< Libri e lettori

L’assemblea degli animali di Filelfo
Einaudi

 

***
Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Piacenza "Cumbriccula d'i piasintein"
coordinato da Daria Corsini
***

 

Quando ho iniziato L’assemblea degli Animali ho pensato subito che l’avrei votato: gli animali che discutono di quanto sono stupidi gli umani a trattare Madre Natura in quel modo, i disegni bellissimi, la scorrevolezza e facilità di lettura, erano tutti elementi che mi facevano piacere questo racconto. In realtà non è stato così entusiasmante il proseguo della lettura. La pandemia viene evidentemente collegata alla negligenza della specie umana nei confronti delle specie non umane e del pianeta in cui abita, e questa può sembrare una punizione adeguata e un aspetto interessante del racconto, ma alla fine la lettura non soddisfa più. Quello che prima sembrava spronare alla lettura poi diventa un po’ trito. Non sono novità che animali parlino, che esistano mezzi animali e mezzi uomini, forse mi aspettavo qualcosa di diverso, di insolito.

Daria Corsini

***

Il finale della favola, che racconta di come gli esseri umani sono puniti dallo stesso ambiente che essi depredano e maltrattano, lascia spazio alla speranza. Si legge volentieri, le immagini sono gradevoli e rendono la lettura adatta anche ad un pubblico più giovane. Non so se noi impareremo mai la lezione ma gli animali, nella loro saggezza, ci stanno consigliando di non perdere ulteriore tempo e di provvedere a soluzioni per non peggiorare lo stato del pianeta e di conseguenza anche il nostro.

Livia Ravella

***

Si tratta di una bella favola ecologica riferita ai nostri tempi, che ha il merito di utilizzare un linguaggio semplice, scorrevole, efficace. Su di essa, in una sorta di gioco letterario, si innestano innumerevoli citazioni colte, alcune sotto forma di semplice idea, altre di frasi concettuali e figure poetiche ben definite, che vanno da Omero a Shakespeare, da Plutarco a Eliot e a Borges. Per non parlare dell’incipit che ci conduce immediatamente a Calvino. A tutto questo aggiungiamo l’intento pedagogico e le pregevoli illustrazioni inframezzate al testo, dove il naturalismo dei dettagli non compromette, anzi esalta, l’eleganza e la poeticità delle immagini.

Fatti salvi tutti questi meriti innegabili, l’apologo con gli animali parlanti e ragionanti che si riuniscono per decidere del destino dell’uomo ha il sapore del visto e rivisto. Per non parlare del tema della pandemia usata come strumento per punire le colpe del genere umano. Che in questo caso dovrebbe addirittura risvegliarne le coscienze e renderlo migliore.

A tale proposito la favola va a toccare un nervo troppo scoperto perché il giudizio sui contenuti possa risultare sereno.

Paola Cerri

***

Ho letto con piacere la favola di Filelfo. Una narrazione scorrevole, a tratti divertente a tratti amara, che fa sorridere e riflettere. Un’idea non originalissima ma dentro l’attualità, scritta oggi per l’oggi e sfruttando gli eventi tragici e di portata mondiale dell’ultimo anno. Animali che si ribellano all’atteggiamento sconsiderato e crudele che l’uomo ha assunto nei confronti della natura, degli esseri viventi, anche di sé stesso. Che vogliono vendicarsi, che vogliono dare una lezione a chi si è eretto a padrone della terra ma non a custode della stessa, a chi sfrutta sconsideratamente senza restituire nulla.

Alla fine, però, meno spietati dell’uomo stesso.

Tenera la figura di MoMo, il cane che “sa”, capisce, ma continua incondizionatamente ad amare.

Una parabola naturalistica che cerca di far capire in modo semplice che noi umani stiamo facendo degli errori e gli errori, in qualche modo, si pagano. Qualche rimando non esplicito a canzoni, film, libri popolari, al brano Sally di De André “seduto sotto il ponte si annusava il re dei topi”, al nome della rosa di Eco “hic sunt leones” alla Divina Commedia, Lete, il fiume dell’oblio che Dante colloca nel paradiso terrestre, un riferimento al film “gli uccelli” di Hitchcock, la copertina di Abbey Road dei Beatles.

Molto belle le illustrazioni.

Decisamente godibile.

Piera Marchioni

***

Illustrazioni bellissime accompagnano questa fiaba moderna in cui gli animali danno voce al nostro pianeta, martoriato dalle attività dell’uomo e dalla sua convinzione di essere padrone, non ospite, su questa terra. E si prendono la loro rivincita. Anche senza sapere che è stato scritto durante la prima ondata della malattia che da quasi due anni ha cambiato il nostro modo di vivere, si capisce dalle prime pagine cosa ha ispirato il misterioso autore di questa opera e si riflette su quanto ancora possiamo continuare a infliggere dolore al mondo animale, senza renderci conto che ne siamo parte integrante. Un libro imperdibile da leggere ai nostri bambini, per dare una speranza al mondo tramite le future generazioni.

Nicoletta Livelli

***

L’assemblea degli animali è una storia divisa fondamentalmente in due parti, nella prima gli animali di tutto il mondo si riuniscono per parlare dell’uomo e della natura che l’uomo sta distruggendo, delle conseguenze sulla terra che questo comporta e delle soluzioni che il mondo animale deve prendere per proteggere la terra contro l’uomo; nella seconda parte si leggono le conseguenze nella vita umana dopo che gli animali hanno “punito” l’uomo con una pandemia che facesse capire i pericoli di una vita di sprechi e saccheggi. È un libro che si legge tutto in un fiato, piacevole come una favola ma terribile come una cronaca, che stupisce: gli animali sembrano la coscienza dell’uomo, discutono mettendo a nudo i difetti e le debolezze degli umani, si dividono in interventisti e non interventisti, testimoniano situazioni insostenibili e propongono soluzioni, infine l’aquila re del cielo, leone re della terra e balena re delle acque, decidono che “l’uomo non deve perire ma imparare da una lunga pena” e mandano una pandemia. Gli animali danno anche la loro versione della cacciata dal paradiso e dei primi passi di questi due animali nudi che non hanno il peccato della conoscenza ma della dimenticanza, in compagnia degli unici due animali che li seguono, il cane e il gatto. Sempre dal punto di vista degli animali segue la descrizione di come gli uomini vivono gli anni della punizione e in modo inquietante raccontano questo nostro ultimo anno: gli uomini si chiudono in casa, escono solo con il loro amico cane ma non si avvicinano più gli uni agli altri, rigidi e impauriti, cantano dai balconi come gli uccelli in gabbia. Il quadro è angosciante ma “C’è ancora del buono in lui”, dice la gatta. Ci sono i giusti, che reggono le sorti del mondo, riconosciuti dagli animali. Bellissime le illustrazioni.

Simona Corsini

***

L’assemblea degli animali è una favola, gli animali si riuniscono da tutto il mondo, testimoniano la situazione disastrosa della natura, che l’uomo sta distruggendo, e decidono di punire l’operato dell’uomo con la pandemia che stiamo vivendo in quest’ultimo anno. Si cerca di dare una versione forse un po’ troppo favoleggiante del terribile anno vissuto in casa, impauriti e colpiti da morti e malattia, colpiti negli affetti ma anche nel lavoro e nell’economia; gli animali scimmiottano l’uomo, discutono testimoniano e sembrano con gli stessi difetti, si tenta di dare un significato agli ultimi accadimenti, la natura in qualche modo si sta ribellando, gli animali se avessero voluto avrebbero preso il controllo, ci avrebbero annientato. Mi è sembrata difficile la lettura dell’ultima parte, gli animali si trasformano in parte in uomini e la favola diventa pesante. Bellissime le immagini ma per il resto rimango un po’ perplessa, mi sembra che si semplifichi troppo questo periodo di sofferenza.

Arianna Moletti

***

De L’assemblea degli animali, ricco di illustrazioni accurate, ho apprezzato la ricchezza di materiale disseminato generosamente nel testo che invoglia alla caccia al tesoro delle citazioni (con abbondanza di soluzioni nelle ultime pagine). Finché la struttura della narrazione scorre come fiaba, la poesia e la meticolosità che l’autore pone nel rendere vivi ai nostri occhi gli animali genera piacevolezza: io ho apprezzato particolarmente la descrizione della vita degli esseri umani in quarantena resa dalla gatta e dal cane MoMo. Mi sono piaciute molto meno ecologismo e pandemia; trovo che la favola didascalica suoni un po’ come l’ennesima predica sul nostro rapporto con la Natura, e la mia sensazione è stata quella di leggere qualcosa di cui francamente non sentivo la mancanza. Non critico l’intento, ma il tono un po’ troppo cattedratico che può coinvolgere forse ragazzi ed adolescenti, ma che a mio avviso rischia di fare alzare agli adulti gli occhi al cielo.

Manuela Fiorani

***

Letto velocemente e piacevolmente per la scrittura scorrevole. La trama a tratti un po' scontata, il tema attuale, le citazioni un po' impegnative. Buona l'intenzione, gradevole.

Barbara Ferrari

***

L’opera sfrutta l’espediente letterario del “manoscritto ritrovato”, ma in chiave moderna: qui il manoscritto è un file, arrivato come allegato di posta elettronica, in cui si racconta una storia che riprende l’antica tradizione, da Esopo a La Fontaine, di raccontare e far raccontare gli animali. Una favola quindi, che esplicitamente spinge alla riflessione sull’argomento attuale della pandemia, con un narratore in parte coinvolto nella storia e in parte testimone distaccato, che racconta di come tanti animali si ritrovano a discutere di quanto avviene sulla terra per mano dell’uomo. Il tema della responsabilità del genere umano per i danni da lui causati alla natura, in generale al mondo e quindi alla vita, e la “tesi” secondo cui la pandemia possa essere strumento di punizione per l’uomo in quanto responsabile degli eventi negativi non necessitava di essere trattato proprio in un momento in cui ancora la pandemia e il dolore che ha portato non sono un ricordo che sta pian piano sparendo nelle persone, acquisendo quindi la sua vera dimensione. Assolutamente apprezzabili i riferimenti ai classici della letteratura, da Borges a Calvino, fino a Shakespeare e Omero e le illustrazioni ricche di dettagli naturalistici che risultano eleganti e poetiche.

Barbara Tagliaferri

 

***
Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Forlimpopoli "Biblioteca di Babele"
coordinato da Laura Battani
***

 

Gli animali sono stanchi dei disastri combinati dall’uomo negli ultimi secoli e si ritrovano in un’assemblea straordinaria per decidere il da farsi.

Sono rappresentanti tutti gli esseri viventi ad esclusione dell’imputato, e vengono chiamati a parlare e proporre i rappresentanti delle varie tipologie: aria, terra, acqua, sottosuolo. Difficile per il cane e il gatto ‘asserviti all’uomo’ decidere da che parte stare; alla fine ha la meglio la fazione che decide per una bella sterminata, non totale e per il momento iniziano con una pandemia. Il pipistrello sembra essere scelto per questo scopo, e la guerra comincia; sarà una lotta all’ultimo sangue? In questo enorme progetto vengono coinvolti anche gli astri e, la gatta bianca e il cane hanno il compito di gestire questi enormi ‘viaggi’.

I grandi scrittori con le favole hanno dato messaggi importanti, non sarebbe male raccogliere anche questo.

Battani Laura

***

Una favola che parla di animali e di umani. Il mondo è in grande difficoltà, per salvarlo forse la soluzione è annullare l'essere umano che continua con egoismo a distruggere tutto ciò che lo circonda. Una pandemia basterà? Sarà la prima di una lunga serie? Questo nostro tempo sembra, nonostante tutto, non insegnare nulla all'uomo che continua ad occhi chiusi a uccidere il pianeta dove vive in nome di un momentaneo benessere. Un libro intelligente adatto ad ogni età: attenzione solo per persone sensibili.

Nicoletta Fantini

***
Circolo del Lettori del torneo letterario di Robinson
di Milano 6 “Critici in progress”
coordinato da Barbara Monteverdi
***

Lo conoscevo già da tempo, questo Filelfo, per averne vendute parecchie copie l'inverno scorso in libreria. Non mi sento colpevole per questo, il libro è una favola buonista e male non fa; come un medicinale omeopatico - a mio parere: non serve a nulla, ma non diventi verde e non ti spuntano le antenne. Detto questo, si comprende che il mio giudizio non è positivo (anche se il mio voto è andato a quest'opera dato che non avevo scelta!): linguaggio elementare, teoria altrettanto basica (gli animali sì che se ne intendono, mentre l'uomo è un povero di spirito) anche se condivisibile, lettura che prosegue tra uno sbadiglio e l'altro perché tutto è risaputo. E poi c'è la morale, anzi LA MORALE, che fin dalla prima riga ti osserva austera e grifagna col ditino alzato. Ma anche no!

Barbara Monteverdi

***
Circolo del Lettori del torneo letterario di Robinson
di Treviglio
coordinato da Daniela Nisoli
***

 

È una sorta di favola che ti incanta con la sua poesia, i riferimenti colti e le meravigliose immagini.

Gli animali si sono riuniti in assemblea in un luogo segreto per prendere provvedimenti nei confronti degli uomini che stanno distruggendo la natura, provocandole danni irreparabili ed alterando il delicato equilibrio che consente a tutte le creature, uomini ed animali, di sopravvivere.

La pandemia, quindi, sarebbe stata diffusa dagli animali (topi e pipistrelli) per fermare l’uomo.

Colpito nei suoi più cari affetti, immerso in una profonda solitudine, l’uomo sembra aver capito. E metaforicamente acquisisce connotazioni animali per dimostrare la sua volontà di ricercare una nuova alleanza con gli altri esseri del creato. E lo stesso fanno gli animali.

Forse gli animali si accontenteranno.

Sono io, il lettore, che non mi accontento.

Voglio interventi mirati a salvare il pianeta. Voglio accordi veritieri tra le nazioni. Voglio che le politiche dell’ambiente entrino tra le priorità degli stati.

Non voglio più che incendi appiccati dall’uomo distruggano ogni anno boschi secolari ed uccidano milioni di animali.

Sono troppo grande per credere ancora nelle favole.

Tiziana Baldone

 

 

 

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
L'iniziativa è riservata agli utenti maggiorenni. Questo sito non usa cookies.
Dubbi, problemi: torneoletterariodirobinson@giorgiodellarti.com
Vedi anche Il Blog di Giorgio Dell'Arti su Repubblica.it