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Come ordinare una biblioteca di Roberto Calasso
Adelphi

 

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Circolo dei lettori di Robinson
di Lecce 2 “Orti di guerra”
coordinato da Simona Cleopazzo e Anna Gatto

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Il libro è un percorso psicologico per il lettore che lo porta più alla ricerca del proprio libro che al modo effettivo di ordinare una biblioteca così come dal titolo fuorviante. Un ordine perfetto non esiste ed il lettore, vero amante dei libri, segue un filo che lo porta ad un profitto personale. la biblioteca è un organismo in continuo movimento. con i libri c’è la regola del “buon vicino”, formulata ed applicata da Aby Warbung: nella biblioteca o libreria, i libri sono posizionati in modo tale che, quando si cerca il libro che si intende comprare, si finisce a prendere quello vicino che risulta il più interessante. in tal modo si scoprono nuovi libri o nuove riviste.

I cenni storici degli autori, editori, storia dell’editoria, alla quale Calasso fa riferimento, sono a tratti confusi e noiosi. 

Anastasia Ignone

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Incuriosita dal titolo, ho aspettato e cercato a lungo, nel tempo della lettura, una storia, una trama, un senso…che però non ho trovato! è veramente, seppure parzialmente, un tentativo di insegnare a mettere ordine nelle nostre biblioteche, senza che però l’autore ci sveli alla

fine il mistero della sistemazione delle biblioteche! per certo, ho compreso e apprezzato la enorme cultura e conoscenza dell’autore, con la sua preparazione enciclopedica. Uno sfoggio di erudizione.

In una parola: Faticoso.

Manuela Miggiano

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Ho letto “Come ordinare una biblioteca” di Roberto Calasso. Qui il titolo non lascia spazio alla curiosità perché fin dal principio risulta chiaro che la “scusa” di partenza è appunto come catalogare i libri in una biblioteca. Subito capiamo che ci sono svariati modi di organizzarla, a seconda dell’impatto che il curatore vuole dare ad essa, ed ecco che ci sembra di alzarci in volo e guardare dall’alto un’infinità di stanze, tante biblioteche, appunto, che, a seconda del modo in cui vengono catalogati i testi, creano lo spunto per parlarci di questo o di quell’autore, dei suoi pensieri, della sua opera e danno vita esse stesse a piccole opere d’arte.

Tuttavia la miriade di citazioni, riferimenti a questo o quell’artista e alla sua produzione ne rendono difficile il piacere della lettura.

Marcella De Giorgi

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Scrittura fluida ed articolata che porta immediatamente nel vivo del tema, accattivante per la miriade di prospettive e sfaccettature, un caleidoscopio di altissimo livello intellettuale dal quale non si resta esclusi per l’umiltà della scrittura: una scrittura scorrevole ed agile nonostante spazi nell’élite del firmamento intellettuale internazionale. È come affacciarsi alla finestra ad osservare con stupore quello che magistralmente “scorre”, a volte sfiorando il gossip, del mondo intellettuale degli ultimi 150 anni circa o, senza quasi accorgersene, ci si ritrova a sentirsi a casa nelle descrizioni del rapporto viscerale con i libri, con le biblioteche, con le librerie. Lettura assolutamente consigliata se si amano i libri.

Anna Rita Fiore

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Come ordinare una biblioteca, quesito “metafisico” a cui Roberto Calasso risponde già nelle prime righe, citando la regola del “buon vicino” di Aby Warburg: “nella biblioteca perfetta, quando si cerca un libro, si finisce per prendere quello che ci sta accanto e che si rivelerà essere ancora più utile di quello che cercavamo”. L’ autore ci conduce nel vasto mondo di librerie, biblioteche pubbliche e private con eleganza erudita, semplicità e al tempo stesso ricchezza e chiarezza di esposizione, proprie delle grandi menti dedite allo studio della Letteratura che, come egli dice, “costruisce un regno separato a cui si accede da una soglia percepibile solo quando si è oltrepassata”. La disposizione dei libri rivela sempre qualcosa del loro proprietario. Allineati in bella mostra, o sistemati in scatoloni. Alla fine siamo invitati a rassegnarci: l’ordinamento di una biblioteca “non troverà mai - anzi non dovrebbe trovare mai – una soluzione” poiché è “un organismo in perenne movimento (…) vulcanico (…) dove sempre qualcosa sta succedendo”.

Gabriella Manca

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Il testo di Calasso è, al di là di una prosa scorrevole e ricca, che trasporta il lettore fino all’ultima pagina come galleggiasse su un fiume tranquillo, un libro capace di destare interesse anche in chi non fosse già interessato ai temi trattati: la biblioteca viene vista come un luogo psichico, quale infatti è, e la narrazione a tema è usata come pretesto per allargare gli orizzonti di senso verso altri più ampi confini. Quasi che l’ambientazione fosse la tela sulla quale l’autore disegna immagini anche divergenti, sebbene ordinate in un’armonia compositiva che richiama quella di certe biblioteche immense, davanti alle quali resti fermo quasi a bocca aperta, prima di partire all’esplorazione dei contenuti. L’argomentare relativo al mettere in ordine, categorizzare, catalogare compone un’estetica dell’ordine che riposta a sistema il pensiero di tanti altri autori, pensatori, filosofi, citati senza pesantezza in un argomentare che è sì contemporaneo, ma che potrebbe comunque appartenere a qualsiasi tempo.

Silvia Cazzato

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Con il suo linguaggio curato e ironico Calasso ci introduce in un mondo popolato dai libri e dagli individui che trovano in essi un modo per esprimere la propria identità. Il saggio non è di scorrevole lettura, ma affascina per la passione con cui l’autore chiarisce il concetto del vero lettore, il cui carattere peculiare sta nella curiosità, nella versatilità e nell’apertura mentale. E poi c’è la tesi fondamentale del libro, che vede librerie e biblioteche, pubbliche o private, come organismi viventi, mutabili, quasi capaci di guidare la mano di chi le organizza, spingendo a rispettare leggi intrinseche di funzionalità ed estetica.

Cristina Katia Panepinto

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“IL LIBRO, COME IL CUCCHIAIO, APPARTIENE A QUEGLI OGGETTI CHE VENGONO INVENTATI UNA VOLTA PER TUTTE” (pag. 19). Indispensabile il Libro, semplice da collocare in uno spazio fisico, ma Ordinare è altra cosa. Esistono modi di Organizzare, che rasentano la logica Filosofica. Ho scoperto cose che non conoscevo, leggendo questo piccolo libro, benché penso si debba possedere una specifica formazione, per comprendere tutto ciò di cui lo Scrittore parla.

Mercedes Capone

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Il titolo è attraente ma la lettura risulta piuttosto faticosa per le numerose citazioni, che rivelano la vasta cultura dell’autore ma mettono in difficoltà un lettore meno informato sull’argomento. Tra l’altro, chi sperava di trovare consigli pratici sul tema di cui nel titolo resterà deluso.

Teresa Musca

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Divertente da leggere, illuminante. Un excursus storico sull’argomento biblioteca da applicare anche a quella personale “se ci si riesce” da consigliare a chiunque.

Rosanna Lerede

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Ben lontano dai manuali alla Marie Kondo, questo volume raffinato e di palpabile erudizione semplifica, nel titolo, l’universo nascosto dietro a ciò che sembrerebbe un mero atto organizzativo, ossia l’ordine da dare ai nostri libri. Ricco di aneddoti e chicche, racconta dell’amore smisurato che l’autore nutre per il libro in quanto oggetto (per la sua materia, per i colori, per la forma e il modo in cui è scritto) in quanto simbolo (sia per l’individuo che in senso universale) ed in quanto veicolo di comunicazione e scibile. Pur trovandolo veramente ben scritto, non mi ha appassionato, purtroppo.

Patrizia Palumbo

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“Come ordinare una biblioteca” raccoglie alcuni scritti di Roberto Calasso intorno al tema dei libri e della letteratura, secondo quella “regola del buon vicino” che pare essere, più che una ricetta per ordinare biblioteche e librerie - non ve ne sono, al fondo - un suggerimento per decifrare la mappa mentale e seguire i percorsi misteriosi secondo i quali i libri appaiono e si dispongono nelle nostre case, nei nostri scaffali e nelle nostre vite. Ed è proprio per “prossimità” che l’autore si sofferma poi sulle riviste letterarie che fiorirono nel primo novecento e che dalla Francia agli Stati Uniti si impegnarono, con intenti ed esiti differenti, nella ricerca di un nuovo modo di pensare e di scrivere, capace di incidere sul presente ed orientare il futuro. In un breve intermezzo, Calasso racconta la nascita, il 9 marzo del 1665, della recensione - che non esita a definire un genere letterario, sia pure minore - ad opera di Madame de Sablé: uno scritto rimaneggiato dallo stesso autore recensito, La Rochefoucauld, che nel leggersi attraverso gli occhi dell’amica parve quasi provare spavento della sua stessa opera, e finì col diluire la potenza illuminante delle intuizioni che l’autorevole lettrice aveva audacemente saputo dispiegare.

Maria Rita Cassone

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Titolo intrigante che incuriosisce e crea molte aspettative. Prime righe scoppiettanti che sembrano prepararti a una lettura divorante e appagante.

Tutto si spegne già nelle prime pagine. Un susseguirsi di citazioni e di richiami a personaggi del mondo letterale che mano a mano da interessanti diventano un esercizio di sapienza. Non c’è nessuna vera ragione per leggere questo libro né a raccomandarlo.

Antonio Mileti

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Speravo che rispondesse alla domanda di una vita e invece veniamo condotti a spasso nella storia delle biblioteche e delle scelte di per organizzarle al meglio. Alla fine si è consapevoli che non importa com’è organizzata l’importante è che ti permetta di perderti nei suoi scaffali in modo che ogni volta sia un viaggio diverso.

Antonia Gigante

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Il compianto padre della casa editrice Adelphi ci offre un’opera singolare, un incrocio tra saggio, trattato filosofico e romanzo storico e autobiografico.

Mettere in ordine i propri libri ci costringe a scegliere un criterio, il quale non è altro che una mappa mentale che rappresenta la nostra visione del mondo.

L’autore affronta la questione dal punto di vista di vari personaggi che, nel tempo, hanno tentato di risolverla, e ne viene fuori una narrazione coinvolgente che porta a riflettere sul concetto di “ordine”, problema che non ha una soluzione univoca e lascia spazio al dubbio e alla prosecuzione della ricerca.

Anna Serena Gatto

 

 

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Ciampino "Gli equilibristi del giovedì"
coordinato da Alessandro Staccone
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Battere l’erudito Roberto Calasso è pressoché impossibile. Credo sarebbe in grado d’infilare citazioni colte e richiami ironici anche nella lista della spesa, sebbene non mi riesca d’immaginare Roberto Calasso al supermercato.

Tra il saggio e il memoir, “Come ordinare una biblioteca” è un gioiellino che non può mancare, in edizione cartacea, nella libreria dei feticisti del libro. Quelli maniacali che appuntano libri, copiano citazioni, ordinano e smantellano gli scaffali della sempre più caotica libreria casalinga; quelli che setacciano le librerie dell’usato alla ricerca dell’edizione fuori catalogo di un romanzo dimenticato. Quelli che acquistano compulsivamente pur avendo una scorta di libri che, realisticamente, non riusciranno a leggere neppure nelle prossime quattro vite. Ho amato ancor di più Roberto Calasso nel momento in cui ha messo su carta il mio pensiero, legittimandomi a continuar ad acquistare libri che chissà quando leggerò:

“Essenziale è comprare molti libri che non si leggono subito. Poi, a distanza di un anno, o di due anni, o di cinque, dieci, venti, trenta, quaranta, potrà venire il momento in cui si penserà di aver bisogno esattamente di quel libro – e magari lo si troverà in uno scaffale poco frequentato della propria biblioteca. Nel frattempo, può darsi che quel libro sia diventato irreperibile, e difficile da trovare anche in antiquariato, perché di scarso valore commerciale (certi paperback sembrano sapersi dissolvere rapidamente nell’aria) o anche perché è diventato una rarità e vale molto di più. L’importante è che ora si possa leggere subito. Senza ulteriori ricerche, senza provare a trovarlo in biblioteca. Operazioni laboriose, che conculcano l’estro del momento.”

Barbara Porretta

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come sarà la libreria del futuro? di cosa ha bisogno il lettore?

in un piccolo spazio confortevole di trovare ciò che cerca e scoprire quello che non sapeva di cercare: per esempio questo libro!

e: leggere...facendo scivolare il dito sullo schermo di un e-book ("l'immaterialità virtuale") o ... sfogliare, accarezzare " uno strano oggetto cartaceo che attira polvere e starnuti".

Roberto Calasso scrive un mini-mini tascabile con dentro una quantità di sorprendenti ed IN-utili cose: ed io lettrice, canuta, ne sono affascinata!

Teresa Gioco

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Come ordinare una biblioteca è un testo scritto da Roberto Calasso, direttore della Adelphi. Come prima cosa posso dire che dal titolo ci si può aspettare un tipo di contenuto, ma leggendolo si ritrova ben altro: pensieri sull'editoria, consigli ai librai, riflessioni su libri cartacei, ebook e Amazon. Il testo è impregnato di memorie personali di Calasso, incontri con scrittori, biblioteche e librerie visitate nel mondo, testi particolari e di grande erudizione letti dallo scrittore, erudizione che emerge tra le righe di un uomo di grande cultura. Calasso ci descrive della regola del buon vicino di Wurberg, di come un libro debba essere sottolineato o segnato in qualche modo dal lettore (ma mai con la penna!), del pergamino che utilizza sul dorso dei libri per mantenere una certa intimità fra il padrone della biblioteca e chi si aggira a casa sua. D'accordo sulla riflessione della lettura brada: leggere testi di ogni tipo, non solamente 'da un certo livello in su', perché ogni libro può insegnare, può divertire, può dare.

Valentina Matzuzzi

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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Dubbi, problemi: torneoletterariodirobinson@giorgiodellarti.com
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