< Libri e lettori

1960. L’Italia sull’orlo della guerra civile di Mimmo Franzinelli e Alessandro Giacone
Mondadori

 

***
Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Palermo 3 “Eutropia”
coordinato da Rosana Rizzo

***

Il libro si prefigge di raccontare un anno fondamentale nella storia della Repubblica italiana, il 1960, e lo fa ripercorrendo la carriera politica di un certo onorevole Tambroni che è riuscito, con alterne vicende, a restare sulla scena politica italiana dalla caduta del fascismo, con la sua partecipazione alla Costituente del 1946, fino a quella che può essere definito l’apice della sua carriera politica nel 1960, anno in cui ricoprì la carica di presidente del consiglio. La peculiarità di questo personaggio politico sembra essere stata quella del camaleonte: il sapersi adattare ad ogni situazione ed il mutare orientamento politico così come la convenienza richiedeva.

Uomo spregiudicato, Tambroni passa dal giurare fedeltà a Mussolini a schierarsi tra le file degli antifascisti, senza risparmiarsi atteggiamenti da difensore della fede cattolica o, persino, di simpatizzante di certa ideologia socialista. Attraverso la figura di Tambroni il lettore riesce ad avere un quadro molto dettagliato del periodo, ci si rende conto che, nella politica di quegli anni, pochi erano i personaggi politici nettamente schierati e delineati da una parte o dall’altra.

L’analisi del periodo è lucidamente condotta con dovizia di particolari e dettagli, a volte forse troppi, un libro interessante che fa luce su molti aspetti e punti poco conosciuti della nostra storia politica. Consigliatissimo per chi volesse interessarsi di politica o analisi sociale, ma dalla lettura non sempre agevole.

Rosella Balsamo

***

Scrivere la storia di tempi recenti è impresa non facile perché si manca di quell’equilibrio necessario a giudicare i fatti privi di pregiudizi.

In un’epoca in cui la storia sembra contare poco, ed i giovani sono fermi al presente o proiettati al futuro, è fondamentale riflettere sulla storia d ‘Italia degli ultimi 70 anni per capire di più quello che ci succede oggi.  Franzinelli e Giacone con questo libro riescono nell’intento di indurre un’equilibrata riflessione su un anno della storia d’Italia (1960) in cui si è sfiorata la guerra civile. In particolare gli autori sottolineano il ruolo che ha avuto Tambroni, politico marchigiano, seguendone il percorso politico dalla partecipazione alla costituente del 1946 alla carica di presidente del consiglio del 1960.

Tambroni è l’emblema della politica clientelare e confessionale della democrazia cristiana dove si creano e si disfano alleanze in rapporto solo ad interessi di partito.

Uomo senza scrupoli e determinato a tenere il potere per il potere.

 che crea alleanze funzionali al suo obbiettivo. Durante il fascismo aveva giurato fedeltà a Mussolini dopo essere stato arrestato per la sua appartenenza al partito popolare: questo comportamento sarà ovviamente oggetto di critica nel suo percorso politico dopo la seconda guerra mondiale 

Sostenuto da Gronchi, presidente della repubblica, quando è ministro dell’interno adotta una serie di provvedimenti volti al controllo dei movimenti della sinistra con una schedatura degna di un regime fascista. Lo spettro del comunismo come pericolo per la democrazia raggiungerà il suo culmine con il governo Tambroni. Il capolavoro politico del presidente del consiglio (si fa per dire) sarà l’alleanza con il Movimento Sociale dopo aver fatto credere, per raggiungere la carica di presidente del consiglio, una sua apertura al partito socialista.

Le conseguenze di questa alleanza saranno una serie di comportamenti antidemocratici che porteranno ai morti di Reggio Emilia, Catania, Licata e Palermo. La fine è nota e la meteora Tambroni cadrà dalle stelle alla polvere nel giro di pochi mesi e l’Italia potrà avviarsi alla politica di centro sinistra che sicuramente permetterà la tenuta democratica del nostro paese e segnerà il distacco progressivo dell’influenza della chiesa cattolica sulla politica italiana.

Morirà isolato dai suoi compagni di partito che gli renderanno gli onori con i funerali di stato.

Il libro è una cronaca dettagliata, equilibrata di un periodo che i nostri giovani dovrebbero conoscere perché è una storia che potrebbe sembrare lontana ma è a noi vicinissima.

Mario Cottone

***

Un libro che ripercorre una parte oscura della storia d’Italia. Utile per chi non ricorda il governo Tambroni e le conseguenze che ne derivarono. Ricostruzione storica molto accurata con notevole corredo di fonti

Clelia Burlon

***

Circolo dei lettori del torneo
di Parma 2 “Voglia di leggere Ines Martorano”
coordinato da Pietro Curzio
***

1960 è un saggio storico, una ricostruzione, attraverso ricchissime fonti inedite (tratte da verbali di Polizia, indagini ministeriali, annotazioni diaristiche di personaggi politici del momento, di alti prelati , dello stesso Papa Giovanni XXIII...) con le quali gli autori ripercorrono e documentano con precisione i tempi bui della nostra repubblica: Il fulcro attorno al quale ruota tutta la ricostruzione storico politica è la calda estate del 1960 (i fatti di Genova, i morti di Reggio Emilia di cui viene proposta una minuziosa ricostruzione,...) e gli avvenimenti prodromici - come le manifestazioni di braccianti, operai e disoccupati brutalmente represse, con rastrellamenti e arresti - che la hanno preparata. Ma è anche la biografia politica di Tambroni: La narrazione segue la parabola della sua vita politica, dalla adesione, ancora diciannovenne al PPI (tra i promotori, tra l’altro, della nascita della Democrazia Cristiana), alla carica di Ministro degli Interni e poi Capo del Governo della Repubblica italiana, fino alla sua morte avvenuta nel 1962. E’, infine, anche la storia della Democrazia Cristiana, della sua alleanza con la destra, dell’ambizione al monocolore fino alla svolta verso il centro sinistra (dopo diversi tentativi falliti) ...tutto giocato in quegli anni. Sullo sfondo l’enorme ingerenza della Chiesa nella vita politica italiana.

Elisabetta Mora

***

I due autori hanno saputo ripercorrere quel difficile periodo della politica italiana in modo equilibrato e professionale. Il racconto, arricchito da documenti storici e da aneddoti, ha il ritmo di un libro giallo, che porta il lettore a voler scoprire il finale della storia.

Una lettura intelligente e stimolante, di pagine cupe per le scelte dei partiti, ma con una immagine della società civile proiettata in un mondo moderno e meno convenzionale.

Donata Donati

***

Il libro ha il grande pregio di approfondire la conoscenza di vicende storiche oscure e a tutt’oggi ai più poco conosciute. Prendendo spunto dalla biografia del politico Tambroni il libro ci illustra momenti di storia italiana rivelando un paese socialmente e culturalmente arretrato in cui l’influenza della Chiesa ha pesantemente condizionato le scelte politiche del periodo. Il tutto è corredato da una documentazione dettagliata con aneddoti inediti, dibattiti parlamentari, testimonianze dirette dei protagonisti, scritti personali di piacevole lettura che ci fanno entrare ancora di più nel vivo degli avvenimenti

Francesca Teza

***

Un libro denso di informazioni, fatti, personaggi che ricostruisce un periodo drammatico della storia politica italiana. La figura di Fernando Tambroni, grazie a fonti finora inedite, a dettagli di cronaca e aneddoti, viene analizzata e studiata a fondo. Emergono così responsabilità e contraddizioni dell’uomo politico che lo rendono una figura fondamentale di scelte che rischiano di gettare l’Italia sull’orlo della guerra civile. Interessante analisi storiografica.

Cristina Colla

***

Gli autori ripercorrono gli anni della prima Repubblica, in un saggio caratterizzato da una scrittura giornalistica e da un fitto e rigoroso lavoro di documentazione: leggi, memoriali, articoli giornalistici, mozioni parlamentari…. L’intera ricostruzione, che si snoda intorno alla figura di Ferdinando Tambroni, uomo di spicco della DC marchigiana, parte dagli esordi politici dello stesso nel dopoguerra, si sviluppa lungo la graduale ascesa che lo porterà a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio, e si conclude con la sua uscita di scena, voluta dai vertici del suo partito e dai suoi avversari politici, e infine con la sua drammatica morte. La ricostruzione della vicenda diviene emblematica di un periodo oscuro della nostra Repubblica, in cui i giochi di potere, le minacce del ritorno del fascismo, le tentate alleanze con la destra (negli anni ’60 Tambroni, con l’aiuto del clero conservatore, tenterà quella con il MSI), le manovre occulte, i movimenti antifascisti, con le repressioni dei manifestanti, caratterizzano una parte della vita politica italiana di quegli anni.

Si apprezza in questo saggio il grande lavoro con cui gli autori hanno inteso ricostruire la memoria di quelle pagine della Storia, di cui siamo figli.

Margherita Tricarico

***

L’opera è una attenta rievocazione degli eventi sociopolitici italiani avvenuti a cavallo del 1960. Il racconto è imperniato sulla figura di Fernando Tambroni, più volte ministro degli interni ed infine capo del governo. A quel tempo ero un bambino di dieci anni e, per quanto consapevole dei fatti che avvenivano e dei personaggi coinvolti, non ne potevo cogliere chiaramente la dimensione sociopolitica. Leggerne oggi la circostanziata ricostruzione fatta dagli autori è stato un ritorno al passato intellettualmente interessante ed emotivamente coinvolgente.

Giuseppe Montagna

***
Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Perino “Festivaltrebbia”
coordinato da Irina Turcanu
***

Ben scritto e con elementi interessanti.

Michele Francesconi

***
Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Roncade “Le Kamikaze”
coordinato da Elena Bassetto
***

Amo la storia ed il saggio di Franzinelli e Giacone si occupa di un anno specifico non troppo lontano da noi, il 1960, in cui Fernando Tambroni fu Presidente del Consiglio, costretto a dimettersi dopo pochi mesi proprio a causa di quel che accadde allora: scontri di piazza, manifestazioni, cariche da parte delle forze dell’ordine in vari contesti. Eventi che portano gli autori a definire l’Italia in quel momento “sull’orlo della guerra civile”. Per arrivare a questo però la prospettiva temporale – e di metodologia storica – deve ampliarsi. Così si scorrono tutta la carriera politica e le vicende relative a Tambroni, in una prospettiva storica che oscilla tra la lunga durata e l’”histoire événementielle” di baudeliana memoria.

Elisa Viaro

***
Grandi lettori
di Robinson

***

Questo libro ha avuto il merito di farmi conoscere una pagina della storia italiana, ma anche personalità di spicco del periodo che, detto sinceramente, ignoravo o conoscevo in modo abbastanza superficiale.

È un saggio impegnativo, dettagliato, preciso, obiettivo, non schierato politicamente, qualità abbastanza rara da rilevare soprattutto se si parla di libri che effettivamente di politica parlano.

Concetta De Tommaso

***

Gli anni ’60 sono stati il momento in cui l’Italia comincia a ricostruire il proprio presente. La classe politica dominante è però sempre legata a quella del periodo precedente. Al centro si trovano, insieme con i cattolici più integralisti, personaggi come Tambroni che pur non essendo stato attivamente fascista, nel ventennio si è dovuto giocoforza schierare. Ciò gli viene spesso rinfacciato e lui lo sentirà come una colpa.

Il libro analizza gli eventi dell’anno in cui anche i sindacati scendono in piazza contro i rigurgiti neofascisti e Tambroni si trova a dover affrontare gli scontri in piazza e al Parlamento.

Virginia Benvenuti

***
Circolo dei lettori del torneo letterario di Robinson
di Bisceglie  "Presidio del libro"
coordinato da Rosa Leuci
***
 

Libro puntuale, esatto e ricco di documentazione; la scrittura pregevole rende la lettura non solo arricchente ma piacevole. Un saggio storico che ha alle volte i ritmi del romanzo e svela al lettore le vicende tragiche di una pagina di storia italiana per molti ancora avvolta da fitte nebbie. La citazione dei diari personali fornisce umanità al racconto senza derogare ai metodi della storia. Lettura necessaria per amanti della storia, ma sicuramente raccomandabile anche a chi voglia avere una lente per interpretare le dinamiche della politica italiana, nonché uno spaccato delle tensioni e del clima di quegli anni.

Nicola Amoroso

***

E’ curioso notare come una figura accuratamente delineata come quella di F.Tambroni possa dare contezza di meccanismi politici e sociali fortemente connessi con l’attualità. La scrittura di una “biografia storica” assume qui la completezza e la perseveranza di un’analisi lucida e coerente, che riesce a mantenere la fedeltà del mandato storico. Fernando Tambroni viene inserito in un contesto non facile, in cui il confine tra ambizione ed impegno politico potrebbero essere semplicisticamente fraintesi. Invece il ricorso alla documentazione storica e le citazioni di stralci di lettere, discorsi e fonti rendono giustizia non solo alla personalità volitiva del primo ministro di pochi mesi del 1960, ma accrescono la consapevolezza del lettore contemporaneo e lo illuminano su retaggi tuttora vigenti. Questa pagina oscura della Repubblica italiana ha corso il rischio di essere preda dell’oblio, privandoci di elementi chiave e strettamente connessi con i successi decenni. Si pensa agli anni 60’ come ad un alveo dorato di ripresa per l’Italia, volano per un’ascesa tanto sofferta e agognata. Questa stessa ripartenza post bellica non avrebbe senso senza questo difficile snodo di contrasti violenti, che hanno caratterizzato un Paese ad un passo dalla rivitalizzazione economica, ma con un groviglio di problematiche latenti. La spaccatura in seno alla DC, i rigurgiti di estrema destra e di un comunismo “fondamentalista” rappresentano i punti di trazione in cui si incunea l’esperienza apicale di Tambroni Primo ministro. La cifra stilistica della cronaca documentata non può prescindere dal retroterra del deputato marchigiano e dalla suo essere al limite tra la solidità dell’impegno socio-politico e la troppo spesso fraintesa fede oltranzista. Franzinelli e Giaconi presentano l’uomo Tambroni, ambizioso e volitivo, ma altresì politico tenace e scaltro, che conosce il senso del limite e della rinuncia, ritornando ad occupare il suo posto di semplice deputato. Le strategie, la precarietà degli equilibri e le alleanze scomode ed incoerenti descritte conducono il lettore ad una riflessione perspicace sulle dinamiche della politica sempre persistenti in periodi di incertezza o di definizione. Ed è proprio quest’ultima riflessione a fornirci forse le linee interpretative del presente e ad acquisire un più fermo senso civico, un credo laico che non può cedere al pessimismo distruttivo, oggi troppo presente. Se è vero che nei periodi più oscuri si moltiplichino i torbidi, è altrettanto importante ricordare come la crisi possa condurci ad un bivio e ad una scelta spesso costruttiva, che stabilisca i presupposti per una ricostruzione societaria autentica.

Antonio Pasquale

***

Ricostruzione interessante, ampiamente documentata attraverso fonti in gran parte inedite sulla biografia di Tambroni, ma soprattutto sulle vicende politiche e le dinamiche all’interno della Democrazia Cristiana e fra i partiti a distanza di appena quindici anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il testo scorre velocemente e descrive le ingerenze della Curia romana nella vita politica e sociale del Paese, il malessere di una società in evoluzione, l’anticomunismo sbandierato per difendere privilegi e potere, il clientelismo come utile meccanismo per raccogliere voti e consenso.

E’ una ricerca che aiuta anche a capire quali sono state le premesse per gli anni di piombo.

Rattrista pensare che l’Italia non è cambiata poi molto.

Giuseppina Difino

***

’Italia sull’orlo della guerra civile” è come andare a ritroso negli anni e riannodare fili della memoria che potevano essere isolati. Merito degli autori, dell’accuratezza delle fonti e dello stile di scrittura. Passaggi oscuri nella nostra Repubblica ce ne sono stati tanti, ma contestualizzarli con nomi e fatti aiuta a capire. Per me marchigiana nomi come Tambroni, Forlani e Mattei sono sempre circolati e con questa lettura ho potuto chiarire meglio.

Giovanna Taffetani

***

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
L'iniziativa è riservata agli utenti maggiorenni. Questo sito non usa cookies.
Dubbi, problemi: torneoletterariodirobinson@giorgiodellarti.com
Vedi anche Il Blog di Giorgio Dell'Arti su Repubblica.it