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L’opzione di Dio di Pietro Caliceti
Baldini+Castoldi

 

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Seregno “Un mondo di libri”
coordinato da Eva Musci
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Il libro è scritto bene ed è di facile lettura, ma il tema è scontato.

Ambientato all'interno del Vaticano, un giallo all'inizio avvincente, ma verso la fine mi ha deluso molto.

Niente di nuovo.

 

Angela Merlo

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Thriller scorrevole, scritto in modo chiaro racconta degli intrighi per il potere in Vaticano. Si mescolano corruzione, pedofilia, attentati, scoprendo i grandi peccati di IOR e futuro conclave, mettendo in luce gli scandali della Chiesa. Si legge velocemente e lascia l'amaro in bocca.

Cecilia Sarto

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Davanti alla contemporanea morte di due bambini in un reparto oncologico non ha senso distinguere tra l’uno musulmano e l’altra battezzata, perché è meglio credere che il paradiso sia unico, comune per entrambi. È meglio credere e accettare l’opzione di Dio. La misericordia, che sola può avvicinare le persone nel dolore è la base della fede, anche perché, come scrisse Eratostene, possono esserci pessimi Greci e ottimi barbari. Il guaio è quando entrambi sono pessimi. Forse questa considerazione può fare da sfondo all’intero racconto di Caliceti, un thriller fantapolitico che si svolge principalmente nelle stanze vaticane, teatro di una feroce lotta per il potere. L’ultimo Papa, erede di Bergoglio, muore lasciando nel buio tutti i misteri più neri della Chiesa romana, dalla corruzione dello IOR alla pedofilia dei prelati, fino ad un intricato rapporto finanziario con i terroristi dell’Isis. Il racconto ha ritmo, avvince quanto basta, presenta personaggi originali e un intreccio che rimanda ai migliori esempi del genere, grazie anche ad un ultimo sorprendente colpo di scena.

Alfredo Menichelli

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La malattia e la prossima morte del papa generano una frenetica lotta tra progressisti e conservatori per il soglio pontificio. Il tentativo di organizzare una storia, che prenda spunto dagli scandali che nella realtà hanno coinvolto la Chiesa, porta ad una presentazione degli eventi con

contorni dal sapore fantapolitico, a tal punto da prospettare un rapporto tra Ior e Isis. Gli intrighi finanziari e la pedofilia diffusa nel clero descritta con un gusto a tratti voyeuristico, sono i temi centrali che dovrebbero impedire l’elezione di questo o quel candidato. Il racconto si sviluppa delineando con efficacia il mondo che si muove attorno alla “corte papale”. Interessanti i discorsi che gli “aspiranti” propongono ai cardinali elettori. Retorica progressista e conservatrice si contrappongono con efficacia mostrando una sottile conoscenza del mondo ecclesiastico e dei tempi della comunicazione che sa cogliere il momento opportuno per la parola non solo di effetto, ma anche di pensiero.

Livia Tucceri

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Nella città del vaticano assistiamo ad un attentato jihadista, al contempo inizia anche a circolare la notizia dell'eminente morte del Papa. Vignale ed Hamilton sono i pretendenti al soglio pontificio, tra i due si scatenerà una guerra senza esclusione di colpi, che porterà a galla tutte le loro nefandezze e il momento di crisi che la chiesa sta vivendo.

Le due vicende sono legate. La lettura è coinvolgente e tiene con il fiato sospeso

Daniela Roviezzo

 

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Il Vaticano si trova all'improvviso sconvolto dopo l'attentato terroristico e l'altra terribile voce; il Papa sta morendo. Il prefetto della Casa Pontificia e l'arcivescovo di Colonia devono al più presto prendere una decisone importante per preservare lo Stato Pontificio, scelta che ricade su Warren Hamilton contrapposto ad Angelo Vignale. Lo svolgimento della trama è fatto di suspense ed è avvincente, il finale lascia inorriditi per lo "scambio" che viene proposto, per cause nobili ma non in modo altrettanto nobile, un tema già visto e troppo rivisitato, per tale motivo non è il mio libro preferito tra i due proposti.

Ilaria Bazzi

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Sconvolgente!  All'inizio l'ho associato a "Peccati immortali" di

A: Cazzullo, poi andando avanti ...c'è un mondo, non sempre piacevole.

Libro affascinante, avvincente, si teme la fine della lettura...!

Linda La Monica

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Il libro vincitore è un thriller decisamente ben costruito; ambientato in Vaticano, è una storia avvincente sin dall'inizio.

Uno dopo l'altro vengono presentati i singoli attori e il loro vissuto; insieme danno vita a tutta una serie di concatenazioni che rendono la trama ricca di suspense.

Il lettore è sempre più coinvolto nella narrazione, aiutato anche da una scrittura gradevole, che rende il romanzo scorrevole e d'effetto.

Paolo Caimi

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Un thriller ben costruito, come un meccanismo ad orologeria lucido ed implacabile, che avvince il lettore fino all'ultima riga. I personaggi, ben caratterizzati psicologicamente, ci trascinano in una spirale di eventi che, pur nella finzione letteraria, richiamano scandali, intrighi e misteri italiani ancora irrisolti.

E, non ultimo, il lettore è stimolato ad interrogarsi su Bene e Male, alla ricerca del senso di una Chiesa ancora divisa fra messaggio evangelico e Potere.

Elena Cristina Grassi

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Matelica “Viola che legge della libreria Kindustria"

coordinato da Francesca Chiappa
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Racconto della vita terrena delle Chiesa, alcune pagine sono raccontate in modo crudo. Mostra il volto corrotto della Chiesa purtroppo ad alti livelli. Il potere personale è molto più importante della spiritualità e dell’aiuto al prossimo. Dei due candidati al ruolo di Papa vincerà quello più scaltro.

Anche se il libro è 364 pagine si legge molto bene, il racconto è alternato con colpi di scena. Alcune situazioni sono descritte in maniera molto cruda che mi hanno colpito profondamente.

Anna Maria Santroni

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Temi sempre più reali, nulla che non sia attuale o futuribile, un buon noir che non deve temere ben più osannati simili americani.

Lettura coinvolgente e godibile grazie alla buona gestione dei piani: religioso, poliziesco, legale.

È un buon film ma è già visto.

Serena Santacchi

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Il romanzo si apre con un attentato Jihadista a Roma, per fortuna ad oggi mai avvenuto, riponendo l’attenzione sul terrorismo Islamico. La pandemia ha rivoluzionato le nostre vite, facendoci dimenticare temi attuali e terrificanti che proprio in questi giorni tornano tristemente alla rivalsa e fanno riemergere paure che stavamo dimenticando. Il romanzo è suddiviso in capitoli brevi, la trama ha un ritmo serrato, la lettura è scorrevole e coinvolgente, tutto questo lo rende un libro perfetto per la stagione estiva; ma non pensiate che si tratti di una lettura leggera, i temi di cronaca affrontati come la pedofilia nella chiesa cattolica, vi lasceranno una sensazione di sconforto che vi accompagnerà per tutta la lettura, un romanzo che non si esaurisce una volta concluso, ma che continua a ronzarci in testa anche dopo aver letto l’ultima pagina.

Consuelo de Amico

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Matera 2 "Svoltiamo pagina"
coordinato da Vanessa Vizziello
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Romanzo avvincente, trama intrigante che si snoda toccando temi caldi e di stretta attualità, legando terrorismo, pedofilia, cristianità e islam, sacerdozio e affari, carità e solidarietà, potere e traffici illeciti internazionali. Il tratto distintivo del libro si fonda sulla contrapposizione e giustapposizione tra buoni propositi e cattive condotte, buone azioni e affari sporchi, soldi che lavano tutto e rettitudini morali; tutto questo spinge il lettore a interrogarsi, appunto, ‘sull’opzione di Dio’. La trama non perde mai il ritmo che rimane intenso per le oltre 400 pagine del libro, scorrevole, incalzante. Buona la scelta delle ambientazioni, dei collegamenti tra temi, la caratterizzazione dei personaggi, credibili sia nella loro condizione positiva che negativa. Tutto infatti si gioca lì, sul labile confine tra l’essere e mantenersi retti e il cadere nelle tentazioni offerte da denaro, potere, affari, sesso, interrogandosi, ancora una volta, sull’opzione di Dio.

Milena Verrascina

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Trama e narrazione fluide e coinvolgenti, con personaggi nitidi, ben definiti, in relazione tra loro attraverso dinamiche molto ben chiare. Tutto molto lucido, trasparente in una evoluzione della trama intrigante. Temi attuali e non solo, molto delicati, sui quali spesso cala il velo dell’omertà, affrontarli con schiettezza, come fa Caliceti, li rimanda su un piano d’indagine, utile al lettore per approfondire anche su un piano storico le vicende legate allo stato pontificio, pertanto un romanzo stimolante. Oltre alle vicende narrate, ben narrate, aggiungo che anche la condizione umana viene esplorata in maniera delicata, essenziale e che conduce ad una risposta spirituale interessante “ L’opzione di Dio”. Bel romanzo.

Teresa Ambrico

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Libro scritto bene , le tematiche trattate sono molto odierne il vaticano e tutto ciò che circonda gli scandali ecclesiastici . Ciò che mi aspettavo era che il romanzo fosse più corto, perché alla lunga la lettura mi è sembrata pesante e ridondante .

Michele Ferrara

 

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Chiesa in Valmalenco “Leggere a 1000 slm ”
coordinato da Maria Grazia Carrara
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Riduttivo, a mio avviso, definire “L'opzione di Dio” un semplice thriller. Ha, certamente, di questo genere letterario, la capacità di inchiodare l'attenzione del lettore lungo i 29 giorni che precedono l'elezione del nuovo Pontefice, sulle tracce di orribili verità che riguardano lo IOR e i due cardinali che si contendono il soglio papale invischiati, inverosimilmente, con ISIS e pedofilia. E qui, attraverso la presa d'atto del giovane sacerdote Alessio (Alëša Karamazov?) delle sconvolgenti verità nascoste all'interno delle alte sfere della Chiesa, l'autore ripropone le eterne domande sulla inconciliabilità della coesistenza di Dio con il male e con il dolore degli innocenti. Un Dio nascosto, dunque, che forse solo attraverso la misericordia potrà essere ritrovato.

Daniela Mascheroni

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Si tratta di un romanzo dalla trama complessa e ben articolata che tiene il lettore inchiodato al libro fino all’ultima pagina.

È un thriller che parte dagli scandali avvenuti in Vaticano, ben noti a tutti, dove abbondano intrighi di potere, denaro, terrorismo e ricatti, pedofilia, omicidi e suicidi, per portarci ad una conclusione sconvolgente dovuta alle verità venute man mano a galla.

Interessante l’interpretazione giuridica del concetto “opzione” come “possibilità di esercitare un diritto”. Il finale è aperto. La fumata bianca ha annunciato l’Habemus papam, ma non è stato rivelato il suo il nome.

Lucia Carboni

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Ambientato in un futuro prossimo, il romanzo è avvincente sin dall’inizio. Scandito temporalmente come se fosse un giallo, nonostante sia lungo più di 400 pag., ha un ritmo serrato, godibilissimo. Il linguaggio risulta chiaro e preciso, il tono affabulatore, frutto sicuramente della professione dello scrittore che nella vita fa l’avvocato.

Pietro Caliceti ci conduce per una storia fatta di santità ed intrighi di curia, rappresentando in modo immaginifico, ma a volte esasperato, la crisi della cristianità.

Maria Grazia Benedetti

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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