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Quel tipo di donna di Valeria Parrella

Harper&Collins

 

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson d
i Grottaferrata "Un libro al mese della biblioteca comunale"
coordinato da Lucia Zenobi e Cinzia Silvagni
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Le vicende di 4 amiche che da Napoli iniziano un viaggio verso la Turchia in pieno Ramadan, per aiutare una di loro a superare un grande dolore. Lo stile è scanzonato, ironico per descrivere un pezzo di vita di donne di “un certo tipo” che lottano per mantenere la loro indipendenza.

Il libro però non riesce a coinvolgere perché i personaggi non sono caratterizzati, i dialoghi restano superficiali e sfuggono in definitiva le reali motivazioni dell’autore.

Costanzi  Maria Daniela

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Libro scorrevole, rilassante e tutto sommato godibile.

Narra  le avventure ,poco pecorecce, di quattro amiche, stile anno sabbatico; un viaggio iniziatico in Turchia, non ancora Erdoganiana, nel periodo del Ramadam.

Ogni tanto qualche citazione molto colta, il titolo di qualche libro molto di livello, (giusto per far capire che non sono 4 sgallettate ma donne colte e in carriera). Qualcuna osa, sceglie ma non si fa scegliere, qualcuna che non ha il coraggio di osare ma si rivolge all’ultimo maschio “rimorchiato” un attimo prima di partire e ora trasformato nell‘Amore con tutte le lettere maiuscole.

Appena sufficiente

Buon libro da sotto l’ombrellone

Vincenzo Parma

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Sono rimasta delusa da questo libro e non ho avuto dubbi su quale votare.

Avevo letto "Almarina" della stessa autrice… questo non regge il confronto. È superficiale, pieno di luoghi comuni e anche un po' sorpassato: queste quattro donne che partono in vacanza per la

Turchia... mah !!

La Parrella si è presa una vacanza con questo libro.!

Donatella Mambrini

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Questo breve libro non mi ha entusiasmata. Piacevole l'amicizia di quattro donne con tutti i loro problemi famigliari, che vengono raccontati con uno stile malinconico e irriverente. Sul finale mi sarei aspettata uno scatto che non c'è stato.

Giuliana  Lombardi

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Il libro mi ha lasciato poco.

Le donne protagoniste del romanzo sono personaggi che starebbero bene nella fiction "Mina Settembre".

Sembrerebbe che il dolore di una di loro, la morte di una figlia, le spinga a stringersi amichevolmente insieme per superare il momento buio.

Quindi intraprendono un viaggio in Turchia.

Il loro agire però è un carosello di esperienze che lascia abbastanza indifferenti.

Chiuso il libro lo si dimentica facilmente.

Enrica Mecozzi

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Lettura interrotta prima della fine. 

Scrittura superficiale e ripetitiva.

Noni sento di consigliarlo

Francesca Del Giudice

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La Parrella in questo suo ultimo romanzo parla del viaggio in Turchia di quattro amiche, ognuna segnata dal proprio vissuto, dal proprio carattere, le proprie scelte di vita. Il libro rappresenta, a mio parere, la ricerca di libertà dall’inconfondibile stile narrativo, decisamente da leggere ed apprezzare nelle mille sfumature di un universo fatto da donne forti e determinate.

Nonostante la brevità del libro, le situazioni a volte sono solo accennate, la Perrella ha la capacità di far sentire il lettore effettivamente in Turchia, in mezzo alla luce del giorno e alle file di lampadine accese di notte, all'odore di mare e di origano, al buio umido delle città sotterranee o al caldo estremo del bagno turco, insieme a quelle quattro amiche, unite da un legame di "sorellanza".

L’aspetto critico, sempre a mio parere, che ho trovato nel libro è la scarsa credibilità di alcune vicende del racconto che mostrano sempre un esito positivo, mentre nella realtà, vedi l’enunciato della legge di Murphy, non sempre è così. Mi riferisco in particolare all’abbandono dei documenti di tutte le amiche sulla spiaggia da parte di una coppia di amiche, alla ricerca di una alternativa di location all’avventura ed al notevole ritardo la mattina della partenza sempre da parte di una coppia di amiche.

Fulvio Cicchetti

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Molto intrigante l'idea della "amicizia quella vera" , "dell' amore nella sua prima forma" ,l' orgoglio di essere "quel  tipo di donna" ,ma poi nel breve romanzo non ho trovato quell' approfondimento che mi aspettavo e non sono riuscita ad emozionarmi ...

Roberta Baronciani

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La Perrella ci fa seguire il viaggio di 4 amiche che, per esorcizzare un lutto, partono da Napoli alla volta della Turchia in pieno ramadan, mettendo in risalto la vera amicizia la solidarietà e il femminismo. Tematiche trattate già in molti libri e film

Giuseppina Santoro

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È la storia di un viaggio in Turchia di quattro donne in un periodo della loro vita 

Il loro è un viaggio che inneggia alla libertà e all’emancipazione delle donne, in contrasto con un paese in cui il primato degli uomini è indiscusso.

Il libro, pur se apprezzabile complessivamente, cercando di dimostrare la piena libertà delle quattro donne, eccede nei toni e nell’esibizionismo.

Salvatore Sapno’

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Un viaggio in Turchia affrontato da quattro donne per superare un lutto, un viaggio che per ciascuna rappresenta un nuovo punto di inizio della propria esistenza. Quattro personalità diverse ma accomunate da un senso di appartenenza che solo la vera amicizia può dare. La trama poteva essere accattivante ma risulta invece carica di cliché, così come l’indagine psicologica risulta superficiale forse per l’esigua brevità dello scritto. Un testo che in sostanza non lascia traccia.   

Cinzia Silvagni

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Un romanzo che parla di sorellanza. Sarebbe stato un bel tema, ma un viaggio che aveva soltanto un timone mosso da una parte o l’altra perché le donne sulla Mercedes erano nate in un mese o il successivo, gemelli o capricorno, mi sembra riduttivo, riesce a sminuire la portata del tema.
Un libro “on de road” che vuole far vedere donne che vivono solo oggi, incapaci di comprendere la presenza di un domani, non è proprio un libro che mi attrae.

Mauro Testa

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Quel tipo di donna: un libro che mi ricorda la letteratura femmista/Rosa degli anni settanta. Non ho trovato nessun motivo di interesse e di logica nella storia.

Elisa Ticconi

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Quel tipo di donna, edito da HarperCollins, in cui si narra il viaggio attraverso la Turchia, in pieno Ramadan, di quattro amiche, ognuna con un nodo da sciogliere, con le proprie fragilità, paure, solitudini, ma che insieme si completano e si arricchiscono a dimostrazione che “l’amicizia è la prima forma d’amore”, è un libro che mi è piaciuto molto. L'autrice ha uno stile inconfondibile, la sintassi viene spesso scardinata e le regole grammaticali infrante. Un on the road al femminile che consiglio vivamente

Delia D’Onofrio

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E niente i libri troppo brevi mi ricordano i racconti e non mi prendono, pensavo meglio visto che si parlava di donne, ma non sono riuscita ad entrare nella storia.

Lucia Zenobi

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Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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