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La Luna rossa di Lorenzo Sassoli de Bianchi
Sperling

 

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Roma 24  "Cavallo Pazzo"
 coordinato da Agostino Letardi

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Anche la scrittura è esagerata, come esagerata è Napoli: piena di aggettivi e di metafore, sempre vogliosa di stupire, che ce ne sia ragione o no.

Continua ricerca di musicalità nello scrivere, anche a costo di perdere di significato

Qualche interessante aneddoto su i grandi del rock degli anni '70, come Leonard Cohen e Janis Joplin.

La tentata sintesi tra musica tradizionale napoletana e i classici del rock è francamente forzata e non riuscita

La trama mescola confusamente eventi e invenzioni improbabili

Carlo Vaccari

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Nell’arte lo stile barocco ha un suo perché. Tanto nella pittura, quanto nell’architettura, tanto nella musica, quanto nelle arti visive. Ed anche nella letteratura. Il profluvio di particolari, la ridondanza nelle aggettivazioni, le ripetitività di determinati moduli, l’esposizione pantagruelica di citazioni più o meno dotte, tutto ciò può avere un suo fascino. Ma c’è un segnale rosso che brilla ben più della luna citata nel titolo, ed è il segnale della capacità autoriale. Se sei Rubens o Bernini, Vivaldi o Peter Greenaway, questa strabordante abbondanza ha un senso, Anche se sei Carlo Emilio Gadda. Altrimenti il rischio, anche pesante, è che la gran quantità di citazioni musicali e di stereotipi localisti (pizza, ammore e mandolino) non riesca a nascondere una certa pochezza contenutistica che suona tanto come richiamo al mettersi tutti sull’attenti ed emozionarsi per il risuonare dell’inno nazionale. Il libro, pur pieno di singoli momenti anche interessanti, e di citazioni soprattutto musicali di grande pregio, si stempera in un canovaccio complessivo piuttosto stantio e francamente prolisso in modo anche imbarazzante.

Agostino Letardi

 

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Circolo del Lettori del torneo letterario di Robinson
di Carpi 2 "I professori del Liceo Fanti"
coordinati da Chiara Francia
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Un romanzo musicale che accompagna il lettore con una colonna sonora studiata. La storia del rapporto padre-figlio che da Napoli si trasferiscono in cerca di fortuna a New York.

Tutto ha inizio a Napoli dove Nino Romano segue il padre Jerry in serate nei locali dove suonano per guadagnarsi da vivere. Il padre è un uomo di grande cultura che vive raccontando aneddoti che spaziano dalla grande musica alla politica, l’architettura, unione di luoghi e persone con cui accresce la curiosità del figlio e la fame di sapere e lo spingono a frequentare il conservatorio . I due sembrano accontentarsi delle serate nei piccoli locali napoletani quando giunge la proposta di un impresario che crede in loro e intende lanciarli oltreoceano. Decidono di partire e seguire il sogno americano, staccandosi dalla famiglia. La seconda parte del romanzo narra le vicende di padre e figlio a New York, le difficoltà iniziali, i sacrifici, il dolore, il supporto familiare  e gli incontri sempre incorniciati da una colonna sonora. La condivisione di un sogno, aiuta a far sì che si avveri e ad apprezzare le opportunità che la vita ha in serbo.

Chiara Francia

 

 

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Seregno “Un mondo di libri”
coordinato da Eva Musci
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Una storia veramente appassionata e a tratti anche poetica, dove il lettore è divorato dall'ansia di come andrà a finire.

Il protagonista è un adolescente che, in seguito a problemi famigliari , accompagna il padre nelle balere come cantante , suo padre infatti amava suonare le canzoni della tradizione napoletana.

A un certo punto vengono scoperti da un manager discografico americano e catapultati a New York e il padre vive il suo sogno più grande: conoscere il suo grande mito Tom Waits.

Epilogo mi ha fatto persino piangere dall'emozione, perché e un libro di forti emozioni ed accompagnato dai testi delle canzoni, che ti sembra persino di sentirle.

Bello , molto scorrevole e ben scritto..

La prefazione è addirittura di Renzo Arbore.

Il mio voto è 1

Angela Merlo

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Questo romanzo narra la vita della famiglia Romano, colorata di sogni e speranze che fortuitamente si avverano. La fantasia che diventa realtà è il tema centrale del racconto, ambientato tra Napoli e New York. Jerry Romano è un musicista pervaso dall’ebbrezza del ‘duende’, una sorta di potere fascinatorio che lo possiede. Sarà lui ad avviare al piacere della musica il figlio Nino. Musica e pittura, vista e udito s’intrecciano nella narrazione, con la ricerca di una parola capace di mettere a fuoco l’immagine come una pennellata. Fa da sottofondo alla rappresentazione della Napoli popolare il ritornello di Luna Rossa, suo portafortuna. Il sogno di Jerry si avvera quando riuscirà a portare a New York la musica napoletana. Tom Waits, il suo mito americano, Michel Stipe e Leonard Cohen partecipano insieme a Nino ad uno spettacolo in cui il repertorio napoletano si mescola perfettamente con il blues, il folk e il rock dei Rem. La contaminazione è avvenuta. Fanno da sfondo le tante luci di una città lontana, legata a Napoli dal filo rosso della musica e del sogno che in forme diverse accomuna i due mondi. Un’esperienza di lettura interessante.

Livia Tucceri

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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