< Libri e lettori

Ricordo di Natale di Truman Capote
Donzelli


***
Recensioni del Circolo dei lettori
del torneo letterario di Robinson
di Caltagirone “il Circolo Pickwick”
coordinato da Daniela Alparone

***

È attraverso lo sguardo di Buddy, un ragazzino di sette anni che Capote rivive l’ultimo Natale trascorso insieme alla cugina/amica sessantenne Sook che nonostante l’età avanzata non ha perso l’innocenza e il candore tipici dell’infanzia.
I due condividono il piacere di giocare, costruire aquiloni, addobbare con le loro creazioni l’Albero Natale ma soprattutto preparare tanti dolci natalizi per donarli ad amici e vicini di casa.
“Questo è l’ultimo Natale che trascorriamo insieme. La vita ci separa.” Queste due brevi frasi nelle loro semplicità sono intense e struggenti.
Capote con una scrittura di rara bellezza ci trasporta dentro la magia del Natale che con i suoi profumi e i suoi colori evoca quel bambino che è in noi e che forse abbiamo dimenticato.
Capolavoro!

Daniela Alparone

***

Un delicato e malinconico racconto del Natale, un Natale, in particolare, che è rimasto più impresso degli altri in quanto ultimo vissuto insieme ad una persona speciale. È questo il tema scelto da Truman Capote nel suo “Racconto di Natale”; con questo ricordo l’autore ci riporta al senso più profondo di questa festa da vivere in famiglia, là dove racconta il profondo legame di amicizia che lega lui bambino (il piccolo Buddy) e Sook, avanti negli anni ma ancora bambina dentro. Si sente forte il profumo dei giorni ormai trascorsi, anche grazie alle graziose illustrazioni che accompagnano il racconto. Per quanto breve, il libro in oggetto riesce a trasmettere la gioia piena che i due protagonisti riescono a vivere sempre, pur nella loro povera quotidianità. Tanti gli spunti di riflessione.

Sonia Dabbicco

***

Testo lineare, semplice, emozionante. 
I disegni completano la lettura creando immagini indimenticabili. La narrazione scorre fluida, lasciando un ricordo in cui si fondono lieve malinconia e sogno.

 Adriana Privitera

***

Una piccola perla del grande Truman Capote, divorato in meno di un’ora.
Mi resteranno nel cuore in maniera indelebile sia il piccolo Buddy ,la voce narrante e alter ego di Capote che Sook l’amica e cugina ,una sessantenne  un po' svampita , capace di sorprendersi e divertirsi ancora come una bambina.
Con uno stile impeccabile, ricercato ma allo stesso tempo tenero e commovente Capote ci trasporta dentro il suo ricordo malinconico dell’ultimo indimenticabile Natale trascorso con l’unica persona che sente davvero parte di se, facendoci respirare tutta la bellezza e la dolcezza del Natale.
L’edizione è impreziosita da bellissime illustrazioni.

Francesco Copernico

***

Le tradizioni che divengono riti.
I protagonisti così diversi (Buddy sette anni e Sook sessanta) ma così uguali.
Un racconto che per le sue descrizioni è capace di farci sentire il profumo del "panfrutto" appena sfornato, misto a quello del bosco.
Ci fa amare questa coppia di amici inseparabili.
Un racconto che fa riflettere sul senso dell'amicizia e della solitudine.
Bello e belle anche le illustrazioni a completare il tutto.

Mara Barbieri

***

Nel tempo di un soffio, dalla calorosa immagine di una casa confortevole, camino, sedie a dondolo e dolce compagnia, ad un’avventura al sapore di noci, whisky e un “vecchio albero” diverso da tutti gli altri, Capote ti travolge con la semplicità di un’amicizia sorta tra anime affini, complici la cui apparente incompatibilità di età rende il loro incontro solo più sincero, emozionante, vero. Poche pagine riescono a dare vita ad una stupefacente storia di affetto che affronta l’eccitazione di una missione all’insegna dei famigerati panfrutti, il dolore della perdita e la pura, commovente felicità insita nella consapevolezza stessa di essere felici, di “poter lasciare il mondo con la giornata di oggi negli occhi”.

Viviana Giandinoto

***

Come non amare questo prezioso racconto che ci riporta all'infanzia di tutti?
A Natale in ogni famiglia esiste un rituale di festa che si vive appieno da bambini, ma Buddy ha anche la fortuna di avere un'amica molto speciale: Sook, una cugina con la fantasia dei bambini e lo stupore degli animi semplici nonostante i suoi sessant'anni.
Questa testimonianza autobiografica vuole essere un tributo ad una persona con cui si è vissuti insieme "da che io ricordi" dice il piccolo Buddy, ma ci fa riflettere sulla valenza degli affetti intesi come empatia e non necessariamente legami di parentela, perché i parenti "ci fanno spesso piangere".
Ancor più commovente è la storia di questa amicizia tra persone di età diverse in quanto il loro comun denominatore ē il fatto di essere soli.
Si inizia con la spensieratezza per i preparativi del panfrutto e alla fine ci si intristisce per la separazione dei due amici: Sook continuerà da sola a preparare i suoi panfrutti sino a quando arriva una mattina di novembre in cui non può  alzarsi e Buddy dirà che gli è stata amputata "una parte di me insostituibile "

Anna Cosentino

***

Una singolare amicizia tra un bimbo e un’anziana cugina, che ha forse un riferimento autobiografico.
Un tenero racconto saputo dipingere con pennellate sfumate e tinte tipiche dei colori invernali. Tutta la narrazione mi ha riportato indietro nel tempo e riportato alla memoria il calore, i sapori e gli odori del natale. La capacità di raccontare con semplicità (che io credo sia una delle cose più difficili) un rapporto di profonda amicizia che solo le anime pure, quali sono i bambini e gli anziani, possono raggiungere.
Un racconto nel quale è possibile cogliere la metafora della vita.

Gaetana Alparone

***

Toccante, fugace ed avvolgente come il Natale. Una calda coperta che scalda e conquista come l’odore dei dolci (panfrutti?) che permea casa durante le festività natalizie. Racconta in modo schietto un legame intenso, esclusivo e senza età interrotto dal mesto ritorno alla realtà, l’ingresso nell’età adulta. In pochi brevi passi il “ricordo” seduce, conquista e abbandona.

Teresa Lo Nigro

***

Due solitudini che insieme creano una "famiglia" nonostante le privazioni affettive della famiglia biologica. L'odore delle torte, il calore della stufa mentre fuori c'è freddo, l'entusiasmo nel decorare l'albero di Natale seppur con addobbi fatti a mano; si sente tutto attraverso ogni parola, semplice ma già ricca di dolce malinconia.
"Quasi mi aspettassi di vedere [...] due aquiloni smarriti che corrono veloci verso il paradiso."

Stefania Trombino

***

Ricordo di Natale è la storia di Buddy, un bambino di sette anni, e di Sook, sua anziana cugina, i due vivono in un umile casa nel profondo sud degli Stati Uniti legati da un profondo affetto. 
Da subito Capote mette in luce come la sua infanzia sia stata segnata da un affetto materno e paterno carente, ritrovando i valori familiari e di amicizia nella sua anziana cugina Sook, l’unica in grado di rendere il preparativo al Natale un momento di spensieratezza e condivisione con gli altri.
Una storia commovente scritta da un indiscusso maestro della letteratura moderna.

Roberto Copernico

***

Un racconto tenero divertente ma allo stesso tempo triste che, attraverso i due protagonisti, Buddy e Sook, inseparabili amici distanti per età ma vicinissimi negli interessi e passioni che culminano nel periodo che porta alle festività natalizie, è narrazione della vita stessa
La diversità, in questo caso anagrafica, non priva i due protagonisti di vivere appieno i comuni interessi e il loro rapporto di amicizia, nonostante i burberi parenti che quasi li trattano male proprio perché non condividono o forse non riescono a comprendere la forza del loro legame.
Particolarmente dettagliato al punto che le illustrazioni, che sembrano quasi superflue, confermano e rafforzano le immagini che il lettore ha definito nella sua mente durante la lettura.

Giuseppe Fiorentino

***

Il Natale, probabilmente, non è il tema principale del racconto, bensì l’occasione e lo sfondo in cui si svolgono le vicende di Buddy e Sook. Si tratta di un ‘ricordo’ dolce, tenero, emozionante e tuttavia profondamente nostalgico. Alla inarrivabile e musicalissima scrittura di Capote fanno pendant le bellissime ed emozionanti illustrazioni di Beth Pech. Un racconto imperdibile per grandi e piccini.

Nicolò Maccavino

***

Sfida difficilissima per due piccoli gioielli sul Natale. Pur avendo letto i testi nel mese di settembre, sia Tolkien che Capote sono riusciti a farmi sentire parte di una calda atmosfera con camino, regali e tante bontà culinarie.
Capote cerca di mirare al sentimentalismo, con un'amicizia che nasce in condizioni molto difficili e che gioisce di piccole cose. Una storia che rapisce il cuore! 

Francesca Marranzano

***

Un racconto che mi ha fatto toccato le corde di tutti i miei cinque sensi, ho sentito il profumo dei dolci natalizi preparati da Sook, ho ascoltato la vita del  bosco con il canto degli uccelli e  il rumore delle foglie secche, ho assaporato la bellezza del Natale attraverso le meravigliose immagini a corredo della storia, ho costruito anch’io l’aquilone e i decori dell’albero di Natale insieme  a Buddy, ho provato un’immensa dolcezza per i due meravigliosi personaggi che con  la loro storia di amicizia ,amore e condivisione mi hanno tanto commossa. Bello!

Alina Holbura

***

Recensioni del Circolo dei lettori
del torneo letterario di Robinson
di Treviglio coordinato da Daniela Nisoli
***

Ricordo di Natale va a completare il senso dello spirito natalizio con la complicità dei sentimenti che fa sembrare anche le cose più futili belle e importanti che riveste di amore i piccoli gesti reciproci nei quali i due protagonisti traggono le fonti del loro benessere personale nonostante una situazione che per altri è precaria e fonte di disapprovazione. Ho rivisto nei due il sodalizio tra la vecchia pazza e la giovane quindicenne incinta del racconto precedente. L'amarezza del primo libro, viene stemperata dalla dolcezza del secondo, ma non potrebbe esserci solo uno o l'altro.

Maria Laura Ceribelli

***

L'autore Truman Capote è stato uno scrittore e sceneggiatore famoso, le sue opere, tra le quali “Colazione da Tiffany”, sono diventate dei classici. In questo racconto lo scrittore narra la relazione d'amicizia fra Buddy e Sook. Una relazione affettuosa, piena di complicità e inconsueta, vista la differenza d'età: Buddy ha sette anni e Sook ha oramai superato i sessanta. Il loro incontro nasce da una vicenda traumatica: la perdita. In seguito ad un divorzio, la madre lascia Buddy presso dei lontani parenti. È qui che Buddy incontra Sook, sua cugina bizzarra e mattacchiona. Hanno una passione in comune: gli aquiloni. Anche Sook da piccola ha vissuto una traumatica perdita: la scomparsa di un amico. Vivono come ospiti in casa di questi parenti. Vivono con fatica e con pochi spiccioli guadagnati facendo piccoli lavori. Entrambi avevano l'abitudine di preparare per Natale il panfrutto da donare alle persone conosciute, inoltre di tagliare e addobbare un abete. Mentre portano a casa l'albero, trovato e tagliato da loro con fatica, incontrano una facoltosa signora, che meravigliata dalla bellezza dell'albero offre loro molti soldi per averlo. Entrambi rifiutarono, perché l’albero era troppo bello, dicendo che i soldi non sarebbero bastati, dato che non esistono due cose uguali. L'immenso dolore causato da una perdita importante accomuna questa strana relazione. La complicità fra loro rende meravigliosi i loro doni costruiti con tanta fatica.  

Mauro Bani

***

Meno intenso di quel piccolo gioiello che è “Giorno del Ringraziamento”, che va ad approfondire tematiche scolasticamente interessanti quali il bullismo e la vendetta, questo racconto breve condivide con quell’altro la stessa semplicità espositiva e una certa intima atmosfera.
Buddy e la signorina Sook, infatti, strana coppia di amici, creature innocenti e affascinate dalla scoperta del mondo, accompagnano il lettore, permettendogli di assaporare la magica attesa del Natale, tra la preparazione di torte, la decorazione dell’albero, la progettazione e lo scambio di un regalo.
Forse però il vero dono non si esaurisce nell’arco di una giornata, ma consiste proprio nel cammino che i nostri due protagonisti percorrono insieme, un viaggio costellato di dialoghi, di riflessioni e della costante presenza l’uno per l’altra.
Lascia perciò una certa amarezza scoprire che questi momenti di felicità quotidiana sono destinati ad avere una conclusione. Il tempo continua il suo flusso rapinoso, indifferente alla vita dell’uomo. Ma forse quei momenti di vita vissuta sono avvolti ancora di più nel magico manto della felicità appunto perché conservati nello scrigno dei ricordi.

Federico Mutti

***

“Ricordo di Natale” di Truman Capote mi è piaciuto molto. Mi ha commosso. Il libro è stato pubblicato nel 1958 quando io ero bambina. Le atmosfere che si respirano, il senso dell’attesa del giorno di festa, le attività preparatorie sono le stesse del mio Natale di bambina. Anche lo stile narrativo è coerente con quegli anni.
La vita era più semplice e si svolgeva prevalentemente all’interno della famiglia e in piccoli centri a contatto con la natura. Li si lasciava per andare a studiare ed emigrare o quando si moriva. Le separazioni erano per sempre.
Il bambino e la donna non hanno salde radici dentro la famiglia in cui vivono. Sono degli estranei. Vivono isolati. Nel ricordo personale dello scrittore il bambino riesce comunque ad essere felice grazie alla donna che gli trasmette il senso più profondo del Natale, un sentimento che nasce dal cuore e sa trasmettere anche in assenza di regali ed addobbi natalizi.

Tiziana Baldoni

***

I protagonisti di questo racconto sono un'insolita coppia di amici ed è l'autore ormai adulto che rievoca i bei ricordi dell'amicizia profonda che da bambino lo legava alla cugina all'epoca donna sessantenne. Quello che viene narrato è l'ultimo Natale trascorso insieme, la sintonia tra i due è forte: Buddy e Sook sono due bambini in azione!
Ci si immerge in un'atmosfera innocente d'altri tempi, in cui si apprezzano i piccoli doni della terra, della natura del bosco vicino a casa, e il calore di una piccola cucina in cui ci si dedica ai preparativi natalizi.
Delicato e sentimentale, una piacevole lettura.

Michela Trambaglio

 

Il torneo letterario di Robinson è un'iniziativa curata da Giorgio Dell'Arti per conto di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.
L'iniziativa è riservata agli utenti maggiorenni. Per partecipare, registrati. Questo sito non usa cookies.
Dubbi, problemi: torneoletterariodirobinson@giorgiodellarti.com
Vedi anche Il Blog di Giorgio Dell'Arti su Repubblica.it