, allontanandosi avrebbe perso di vista la persona sorvegliata, quindi l’unico modo è  bloccargli l’auto, con uno stratagemma, correre ad un telefono fisso e tornare il più velocemente possibile.
Ora telefoniamo ovunque da qualunque posto.
Bisognava avere una stenografa per raccogliere una confessione.
Ora basta un video, e li facciamo per qualunque cosa.
Altra cosa particolare, che ci si dava del lei anche nelle coppie. Un senso del rispetto d’altri tempi.
Insomma, situazioni che ai nostri giorni sembrano fantasia.
Un bel giallo/poliziesco con colpi di scena e intrecci svelati dall’acuto avvocato Perry Mason.

Stefania Dalla Gassa

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Penso che in questo giallo d’altri tempi si salvi l’originalità dell’intreccio tra il detective e la segretaria di cui egli si avvale. Senza la sua valente collaboratrice, con la quale mantiene un rapporto distaccato basato sulla cortesia, alla quale si rivolge dando del Lei, atteggiandosi a capo, il racconto non sarebbe lo stesso. Si dipanano le questioni con l’aiuto di lei, che lo coadiuva e lo completa, e, tra gli imprevisti non calcolati, timidamente si svela l’innamoramento.

Rosanna Cazzola

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Racconto avvincente, ricco di colpi di scena, lettura piacevole, poco impegnativa. Queste sono le prime caratteristiche che hanno colpito la mia attenzione leggendo il romanzo. L’ho trovato imperniato sui cliché tipici del periodo in cui è ambientato, gli anni Quaranta, sia nella forma del linguaggio che nella caratterizzazione dei personaggi. Questi ultimi mi

sono parsi poco profondi, carenti di spessore emotivo. La loro descrizione è quasi sempre sommaria e vengono identificati principalmente tramite le loro peculiarità, vedi ad esempio espressioni come “la biondina” o “una signora anziana claudicante”.

Domina l’arte dell’inganno e del sospetto. Tutti mentono o cercano di piegare la verità al loro volere. Il vero protagonista forse non è neanche la mente brillante di Perry Mason, bensì la risoluzione del caso, quell’enigma che pare insolubile e che rispecchia il genere giallo del romanzo.

Maria Lorella Posenato

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Lettura piacevole e semplice ma banale. Ho trovato troppo classica la prassi: caso giudiziario da risolvere e il protagonista che come un eroe lo risolve. Sicuramente adatto alla trasposizione sullo schermo per film o serie tv, come è stato fatto con successo. Ma in un libro cerco qualcosa di più.

Marco Tonin

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Ho letto Perry Mason molto velocemente... è un genere che considero una lettura da “spiaggia sotto l’ombrellone” quindi poco impegnativo, scorrevole e che ti accende la curiosità di capire chi può essere l’assassino pagina dopo pagina.... forse verso la fine l’ho trovato un po’ prolisso nel rimpastare le vicessitudini.... Nel complesso un libro piacevole.

Paola Mazzocco

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Intreccio perfetto di suspense tra pistole nascoste, auto abbandonate, borsette lasciate sul tavolo e chiavi che combaciano con altrettante serrature. Piste che portano da una parte che vengono smentite subito dopo da un particolare schiacciante, un delitto passionale con una spruzzata di dramma psicologico che sembra scritto per una sceneggiatura cinematografica.

Libro avvincente e ritmato, il personaggio di Mason è caratterizzato da una forte e ironica personalità che ho molto apprezzato ma riguardo alla “location” del romanzo di genere, preferisco di gran lunga la brughiera inglese.

Marianna Repele

 

 

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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