< Libri e lettori

Bomba atomica di Roberto Mercadini
Rizzoli

 

***
Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Monasterace Marina "M.Arte"
coordinato da Antonio Palmiro Spanò
***

Il libro incuriosisce e pagina dopo pagina porta ad andare avanti anche se rischia di stancare per i tecnicismi. Superati con sforzo si apprezza dopo la descrizione sulla fisica, quasi una lezione che appesantisce lo scorrere della lettura.

Il rischio del romanzo è banalizzare i personaggi volendo cogliere dalla loro infanzia e adolescenza la chiave di volta per capire il loro futuro, le scelte da adulti che poi hanno a vario titolo fatto la storia e che crudele storia. Sembra che le frustrazioni giovanili siano alla base del delirio di onnipotenza di Hitler, definito dall’amica “completamente squilibrato”. Ho questa impressione. “Ne saggio ne romanzo”, ma una maggiore attenzione al quadro storico geopolitico che ha reso possibile l’ascesa di Hitler e le altre vicende storiche sarebbe stata geniale.

Antonio Palmiro Spanò

***

L'autore di Bomba Atomica racconta una già storia nella quale si rivisitano temi noti ai lettori divoratori di libri ma meno noti ai lettori novelli. Per questi potrebbe essere lettura molto interessante… A mio modestissimo parere che sicuramente non faccio parte di coloro che i libri li divorano, l'opera di Roberto Mercadini non riesce a soddisfare del tutto la mia sete di conoscenza né la mia curiosità. Nonostante ciò devo fare una riflessione sull'abilità linguistica dell'autore che riesce ad epistolare usando un linguaggio certamente non comune, che denota un livello culturale elevato che evidentemente si distingue. Pertanto il mio giudizio favorisce l'opera di Roberto Mercadini rispetto a quella di Giacinto Siciliano.

Vito Micelotta

***

L’argomento trattato non è in questo preciso momento nelle mie corde, non mi sento di dare un giudizio, visto che avrei bisogno di più tempo per elaborarlo. Ho apprezzato e scelto quello di Siciliano.

Alba Natale

***

Il romanzo non mi ha appassionato. Ho rilevato una scrittura piatta, mai sorprendente.

Nunzia Errico

***

Ho scelto questo libro, perché sembrerebbe descrivere eventi romanzeschi, invece descrive la storia di uno dei momenti più reali e tristi mai esistiti.

Libro appassionante e profondo, di facile lettura. 

Rosina Riitano

***

Bomba atomica Un devastante evento storico e i suoi retroscena. Un ritmo incalzante che invita a riconsiderare la lentezza e la riflessione.

Scelgo l’altro libro.

Genny Pasquino

***

Racconto di una storia passata molto dolorosa per l’umanità. Descritta minuziosamente come a voler guardare dal buco della serratura, ma ciò non la rende veritiera, ma poco importa, visto che i personaggi reali non esistono più e quindi impossibilitati sia a smentire che ad approvare.

La lettura comunque non risulta molto fruibile ed è necessario uno sforzo mentale per arrivare alla fine che comunque è già prescritta nel titolo

Maurizio Fratacci

***

Testo di lettura impegnativo. Incuriosisce. Solo questo aspetto mi ha portato ad andare sino alla fine. A volte poco scorrevole e assai prolisso quando specifica aspetti della fisica che quasi annoia. Comunque positivo.

Giorgio Bruzzese

***

Bomba Atomica racconta la storia della bomba atomica indicando “cambi di direzione e rovesciamenti della sorte”. Lo scrittore evidenzia lo stato d’animo dei protagonisti sull’opportunità della realizzazione e sui possibili effetti devastanti.

Arricchisce il racconto con riflessioni sul linguaggio e sul suo impiego (teoria Wittgenstein). Nonostante usi spesso una terminologia tecnica, si presenta semplice, scorrevole e coinvolgente. Il libro Bomba Atomica di Roberto Mercadini è quello che più mi ha coinvolto.

Gilio Demasi

***

Buon libro ma ho preferito quello di Siciliano perche tratta tema di attualità

Vincenzo Raco

***

Bomba atomica è un testo affascinante. Fra le molte cose su cui ci sollecita la riflessione scelgo quando ci parla dell'eterogenesi dei fini. Molti degli scienziati che hanno lavorato alla bomba atomica, a partire da Robert Hoppenheimer erano ebrei e quindi fortemente motivati nei confronti della minaccia rappresentata dal nazismo. Ma Allen Ginsberg ha dimostrato l'autonomizzarsi della bomba rispetto ai fini originari. E qui fa strada l'a metafora dell'apprendista stregone: l'esito che sfugge completamente di mano al suo creatore. Eterno monito: “Quis custodiet ipsos custodes?”

Chicco Galmozi

***

"Bomba atomica" si presenta o meglio non si presenta. Voglio dire che il testo non è assolutamente storico, non è un romanzo, non è un saggio di etica. Sembrerebbe che l'autore voglia fare una apologia delle sue intuizioni etiche, delle capacità di ricerca storica ed anche nella capacità di intrecciare il tutto come nei migliori romanzi gialli. L'autore ha dalla sua una buona narrazione e un impalcato molto efficace sul quale fa scorrere vicende umane diverse a volte parallele tra loro altre volte si intersecano in un modo del tutto inaspettato per il lettore che si sorprende compiaciuto della lettura. In questo sicuramente ha una sua originalità.

Pino Quaranta

***

Ho finito il libro "Bomba atomica" con piacere. Era da tanto che non mi capitava di trovare una lettura fluida. l'autore riesce a dare un punto di vista estremamente personale ed originale alle vicende e caratterizza in maniera estremamente efficace i vari protagonisti.

Saverio Cuteri

***

Per quanto riguarda” Bomba Atomica”, invito tutti a leggerlo. Buon libro, ma non mi ha preso.

Daniela Aiello

***

Il romanzo “Bomba Atomica” l’ho trovato molto ben costruito, linguaggio asciutto e acuto di sicuro. Scorrevole fino ad un certo punto, interrotto spesso da appesantimenti teoriche che sanno troppo di costruzione intellettualistica quasi ad infastidire per l’erudizione, almeno per me che amo leggere in scioltezza e stato così.

Anna Giorgina Simonetti

Bomba atomica di Roberto Mercadini
Rizzoli

 

***
Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Palermo 3 “Eutropia”
coordinato da Rosana Rizzo
***

È proprio così. La creazione di uno strumento di morte, la bomba atomica, deriva da un intreccio -casuale, ma anche voluto- delle vite di chi l’ha inventata. In bilico tra divulgazione scientifica, narrazione didascalica, documentazione storica e gossip, con Roberto Mercadini il lettore ha il privilegio di conoscere da vicino studi, ricerche, frustrazioni personali, vittorie e sconfitte accademiche di quelli che per alcuni di noi erano solo nomi di un paragrafo del manuale scolastico di scienze: Enrico Fermi, Niels Bohr, Robert Oppenheimer, Werner Heisenberg, ecc. Nel contempo, Mercadini si interroga (e ci interroga) sulle loro responsabilità etiche che pesano, eccome se pesano, sui fatti di Hiroshima e Nagasaki, e più indirettamente sugli equilibri geopolitici e sugli sviluppi delle relazioni internazionali nel secondo Novecento e del nuovo Millennio. Più accattivante la lettura della prima parte del libro, che si concentra sulla descrizione di golosi retroscena della vita e della carriera dei fisici, ma anche sull’ascesa al potere di Hitler e Truman (e sulla cui narrazione pesa forse un po’ troppo il giudizio morale dell’autore). Nella seconda parte, dallo sganciamento di Little Boy in avanti, l’autore si sofferma sugli esiti del cosiddetto “progetto Manhattan” attraverso le tragedie individuali e collettive di chi ne ha subito gli effetti. Ma forse, a questo punto, il lettore vorrebbe passare ad altro.

Neva Galioto

***

Il titolo potrebbe scoraggiare, e maggior timore potrebbe incutere sia l’argomento (assolutamente tragico) che l’approccio dato alla narrazione che scorre tra la vita, i caratteri e l’evoluzione del pensiero e delle scoperte dei fisici che costituiscono l’essenza stessa della storia.

L’autore, invece, ci affascina legando fra di loro, in una sequenza che appare talvolta illogica e casuale, fatti, intuizioni, fraintendimenti e ragion di stato che, nel loro svolgersi hanno portato a quello che appare essere l’inevitabile tragica conclusione.

Con una scrittura scorrevole e fluida il lettore viene condotto nel vortice della storia che, partendo dal nobile intento di creare una fonte inesauribile d’energia, viene forzata dal conflitto mondiale, con tutta una serie di coincidenze e scelte a volte non chiare a prima vista, verso il collasso finale, forse inevitabile.

Attraverso il racconto di fatti storici ed eventi biografici dei principali scienziati e figure politiche dell’epoca (tra l’altro descritti in modo estremamente efficace) l’autore fornisce un’originale punto di vista sulla vicenda a tutti noti, almeno per quanto attiene l’epilogo finale.

Anche se potrebbe apparire scontato incentrare il racconto sulla tragicità dell’evento finale o sulla “responsabilità morale degli scienziati” l’autore regala, invece, luminosi affreschi delle personalità dei vari protagonisti (Hitler, Fermi, Truman, Oppenheimer, Bohr, ecc …) che si incastrano in un puzzle il cui disegno appare solo alla fine a provare la tesi che l’evento finale altro non è se non “la cattedrale eretta da un uragano”.

Esemplificativo, per rendere trasparente ciò che appare casuale, è una frase del libro: “Può accadere, però, che i demoni della parola e del silenzio intreccino la luce e le ombre in trame troppo fitte: è proprio allora che esplode la catastrofe.”

Salvatore Balsamo

***
Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Perino “FestivalTrebbia”
coordinato da Irina Turcanu
***

È un libro sorprendente, la sua lettura è un continuo meravigliarsi. Tutti sanno cosa accadde nell’agosto del 1945 alle città giapponesi di Hiroshima e di Nagasaki, ma non tutti conoscono le modalità, i tempi e le circostanze incredibili attraverso cui si arrivò a questa terribile pagina di storia. Fatti eccezionali, imprevedibili e paradossali si incastrano e si susseguono; errori che portano a scoperte non previste, fraintendimenti di messaggi che portano a evoluzioni impensabili, fatti avvenuti per caso che diventano fondamentali e senza i quali la sorte dell’umanità avrebbe avuto, forse, altro corso. Mercadini è bravissimo nell’incasellare il tutto con una scrittura scorrevole e molto piacevole. Interessane l’approfondimento su alcuni personaggi come Hitler, Fermi, Maiorana, Truman e tanti altri. Un libro che ha una mente insaziabile e curiosa e ami lo stupore della conoscenza.

Paola Fusco

***

Ci vuole un’intelligenza sopraffina per raccontare la storia a chi la storia non ama e non risultare noioso. 

Ci vuole una speciale ironia per raccontare la vita normale di personaggi celebri senza appiattirli. 

Ci vuole il sapere scientifico per raccontare la storia della fisica, ma ci vuole Mercadini per rendere la fisica poesia. 

Ci vuole il calcolo millesimale per progettare una bomba atomica, ma anche un precisissimo caos per farla sganciare in Giappone. 

Ci vuole la storia di tutti i giorni per fare la storia. 

Laura Derata

***

Strepitoso.

Michele Francesconi

***

Letto di un fiato, sorpresa e affascinata.

Mia Hudici

***

È una specie di ciliegia, il modo in cui scrive Mercadini. Basta che la polpa tocchi le tue labbra, il succo scivoli lungo la gola per diventare dipendente delle storie che racconta. Che sia saggistica, che siano romanzi, che siano video sulle capre e l’uso improprio della similitudine tra stupidità e l’animale in questione, assaggiato uno, non riesci più a fermarti. Bomba atomica è la storia che non sapevi, ma eri convinto di sapere.

Irina Turcanu

***

Grandi lettori
di Robinson

***

Come dice il titolo è veramente la storia della Bomba atomica. Ma il libro ci accompagna in un viaggio nella storia e nella vita di alcuni dei personaggi che hanno segnato quel momento storico, rendendoli vivi e reali. Non è un saggio storico ma non è un romanzo, e proprio questa formula (ormai diffusa) fa sì che il libro non sia mai noioso. Fa sorridere e pensare al tempo stesso su come alcuni eventi che hanno cambiato la storia siano il risultato di molteplici piccoli a prima vista insignificanti. Unico neo: ogni tanto l’autore divaga un po’ troppo su alcuni passaggi su principi di fisica.

Elisabetta Barberi

***

La bomba atomica di Roberto Mercadini non è né un romanzo e né tanto meno un libro storico. E un libro con un finale già scritto e noto a tutti quanti, ma allo stesso tempo cerca di ricostruire e analizzare un fatto storico che ha letteralmente cambiato, cancellato la vita di tantissime persone.

Lo scrittore con questo libro cerca di portarci indietro nel tempo e prova a farci conoscere quelli che sono stati i creatori della bomba più potente della storia e allo stesso tempo ci fa scoprire tutti i processi e le decisioni che sono state fatte per far si che la bomba venisse completata nel minor tempo possibile e nel modo più oscuro possibile. Lo scrittore con una certa ironia cerca di smorzare la drammaticità degli eventi, porta alla luce quelle che sono state le assurdità del progetto Manhattan e le incredibili casualità che colpiscono i protagonisti di questa assurda storia.

Mercadini infine cerca attraverso questo libro di raccontare la storia degli “eterni secondi”, tutte quelle persone che non vengono mai scelte per prima, ma che poi spesso si rivelano le persone più decisive.

Questo libro ci insegna che “niente e impossibile”, mentre leggevo questo libro e pensavo ai premi Nobel per la Fisica, veniva assegnato a Giorgio Parisi il Nobel per la fisica, un’altra incredibile casualità.

 Nicolas Gullo

***

Non si tratta né di un saggio né di un romanzo, come dice lo stesso autore nelle pagine conclusive. Il lettore si trova semplicemente di fronte a una storia vera, in particolare il concatenarsi delle vicende che hanno portato alle tragedie di Hiroshima e Nagasaki, raccontata in modo estremamente coinvolgente. Il fatto che non si abbia a che fare né con un saggio né con un romanzo emerge anche dalla consapevolezza di leggere di persone realmente esistite che si accompagna, però, alla sensazione di confrontarsi con personaggi con alcuni tratti caratteriali enfatizzati; insomma la percezione che normalmente si ha procedendo nella lettura ed entrando gradualmente in confidenza con i protagonisti.

La sensazione finale è quella di aver letto una storia che probabilmente è assimilabile a molte esperienze nel corso di una vita: il significato che ognuno dà ai propri comportamenti o alle altrui parole diverge molto spesso dall’intenzione e dalla spinta che si trovano all’origine di un’azione.

Giulia Amisano

***

Il saggio racconta gli eventi, i fatti e le personalità coinvolte nell’ ideazione e creazione della bomba atomica, che sarebbe poi stata utilizzata, come tutti sappiamo, per scrivere due delle pagine peggiori e più dolorose della storia dell’umanità.

La lettura risulta squisitamente scorrevole, cosa abbastanza sorprendente per un saggio, il linguaggio utilizzato è fluente e credo che questo sia sicuramente dovuto anche alle ottime capacità divulgative, nonché comunicative dell’autore.

Concetta De Tommaso

***

Il libro racconta la bomba atomica attraverso le storie di chi ha contribuito a idearla, di chi ha creato le condizioni che portassero ad un suo sviluppo, di chi ha deciso di utilizzarla e di chi, infine, ne ha subito le conseguenze disastrose. Queste storie si intrecciano ad un’interessante riflessione sulle parole, tutti i protagonisti hanno infatti un legame particolare con esse, se Hitler ne esalta il grande potere, Fermi ne fa uno strumento di comprensione e l’imperatore Hirohito se ne serve per aumentare la distanza tra lui e il suo popolo. Questa è quindi una storia di parole fraintese, di parole che non possono essere dette e parole che hanno più significati ma è anche una storia di casualità, di circostanze imprevedibili che portano alla realizzazione di un’arma spaventosa.

Aurora Passon

***

“Un libro che racconta, aneddoto dopo aneddoto, errore dopo errore, la creazione della bomba atomica e dei protagonisti che hanno aiutato nella sua creazione, raccontandoci i retroscena di uno degli eventi storici più devastanti e tragici mai avvenuti, regalandoci una profonda riflessione sulla duplice natura delle cose.

Breve e veloce, di facile lettura ma estremamente coinvolgente, pieno di importanti metafore e grandi insegnamenti.”

Paola Zanghì

***

Mercadini racconta una delle vicende più complesse ed intricate (e commentate) della storia mondiale contemporanea, trasformandola in un romanzo affascinante, tra il giallo e l’horror, intrecciando le minuterie delle vite dei grandi personaggi come Fermi e Heisenberg come i protagonisti di una pièce teatrale, i cui destini fossero pronti alla detonazione.

Storie di uomini, incontri, dialoghi, fraintendimenti ed entusiasmi: tutto questo condurrà il 6 agosto 1945 all’esplosione di “Little Boy” a Hiroshima, e con essa alla fine della Seconda Guerra Mondiale, al prezzo di oltre 200.000 vittime.

Angela Sirago

***
Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Civitavecchia "Le impertinenti"
coordinato da Sergio Cracolici
***

 

Libro avvincente, lo ho divorato. Ho apprezzato lo stile giornalistico, la sintesi in un argomento così complesso, e la chiarezza davvero esemplare nello spiegare fenomeni complicati come la trasformazione dell'uranio in  plutonio. Ammetto che il mio interesse sia spinto anche dalla formazione personale, essendo specialista in medicina Nucleare. 

Fabiola Cenci

***

Premessa intrigante: non semplicemente raccontare la storia della bomba atomica che, dice l’autore, tutti conosciamo (davvero?)   ma   rivedere   il   susseguirsi   dei   fatti, anche   piccoli, banali,   che   –  spesso inconsapevolmente – hanno portato ad un evento cosi grande, hanno contribuito a fare la storia! E viene da chiedersi – passando dal particolare al generale – E DAVVERO COSI CHE SI FA LA STORIA? E noi, nella nostra ingenuità, pensiamo a chissà quale progettualità per realizzare grandi ideali, per attuare progetti, per disegnare il futuro!

Per non parlare della formazione e selezione dei capi della classe dirigente, addirittura di quello che fino a pochi anni fa era detto “l ‘uomo più potente del mondo”, il Presidente degli Stati Uniti d’ America!

E tutto trattato in modo facilmente fruibile (escluse le spiegazioni di fisica, ovviamente), leggero e a tratti perfino divertente. Conclusione: un testo didattico (ho imparato un sacco di cose) e con grandi spunti per ulteriori riflessioni.

Marilina Sportelli

***

Una serie di errori, malintesi ed improvvisi eventi che costituiscono la vera Bomba Atomica. Pensavo di ripercorrere una storia ormai conosciuta e ritrita ed invece mi sono trovata all’interno di un sistema costruito su tranelli e fatti paradossali. Un libro sicuramente intrigante ed inaspettato e tutto sommato anche molto camaleontico che riesce a mantenere alta la tensione del lettore.

Carla Melchiorri

***

Riconosco all’autore la capacità di trattare un argomento conosciuto in una nuova prospettiva. Il racconto diventa estremamente accattivante in quanto i fatti storici sono resi più fruibili grazie alla caratterizzazione dei personaggi e alla vasta e stimolante ricchezza delle informazioni. Tuttavia non condivido l’ottica di fondo che vede come protagonista la casualità.

Lucia Troisi

***

A metà fra un racconto e un saggio questo libro mostra gli eventi tragici e terribili che hanno portato al 6 agosto del 1945, nulla di nuovo sembrerebbe, ma l’autore mostra come scelte casuali si siano rivelate

fondamentali e devastanti, come personaggi di poco rilievo siano diventati, aiutati dal caso, errori, rovesciamenti di sorte, protagonisti della Storia. Tutto è narrato con uno stile scorrevole, ironico ed

estremamente coinvolgente, apprezzabilissime le spiegazioni scientifiche di argomenti complessi come la creazione dell’energia nucleare, Mercadini è un grande conoscitore dei mezzi espressivi e rende

semplice ogni passaggio complicato. Gli errori e la casualità hanno generato la tragedia della bomba atomica, ma da tale tragedia nascono anche le storie esemplari di     

Terufumi Sasake e Toshiko Sasaki veri esempi di quanto nelle peggiori e tragiche situazione l’essere umano riesca a tirar fuori il meglio di sé quasi a bilanciare il male che altri esseri umani hanno compiuto.

Patrizia Piscopo

***

Romanzo storico che scorre molto piacevolmente e ci racconta una storia di cui tutti noi conosciamo il finale.  Mercadini  narra da prima, dalle origini, dalla casa Natale di Fermi, della sua tesi di laurea, delle sue lezioni da studente universitario. Ci racconta anche di Hitler del suo abbandonare presto la scuola per studiare musica e dipingere acquerelli,  finendo con il comprare un bastone da passeggio elegantissimo per non andare da nessuna parte. Mercadini ci racconta dettagli apparentemente trascurabili, di varianti, di cambi di direzione, del rovesciamento della sorte. Ci racconta una storia che inizia in diversi modi e diversi luoghi. Di questa storia, prima di “questa storia” conoscevamo con esattezza solamente il finale. Bomba atomica è una storia che merita di essere letta.

Serena Santacroce

***

Non è un romanzo né un saggio, è la storia vera e documentata della costruzione della bomba atomica e degli uomini che l’hanno progettata e voluta. Il libro è molto interessante e l’idea delle casualità che hanno portato alla tragedia della esplosione è sconvolgente; la scrittura è scorrevole e piacevole. Ho trovato molto interessante l'idea e da storica, quale sono, mi ha donato delle conoscenze che mi mancavano.

Emanuela Merla 

***
Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Molfetta
coordinato da Nicola Gaudio

***

Romanzo particolare, per me una grande “illuminazione” infatti attraverso la vita dei protagonisti si racconta una delle vicende più drammatiche della storia recente. Bellissimo l’intreccio che l’autore fa delle varie vicende personali fino ad arrivare all’unica vicenda che accomuna tutti i personaggi. Lo stile di scrittura sicuramente è leggero e cattura l’interesse del lettore senza mai cadere di tono ma mantenendo la realtà dei fatti.

Nicola Gaudio

***
Circolo dei lettori di Robinson
"Biblioteca comunale di Castano Primo"
coordinato da Paola Lauritano e Maria Rosa Gambacorta

***

E’ un libro curioso che lui stesso definisce “né saggio né romanzo”. Con una scrittura fluida ma al contempo molto precisa rievoca le vicende di quella che lui riconosce come l’Atene del ventesimo secolo e soprattutto la forza di volontà di persone come Truman, Hitler e Fermi che, ovviamente in ambiti diversi, grazie anche alla loro forza di volontà hanno raggiunto risultati e posizioni non prevedibili. Molto interessanti i  riferimenti a Wittgenstein, padre della filosofia del linguaggio,  ed i richiami costanti alla potenza delle parole che spesso hanno un doppio significato (vedi “storia” contemporaneamente sinonimo di  realtà ed immaginazione).

Lucia Garavaglia

***

Definirei questo libro un po’ saggio e un po’ romanzo, che narra in modo efficace, piacevole e coinvolgente, la storia della bomba atomica.

Ho apprezzato la descrizione delle personalità (fisici, matematici, chimici) che hanno avuto un ruolo importante nella creazione del potente ordigno atomico. I loro studi e gli obiettivi raggiunti sono raccontati anche per chi non “mastica” la fisica e non ha conoscenze dettagliate sul nucleare .

La presenza di importanti  figure femminili :Lise Meitner che per prima formula la teoria della fissione nucleare, per il suo futuro utilizzo: bellico(armi nucleari) e per quello pacifico (energia nucleare). Ebrea e pacifista convinta non accetterà le ripetute richieste degli Stati Uniti per partecipare alla costruzione della bomba atomica e non avrà alcun riconoscimento. Il fisico Josef Rotblast che abbandona le ricerche sul nucleare e che nel 1995 vincerà il premio Nobel per la pace. E poi figure sconosciute come il Dott. Sasaki e la Sig.ra Sasaki, uniti dallo stesso cognome e per il fatto di essere sopravvissuti alla prima bomba (little boy) sganciata su Hiroshima. Entrambi sono esempi di resilienza: “..... più luminose di ogni deflagrazione, più ardenti del fuoco, più audaci degli dei.”

Rosa Maria Calloni

***

Non è né un romanzo né un libro storico ma racconta un fatto storico con tutto quello che lo precede nell’arco di 50 anni con ironia e un grande senso del ritmo nella scrittura. La lettura è piacevole e i personaggi, pur essendo di grande caratura, vengono descritti con tutti i loro difetti e paranoie.

Carla Tagliabue 

 ***
Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Matelica “Viola che legge della libreria Kindustria”
coordinato da Francesca Chiappa

***

 Libro scelto tra i due volumi ricevuti in lettura, non avendo conoscenze di fisica sufficienti per comprendere almeno un poco i temi trattati in “Niente è impossibile”, nonostante nel corso degli anni ci sia stato il tentativo di affrontare le grandi teorie di Einstein e di altri scienziati, il giudizio è positivo. Autore estroso, Mercadini viene dal teatro e dalla divulgazione scientifica che affronta con successo dopo una giovinezza da ingegnere informatico. Con un linguaggio chiaro e comprensibile e una verve ironica che smorza la drammaticità degli eventi narrati, perché la bomba atomica ed i suoi effetti non ci suggeriscono una conquista dell’umanità ma una sua grande sconfitta, l’autore ci presenta Fermi ed i suoi comprimari del progetto Manhattan, ognuno con la propria psicologia e difficoltà di interazione, provenienti spesso da storie di vita diverse da come avrebbero dovuto essere. La casualità come meccanismo scatenante degli eventi futuri, Fermi scienziato al posto del fratello morto giovane, Opennheimer scelto come capoprogetto quasi per errore, premi Nobel vinti per ricerche non fondamentali, Bohr e la sua errata convinzione che i nazisti fossero vicini alla costruzione della bomba atomica: tutti elementi collaterali  che nella narrazione di Mercadini trasformano una storia ai più nota  in una costruzione drammatica e inquietante dove i particolari sembrano essere tessere di una verità ancora oggi nascosta.

Sonia Cavirani

***

 Tutti sappiamo che nell’agosto del ’45 vennero sganciate due bombe atomiche, una su Hiroshima e l’altra su Nagasaki. Ma quello che non tutti sanno è l’intreccio di vite che cela l’invenzione della bomba atomica.

Un libro che permette a chiunque di uscir fuori dalla didattica tradizionale, Mercadini in questo libro è riuscito a proporre un interessante intreccio corale fra premi Nobel e Adolf Hitler permettendo al lettore di immedesimarsi nei personaggi che hanno cambiato la storia dell’uomo.

Consuelo De Amico

 

***

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
L'iniziativa è riservata agli utenti maggiorenni. Per partecipare, registrati. Questo sito non usa cookies.
Dubbi, problemi: torneoletterariodirobinson@giorgiodellarti.com
Vedi anche Il Blog di Giorgio Dell'Arti su Repubblica.it