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Nella balena di Alessandro Barbaglia
Mondadori

 

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Chiesa in Valmalenco “Leggere a 1000 slm ”
coordinato da Maria Grazia Carrara
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Ho letto un centinaio di pagine del libro in oggetto, ho fatto fatica a capirlo e ad entrare nella storia.

Marusca Cabello

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 L’autore alterna la narrazione di due storie vissute in epoche e contesti diversi. Parla d’amore, abissi, mostri e meraviglie. Alessandro Barbaglia è molto bravo a suscitare nel lettore curiosità e voglia di leggerlo tutto d’un fiato per scoprire cosa accomuna le due storie. Bisogna arrivare quasi alla metà del libro prima di trovare il filo conduttore della storia: la grande protagonista, la balena Goliath.

“Volete che sia sincero? La vista di quei tre animali un po’ di sgomento lo infonde. In chiunque. Perché quello non è l’inferno non è il paradiso, è il mondo e ne facciamo parte. È una visione paralizzante. Non per Hermann.  La diversità non lo turba, neppure quando la diversità è quella che separa i vivi dei morti.  I bambini non conoscono quel confine.  Non parlano ai propri pupazzi? Non cucinano forse per loro? Non li amano e baciano come fossero vivi? E quei pupazzi non sono l’immagine che hanno di sé stessi? E non è proprio grazie alla vita dei bimbi che i giocattoli vivono e sono vivi?“. Pensieri che mi hanno incantato.

 

Roberta Gianelli

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La balena Goliath è uno dei protagonisti del romanzo. Mammifero enorme, imbalsamato, diventa la grande attrazione che, senza conoscersi, unisce gli altri due protagonisti, Herman e Cerro. Il primo, figlio di circensi, è abituato a una vita di sacrifici e magia. Nel mondo del circo vive esperienze straordinarie: pericolose, estenuanti, irripetibili...  Decide di portare in giro per l'Europa l'animale permettendo a tanti visitatori di vederlo e di fantasticare.

Cerro, invece, è il figlio del grande primario Emilio. I suoi genitori si sono conosciuti davanti alla balena, ma la morte prematura di mamma Caterina, non gli ha offerto la possibilità di essere amato come figlio. Ugualmente Cerro si dedica con molto affetto e dedizione al padre, che affetto da gravi difficoltà mentali, viene accudito e messo al centro della sua vita.

Il testo è un intreccio di episodi di felicità, solitudine, difficoltà...Si legge con continuità perché il contenuto e lo stile invogliano alla lettura.

Elvira Ioli

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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