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Vivere la musica di Motta

Saggiatore

 

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Circolo dei lettori del torneo di Robinson
di Triuggio "Canonica"
coordinato da Carlo Riva     
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All’inizio molto accattivante, soprattutto se sei musicista (aspirante, praticante, pentito), nel seguito tende a ripetersi. Non lo classificherei come saggio, piuttosto un’autobiografia filosofica. In ogni caso un libro gradevole, si lascia leggere volentieri e soprattutto, le cose che dice hanno un senso. Lo consiglierei a un pubblico adolescente o tardo tale (categoria, mi rendo conto, difficile da definire anagraficamente) o comunque in un momento di smarrimento; qui alcune certezze si trovano (ben ribadite).

Purtroppo nella competizione si è trovato a confronto con rivale ancora più accattivante, ma rimane comunque un libro piacevole da leggere, anche per i non musicisti.

Andrea Marchetti

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 “Se qualcuno mi chiedesse cos’è per me la musica, risponderei senza pensarci troppo: è la nostra solitudine nel mondo, la nostra possibilità di stare soli con noi stessi.”

Parte da qui “Vivere la musica”, un libro in cui Motta ripercorre episodi, situazioni, emozioni, che hanno segnato il suo percorso musicale e di vita.

Inizia a 7 anni, dall’ascolto del Requiem di Mozart nella camera dei genitori; un itinerario di vita che passa dal calcio, dalle travagliate lezioni di musica con un maestro sbagliato, dalla ricerca della perfezione che inibisce la creatività dei giovani musicisti, dall’omologare la propria musica a certi canoni che ti impediscono di distinguerti,  ma anche dalla emozione e felicità di suonare, di creare, di imparare la disciplina suonando in un gruppo, dal senso di libertà nel creare musica senza pensare se sia giusta o sbagliata.

Un libro scorrevole, senza grandi pretese, che si legge piacevolmente e senza difficoltà.

Un libro che l’autore scrive per parlare di musica, prima ancora che parlare di sé.

Un libro da leggere per chi nella vita vuole inseguire un sogno musicale.

Miriam Casiraghi

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Personalmente non ho trovato questo libro molto interessante. ‘Vivere la musica’ è una sorta di monologo interiore dell’autore che, liberamente e senza pretese, parla della sua vita, del suo rapporto con la musica e interroga sé stesso riguardo a entrambe. Pur apprezzando la versatilità di pubblico a cui si presta questo libro, non essendo noi tutti nati melomani, non mi resta molto delle pagine lette.

Giovanni Della Valle

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
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